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INDICE

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-Chi è F. Marchi

-I viaggi avventura di Marchi

Viaggi futuri:
  -2010

  -2011

Diari di viaggio:
  -Cina 2000
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  -Russia 2002
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   sconosciute 2004
  -Albania 2004
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  -Fiume Don 2006
  -Asia centrale 2007
  -Mongolia 2008
  -Ukraina 2009

-Rassegna stampa

-Aree di sosta in alcuni stati dell'ex Urss

-Camper & solidarietà

-Cippi ai militari italiani caduti in Russia

-Storia, notizie e altro sulla cittadina dove abito

-Contatti

-Links

-Firma il libro delle visite

-Leggi la pagina delle visite

-Archivio pagina delle visite

 

 

 

 

 

CAMPER & SOLIDARIETA'

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Presentazione dell'associazione
 
La creazione dell'associazione  "Camper & solidarietà" rappresenta una tappa d'arrivo di un lavoro di volontariato iniziato nell'anno 1989 con l'avvio di viaggi alla scoperta dell'allora URSS abbinando occasioni di incontro e contatto con realtà di quei Paesi impegnate nel lavoro di volontariato per alleviare il disagio alle famiglie, ai bambini, agli anziani, ai tossicodipendenti, ai poveri.
Il lavoro svolto in questi anni non  è mai stato rappresentato in forma ufficiale, ma solo una aggregazione spontanea di amici camperisti che in occasione dei vari viaggi si davano da fare a livello personale, coinvolgendo amici, conoscenti, vicini di casa, etc.  per raccogliere aiuti di ogni genere da portare in Russia, Ucraina, Kazakstan, Bielorussia.
Non solo viaggiatori con la curiosità di vedere Paesi e popoli, ma anche disponibili ad aiuti di carattere umanitario in certi luoghi dove il vero aiuto è necessario.
In occasione del viaggio in Ucraina del 1990, nei dintorni della città di Lvov, villaggio di Oselia incontro con il pope ortodosso Mikhail  Kuptziv con consegna di vestiario per bambini, giocattoli e cancelleria.
Nel 1994 in ritorno da un viaggio fino alla catena dei monti Urali, sosta alla casa-famiglia dell'Associazione Giovanni XXIIII nella città di Volgograd (ex Stalingrado).
Nel 1995 in tre camper si effettua un viaggio umanitario fino a Volgograd per portare medicinali, materiale sanitario e denaro alla casa-famiglia della associazione di Don Oreste Benzi di Rimini.
Nel 1997 alla testa di una colonna di otto camper si portano aiuti umanitari nella zona del disastro di Cernobyl, esattamente nella città di Moghilov e nei villaggi limitrofi, in Bielorussia. Per l'occasione si perfeziona il progetto di ospitare nelle famiglie di Castelbolognese durante il mese di luglio gruppi di bambini provenienti dalle zone contaminate dall'esplosione di Cernobyl.

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Gli aiuti portati alla casa-famiglia di Don Oreste Benzi.

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Interno della casa-famiglia di Don Oreste Benzi. Con i bambini la responsabile, Alberta Declara di Bolzano.

Nel viaggio del maggio 1999, di ritorno dalla visita ai luoghi del fiume Don, sosta alla casa-famiglia consegnando abbigliamento pesante e scarpe per bambini, stampelle, varie sedie a rotelle, etc, etc.
Normalmente i volontari svolgono il lavoro nelle case e nelle famiglie e sono in casi eccezionali nella casa-famiglia ospitano per brevi periodi bambini e/o adulti con problemi di disagio.
Un’eccezione per Gleeb, un bambino idrocefalo (nano) e per Tonija una bambina down, che non hanno mai avuto un famiglia e una casa, di fatto sono stati adottati dai volontari dell’Associazione.

I simpaticissimi bimbi Gleeb (a sinistra) e Tonija (a destra). (38343 byte)
I simpaticissimi bimbi Gleeb (a sinistra) e Tonija (a destra).

Nel viaggio del 2000, accertato che l’Associazione Nazionale per il Servizio Internazionale (AVSI) ha una adozione a distanza con un asilo nella città di Karagandà, nella Repubblica del Kazakistan e l’itinerario di viaggio prevedeva il transito in tale città, il gruppo dei nove camperisti si è fatto carico di trasportare a quell’asilo pacchi dono di famiglie italiane che hanno in adozione a distanza bambine e bambini.
L’asilo ospita circa 140 bambini dai tre ai sei anni, tutti ammalati di tubercolosi, la patologia più tipica della regione. Essa è causata dal grande freddo, dallo scarso cibo e dall’inquinamento dell’aria prodotto dalle ventisei miniere situate nella periferia della città. L’asilo si chiama Batir ed è situato nel quartire Mikuduk, il più malfamato della città. Difficile spiegare l’accoglienza e l’atmosfera di felicità di tutti i bambini.
Anche la direttrice , le maestre e tutto il personale sprizzavano gioia e contentezza per l’arrivo di un gruppo così numeroso d’italiani. In Kazakistan e a Karagandà, ad oltre 6.600 chilometri dall’Italia è avvenimento molto raro vedere tanti italiani tutti in una volta.

Alcuni bimbi dell'asilo Batir assieme alla direttrice (la seconda da destra) e alle maestre. (34323 byte)
Alcuni bimbi dell'asilo Batir assieme alla direttrice (la seconda da destra) e alle maestre.

Anche nel viaggio del 2001, nella città di San Pietroburgo abbiamo consegnato al sacerdote Don Pietro Scalini della città di Faenza, che svolge attività missionaria da diversi anni, abbigliamento invernale per bambini giochi e materiale di cancelleria che sarà distribuito alle famiglie più bisognose.

Anche nel viaggio di agosto 2002 in abbinamento alla vacanza anche un modesto aiuto umanitario. La lettera che segue dell’associazione "Milano – Mosca SOS" che ringrazia per l’iniziativa non necessità di ulteriori commenti.

Una spedizione coraggiosa

I bambini con Fibrosi Cistica della Regione di Vladimir hanno le cure assicurate per diversi mesi grazie ai camperisti che, guidati da Franco Marchi, hanno trasportato 14 grandi sacchi di medicine salvavita dall'Italia alla Russia , superando con buon coraggio i rischi di Dogana e Polizia non solo della Russia ma di tanti paesi europei che avrebbero potuto fermare carico e carovana per le incontestabili irregolarità burocratiche . Ma la Provvidenza ha tenuto la mano sopra questi benemeriti . La causa era troppo giusta e valeva la pena di affrontare il rischio di azzeramento vacanze + multe + ecc.
Il prezioso carico era costituito da antibiotici attivi verso le infezioni comuni in questi pazienti. Si tratta cioè di tobramicina, gentamicina, amikacina, menem, meropenem, ecc. Sono state trasferite anche molte scatole di pancreatina, enzima di cui i pazienti con Fibrosi Cistica sono privi, vitamine, cortisonici. Insomma una vera manna per persone che sono in gravi condizioni di bisogno e purtroppo il servizio sanitario russo non distribuisce questi farmaci. Quale il valore ? Possiamo dire con assoluta sicurezza che il valore commerciale dei prodotti superava i 4 miliardi di vecchie lire !
Siccome il bene è contagioso, anche gli amici della Russia di Medicina (BO) hanno voluto dare un contributo ed hanno pensato di sovraccaricare i camperisti di oltre 12 sacchi di indumenti nuovi ma fuori stock, soprattutto per bambini e giovani che così potranno sostituire con qualcosa di nuovo i loro vecchi vestiti.
Dalla Russia, da Padre Stefano Caprio, animatore del Comitato Milano Mosca e Parroco a Vladimir (temporaneamente in Italia in attesa di rinnovo del visto), da Padre Bonaventura Carantin suo coadiutore, ancora un grande Grazie, ma anche la speranza che non diminuisca l'amore per i viaggi attraverso la Russia e così anche l'anno prossimo altre medicine ed altri vestiti possano arrivare a chi ne ha veramente assoluto bisogno !

Comitato Milano Mosca SOS : Presidente Prof. Guido Caprio, V.le Lombardia 27 , 20131 Milano - Tel 022362742

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Marchi, Padre B. Carantin e parte dei sacchi con i medicinali

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Marchi, Padre B. Carantin e i camperisti artefici della spedizione umanitaria

Portato anche vario materiale didattico (libri, videocassette, vocabolari d’italiano, un videoregistratore nuovo) al Circolo Russita della località di Raduzhny, una cittadina nella periferia di Vladimir dove molti ragazzi e ragazze studiano la lingua italiana. Il fondatore ed animatore del circolo è Alexander Fedotov, un comandante della flotta mercantile russa, oggi in pensione. Siccome al comando di navi veniva per lavoro in vari porti italiani, è rimasto talmente estasiato dell’Italia che si impegna a divulgare la nostra lingua alle nuove generazioni russe.

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Marchi, Alexander Fedotov e due allieve del Circolo

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Foto di gruppo con il materiale donato


Anche nel viaggio 2004 portato medicinali per curare la fibrosi cistica ed aiuti vari.
Dalla città di Vladimir, ecco il ringraziamento " dalla Russia, da Padre Stefano Caprio (ancora purtroppo in Italia in attesa di rinnovo del visto), da Padre Serghei sacerdote cattolico suo sostituto, dai bambini ammalati e bisognosi, ancora un grande Grazie, ma anche la speranza che non diminuisca l’amore per i viaggi attraverso la Russia e così quanto prima possibile altre medicine possano arrivare a chi ne ha veramente assoluto bisogno !!!"

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Marchi davanti alla chiesa cattolica di Vladimir


Sempre nel viaggio del 2004, consegnato diverso materiale didattico, libri e riviste in lingua italiana per incrementare lo studio della nostra lingua.
Per la consegna di tale materiale, Alexander Fedotov unitamente agli allievi del circolo Russita e i rappresentanti del comune di Raduzhny, preparata una piacevole sorpresa. Il ritrovo in un villaggio vacanze per ragazzi in un bosco vicino alle rive di un fiume, ricevimento del gruppo di camperisti con la tradizionale cerimonia del pane e del sale da parte di un gruppo di ballo e coro in colorati costumi folkloristici, breve spettacolo di cori e danze ed infine pranzo collettivo fra canti italiani e russi.

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Accoglienza

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Marchi riceve il pane e sale

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Balli e fisarmonica

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Canti e balli

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La giovane cantante del gruppo

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Ad Alexander il gagliardetto
di Castelbolognese


In occasione del viaggio "Cina 2005" non solo viaggiatori e visitatori curiosi di scoprire nuovi Paesi, culture e popoli, ma anche interventi di carattere umanitario tramite l’onlus "Camper & solidarietà" quali: consegna di specialità medicinali per la cura della emofilia e fibrosi cistica alla parrocchia cattolica della città di Vladimir, a circa 300 km ad est di Mosca, ed anche alla fondazione "Ematologia:carità e sostegno della città di Nizhnii Novgorod; piccoli pacchi regalo a bambini adottati a distanza tramite l’Avsi, nelle città di Karaganda nel villaggio di Novodolinsk dove la babuska (nonna) Vera e sua figlia Anna gestiscono una "casa famiglia con 26 minori, ed Almaty nella scuola-internat (collegio) per bambini invalidi della cittadina di Kaskelen.

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Babuska Vera e Lora

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Silvia Galbiati

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Sveta, insegnante di informatica

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Davanti alla casa famiglia

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Direttore della scuola collegio e Silvia

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Giochi in palestra

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Giochi in palestra

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Lora, nonna Vera e Marchi

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Un ospite della casa-famiglia

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Padre Eugenio (quello con la barba)

Viaggio estate 2006 - Come ormai è diventata consuetudine tutti i miei viaggi hanno una parte dedicata alla solidarietà ed intervento umanitario. L’intervento finalizzato all’asilo "Sorriso" della città di Rossosch, costruito negli anni "90 con il lavoro volontario degli alpini dell’Associazione Nazionale Alpini. Consegnato cancelleria e materiale didattico, oltre a molti giocattoli ad uso collettivo. Nella città di Vladimir consegnati diversi sacchi di specialità medicinali salvavita per la cura della fibrosi cistica ed emofilia. Portato anche vario materiale didattico al Circolo Russita della località di Raduzhny.


Viaggio estate 2007. Nella città di Vladimir consegnae di preziosi sacchi contenenti specialità medicinali per la cura di emofilici e fibrosi cistica. A Karaganda (Kazakstan) presso la sede AVSI consegna dei pacchi regalo a bambini e bambine adottati a distanza da famiglie italiane e poi commovente incontro con bambini e le loro famiglie in una scuola con una grande festa. Una sala piena di bambini, bambine e mamme e papà ad ascoltare il nostro viaggio di 6.000 km. per portare piccoli regali da parte di famiglie italiane. Scene di commozione, abbracci a tutti.

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Marchi incontra i volontari di Vladimir per ritiro medicine

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Karaganda - Sede della Caritas: consegna pacchi

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Karaganda - Incontro AVSI


Non solo viaggi per conoscere popoli, culture e vita degli stessi, ma anche interventi di carattere umanitario a favore dei più bisognosi, dei più esposti.
In occasione del viaggio dell’estate 2008, nella città di Nizhny Novgorod consegnate ai volontari di "Ematologia:carità e sostegno" rare specialità medicinali per la cura della fibrosi cistica ed emofilia ed a Raduzhny materiale scritto in italiano per il circolo culturale "Russita" che svolge attività di insegnamento e divulgazione della lingua italiana, previsti anche interventi di carattere umanitario in Siberia nella città di Novosibirsk. In Mongolia nella capitale Ulaan Bataar, aiuti a padre Ernesto per i "bambini di strada."

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Kazan: Padre Diogene
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Padre Ernesto e Marchi
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Sacchi di medicinali per Nizhny
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Bimbi assistiti in Siberia
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Foto di gruppo Russita
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Pacchi per Maskora, Siberia

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Sede di Maskora, Siberia


In occasione del viaggio dell’estate 2009, nella città di Vladimir consegnate ai volontari di “Ematologia:carità e sostegno” rare specialità medicinali per la cura della fibrosi cistica ed emofilia ed a Raduzhny materiale scritto in italiano per il circolo culturale “Russita” che svolge attività di insegnamento e divulgazione della lingua italiana