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DIARI DI VIAGGIO: FIUME DON 2006


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11°-20° giorno

Venerdì 21 luglio 2006  - Kharkov (Ukraina )

Partenza abbastanza presto per non trovare il grosso del traffico per lavoro. Raggiunta abbastanza facilmente la periferia, superato l'aeroporto di Borispil abbastanza bene, la strada per la città di Poltava si presenta abbastanza discreta con numerosi tratti a doppia corsia per senso di marcia, così velocizzando il viaggio. Due inconvenienti hanno frenato la prima parte del viaggio con interventi di pattuglie di polizia per infrazione di attraversamento di corsia dalla riga continua (multa "brevi mani" di 10 euro a camper) ed in fine pagamento di vignette per ecologia pari a 50 grivnie/camper. Nel tardo pomeriggio arrivo al motel "Druzba" dove pretendevano il pagamento delle camere per parcheggiare nell'adiacente park Tir. Risolto il problema con pagamento di 9 euro a camper.

Km. percorsi: 525


Sabato  22 luglio  2006 - Belgorod (Russia)  - 2 ore in più rispetto all'Italia

In mattinata veloce visita al centro città di Kharkov, poi subito verso la frontiera russa. Solerti operazioni alla frontiera d'uscita dell'Ukraina  anche con stipula polizza Rca/auto  per 30 giorni pagando 50 euro e quindi passaggio a quella Russa. Una struttura nuova negli ambienti e nei locali, ma la solita vecchia burocrazia e confusione determinata da apparente incompetenza o superficialità determina tempi biblici  pari ad oltre sei ore, quando le stesse operazioni la frontiera ucraina impiega 30-40 minuti. La conclusione è lasciare la sbarra della frontiera russa alle 22,30 e ricerca di una stazione di servizio per trascorrere la notte.

Km. percorsi: 53


Domenica 23 luglio 2006  - Rossosch (Russia)

Essendo domenica, incontrate alcune difficoltà per il cambio di valuta, ma trovato cambisti ad un piccolo bazar della città di Belgorod e quindi fatto il pieno di gasolio a 15,90 rubli/litro pari a circa 0,48 euro/litro, seguendo strade secondarie verso la destinazione prefissata. Come solito le indicazioni stradali sono estremamente carenti ed quindi diverse volte necessario sostare per chiedere indicazione che a volte si contraddicono fra stessi russi. Trovato anche circa sei chilometri di strada bianca mettendo a dura prova i camper, poi in serata arrivati a destinazione e sistemati nel park dell'hotel Rossosch, proprio di fronte allla piazza del municipio con l'immancabile statua di Lenin. Park fatiscente e non asfaltato, ma con corrente elettrica ed acqua al prezzo di 200 R/camper per notte.  

Km. percorsi: 398


Lunedì 24 luglio 2006 -  Rossosch (Russia)

Inizio visite alle zone dove erano dislocati i militari italiani nel 1942, utilizzando mini bus a noleggio e con la preziosa disponibilità del Prof. Alim Morozov . Toccato diversi luoghi sulle rive del fiume Don dove erano sistemate compagnie come Vicenza, Ravenna, Cunense, etc. Visitato anche luoghi di osservazione come quota Monte Bianco e quota Pisello. Infine un monumento "ricordo" in periferia della città inaugurato negli anni "80. Nell'occasione la corrispondente locale della Tv  "Tetragon" Oksana Kramareva" ha fatto riprese ed interviste ad alcuni componenti del gruppo.


Martedì 25 luglio 2006 -  Rossosch (Russia)

In mattinata visita all'asilo "Sorriso" costruito negli anni "90 dagli alpini dell'Associazione Nazionale Alpini a cui il gruppo ha consegnato diverso materiale didattico e giocattoli ad uso collettivo. Cordiale e commovente incontro con il personale e con le autorità, poi visita al museo locale dove ben due stanze raccontano la tragica esperienza dei soldati italiani in terra di Russia. Nel pomeriggio con i soliti minibus a noleggio visita a quella che era quota "Monte Bianco" una piccola altura di osservazione con gesso che emerge dal terreno,  da essere denominato "monte bianco", ricordando il monte più alto d'Italia.


Mercoledì 26 luglio 2006 - Rossosch (Russia)

Visita alla città sempre su un itinerario sul filo della memoria, con la casa che era sede del Comando Italiano dell'Armir, sede dell'ospedale italiano e tedesco, mensa ufficiali italiani di cui era cuoca la madre del prof. Morozov, nostra guida in questi giorni, oltre a diversi monumenti ricordo dei fatti ed avvenimenti di quegli anni. In serata cena di saluto in un ottimo ristorante al prezzo di 380 R./persona (circa 12 euro).


Giovedì 27 luglio 2006 - Kalac (Russia)

Lasciata la città di Rossosch, inizia un lungo giro nella zona del fiume Don per rendere omaggio a cippi che ricordano i soldati italiani morti in terra di Russia. La prima visita alla località di Garbuzovo, una fossa comune dove furono sepolti circa 150 soldati italiani , quasi tutti della divisione Cuneense, ricordata con un cippo vicino alla strada nazionale. Proseguito dalla parte opposta verso sud  Filonovo dove il monumento si trova nei pressi del cimitero, a ricordo di circa 225 soldati appartenenti alla divisione Ravenna, morti in combattimento fra l'agosto e il dicembre 1942. Si trova in un bel parco, pulito e rasato e si nota una recente verniciatura della catena che delimita il monumento.

Nel pomeriggio proseguito verso la cittadina di Kalac con sosta per la notte in un park recintato e custodito vicino alla chiesa. Costo 50 R/camper

Km. percorsi: 376


Venerdì 28 luglio 2006  - Borisoglebsk (Russia)

In mattinata, a circa 3 km. in periferia, visita ai resti di quello che era il campo di smistamento dei prigionieri di guerra provenienti dal fiume Don, distante circa 80 km. Kalac rappresentò la prima sosta dalla cattura nelle varie sacche formatesi con l'accerchiamento delle truppe russe. La cattura coinvolse tutti reparti delle divisioni di fanteria: si presume 35.000 soldati. Nei vari campi ne entrarono circa 25.000 e al 30 giugno 1942 ne erano morti 18.765. Gli altri circa 10.000 erano morti nelle marce di avvicinamento sulle piste ghiacciate o nei vagoni ferroviari durante i trasferimenti. Poi proseguimento verso la località di Uriupinsk dove accompagnati da un'auto della polizia, reso omaggio al cippo degli italiani con vicino a quello degli ungheresi. Sosta pranzo vicino al mercato e la gente stupita dai nostri mezzi (camper) e dai nuovi arrivati, proposto vari genere da acquistare: uova fresche, cetrioli e pomodori, etc, etc. Anche la visita casuale di una corrispondente del giornale locale ha determinato momento di interesse per tutto il gruppo con foto, scambio di indirizzi, ed infine un colloquio con una preside di scuola superiore che nel 1942 faceva l'infermiera nell'ospedale militare locale, ricordando con emozione, allora  episodi con militari italiani feriti. In programma poi, la visita al cippo di Nekrilovo, ma la difficoltà del ritrovamento ed il difficile raggiungimento, in mezzo ad un folto bosco raggiungibile solo a piedi, ha fatto desistere il gruppo da questo omaggio. Nel tardo pomeriggio trovata sosta per la notte presso il park dell'hotel della città di Borisoglebsk al prezzo di 60/R camper.

Km. percorsi: 360


Sabato 29 luglio 2006 - Tambov (Russia )

Partenza in direzione nord verso la città di Tambov, percorrendo una strada M. 6, detta internazionale, ma con un fondo stradale che non permette di superare i 70 km/h. Sosta per rifornimento gasolio ed anche GPL, poi sosta pranzo in uno dei chioschi che vendono saslik  lungo la strada e quindi arrivando in periferia della città. Chieste informazioni ad un posto di polizia, raggiunto con facilità il cippo ricordo degli italiani, che si trova all'interno di un parco-memoriale a ricordo dei caduti (circa 22.000)  di tutte le nazionalità (41) ivi sepolti. Il campo 188 di Tambov rappresenta per i prigionieri italiani la tomba più grande di tutta la campagna di Russia. In fosse comuni dal gennaio 1943 a settembre 1945 sono stati sepolti 8.127 italiani di cui 6.909 nei primi sei mesi. A questi vanno aggiunti  circa 4.000 morti durante il trasferimento dai centri di raccolta vicino al Don. Da un solo treno con 1.940 prigionieri proveniente da Kalac, e giunto nella stazione di Rada (Tambov) il 17 gennaio '43 furono scaricate e sepolte di fianco ai binari 1.340 salme. Erano morti assiderati nei vagoni da dove, per ferite e congelamento degli arti, non avevano potuto scendere e raggiungere a piedi a circa 8 km. , il campo di prigionia 188. Sosta per la notte in città in park di un hotel al costo di 200 R/camper

Km. percorsi: 202


Domenica 30 luglio 2006 - Tiomnikov, repubblica autonoma Mordovia (Russia)

In mattinata partiti in direzione nord su strade molto dissestate, ma in mezzo a boschi e campi di girasoli. Ripercorso un lungo tratto della strada M.6 con cantieri per allargare la sede stradale e nel primo pomeriggio sosta nella località di Zubova Poiana per rendere omaggio ad un altro cippo ricordo degli italiani morti in terra di Russia. Si trova in periferia della località ai margini di un bosco raggiungibile facilmente. Il luogo ricorda gli oltre 4.329 prigionieri italiani morti nei diversi campi della zona denominati "campo 58" A fianco della lapide degli italiani è stata aggiunta anche quella che ricorda i morti ungheresi. Terminata questa visita omaggio, attraverso strade secondarie, ma migliori delle nazionali, raggiunta la zona di meravigliosi monasteri ortodossi da visitare domani. Sosta per la notte nel park davanti all'hotel Moksca.

Km. percorsi: 373

   

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