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DIARI DI VIAGGIO: SIBERIA-MONGOLIA 2008

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41°-50° giorno

Giovedì 19-6-2008 - Monastero Ivolginsk Datsan

Solite difficoltà per uscire dalla città di Ulan Ude, ma anche difficoltà ad individuare il villaggio sede del monastero, causa una strada rinnovata che ha allontanato la strada dai villaggi stessi e non ancora messe le indicazioni stradali. Questo monastero ai piedi del Kamar-Daban benché non sia Lasa merita una visita da Ulan-Ude.
Fu centro del buddismo nell’URSS e ospita 30 Lama educati in Mongolia. Vicino all’entrata principale è il tempio maggiore costruito nel 1972, i suoi interni sono ricchi di colori con centinaia di ritratti di Budda e Tangkas (icone su tessuto) salvate da altri templi o donati da tutto il mondo. Il museo contiene l’orgoglio del monastero: un bellissimo volume di 108 pagine fatto a mano riccamente miniato in scrittura buddista e un altro volume in Sanscrito.
Sosta nel piazzale del monastero, anche per la notte

Km. percorsi: 113


Venerdì 20-6-2008 - Kyakhta

La mattina dedicata al rifornimento di acqua e poi verso la frontiera per l’ingresso in Mongolia, su una discreta strada messa a nuovo, ma con alcuni tratti con cunette e "classici" dossi russi. Località vicina alla frontiera con la Mongolia, citata anche da Luigi Barzini nel 1907 in occasione del suo viaggio "Pechino-Parigi".
La città non ha cartelli turistici convenzionali, ma i resti della sua precedente opulenza e la vicinanza ai confini russo-mongoli la rendono affascinante per il gusto romantico. Kyakhta si trova a 200 Km. a sud di Ulan-Ude nascosta in una valle che marca il confine russo-mongolo; benché siano stati trovati nell’area manufatti risalenti al 2000 a.c., la città fu fondata all’inizio del 18° secolo quando i primi cosacchi arrivarono e respinsero indietro le tribù mongole. Divenne una città importante sulla via del thè dalla Cina alla Russia europea attraverso la Mongolia. Gli abitanti cominciarono ad adoperarsi come intermediari dei mercanti di Kanton e Shanghai e i commercianti di pellicce nelle città russe della Siberia. Architetti europei disegnarono i palazzi per i mercanti arricchitisi con il commercio del the. Gli affari finirono con il completamento della ferrovia transiberiana. E’ una città palcoscenico, la via Leninba è affiancata da solenni edifici in pietra ma dietro non c’è quasi nulla. Pochi indici della passata ricchezza della città sopravvivono negli edifici in grande stile coloniale e sembrano assolutamente fuori scale per un paese così piccolo alla fine del mondo. Uno di questi edifici è occupato dal locale museo di Geologia-archeologia. Vi si trovano la chiesa ortodossa in funzione e la cattedrale di Kyakhta 3-4 Km. oltre, disegnata da un architetto italiano. La cattedrale non sembrerebbe fuori luogo a Roma o a Parigi. 50 m. a sud della cattedrale corre un "reticolato" con un cancello custodito, oltre c’è la dogana; quindi la pianura della Mongolia. Ci sono spesso persone accampate nel lato russo in attesa. La torre campanaria della cattedrale funziona come toelette pubblica. La serie di grandi edifici in mattoni rossi, sulla destra, sono i vecchi magazzini del thè.
N.B - tutto quanto indicato da varie guide con molta fantasia sta ad indicare che è necessario vedere e toccare di persona. Quello che rappresenta la "città" è un ammasso di case in legno, edifici sbrecciati e strade polverose !! L’unica cosa viva ed interessante una caserma militare con oggetti bellici e militari. Sosta per la notte in distributore di gasolio a 500 mt dalla frontiera con la Mongolia.

Km. percorsi: 221


Sabato 21-6-2008 - Altanbulag - frontiera Mongolia

Brusco risveglio mattutino per lite fra ubriachi e violenti consiglia avviarsi verso la frontiera nonostante l’apertura dei cancelli slle ore 9. Solite lente procedure burocratiche e solo alle 15 circa si entra in Mongolia, guadagnando una ora; quindi 6 ore rispetto all’Italia. Ad est di Sukhanbatar si trova Altanbulag. Un piccolo tranquillo paese di frontiera. Appena sull’altro lato di confine c’è la Russia e si può vedere l’abbandonata ma una volta opulenta cattedrale Kyakhta. Il governo della Mongolia ha recentemente deciso di investire su 500 ettari come "libera zona di occupazione" per lo sviluppo dell’occupazione con la Russia.

Darkhan Sukhbaatar - 20.000 abitanti circa - capoluogo della regione di Selenge

La poderosa Selenghe Gol comincia dalle montagne occidentali della Mongolia e corre nel lago Baikal in Siberia. Oltre 300 Kmq. in entrambi i paesi. L’altro grande fiume Orkhon incontra il Selenghe vicino alla capitale. Il territorio di Selenghe è uno dei più famosi storicamente.
Vicino alla congiunzione dei fiumi Selenghe e Orkhon, Un furioso temporale non permette una visita alla città Sukhbaatar fu fondata nel 1940, ma si prosegue per altri 65 km a sud merita fermarsi nel piccolo villaggio di Dulaankhaan, che è sede dell’unica industria di archi e frecce. Sono fatti di corna di renne, bambù e anche di "lische" di pesce. Sono prodotti ogni anno perché si impiegano 4 mesi a completarli. Ci si può fermare ed anche campeggiare. Si prosegue ancora verso sud fino alla città di Darkan con sosta per la notte, park hotel Kristal, 2.000 tgrt/camper

Km. percorsi: 136


Domenica 22-6-2008 - Erdenet

Deviazione verso ovest su strada più che buona attraverso colline e valli con vari passi fino a 1.600 mt. Si arriva verso mezzogiorno sulla piazza centrale del paese.
E’ la seconda città della Mongolia. Deve la sua esistenza alla miniera di rame a cielo aperto che impiega circa 8000 persone. Abbastanza moderna con negozi pieni di ogni necessità. Da vedere: miniera di rame a cielo aperto e relativo museo, monumento all’amicizia, museo d’arte. Difficoltà per vedere la miniera essendo festivo e nessuno dice come fare per il giorno dopo. Parcheggio per la notte presso hotel Erdenet: 2000 tgt/camper

Km. percorsi: 195


Lunedì 23-6-06 - Ulaan Baatar

Siccome il detto dice "la fortuna premia gli audaci", partiti in gruppo verso la miniera e presentati decisi al posto di polizia, come turisti italiani in visita in Mongolia ed interessati a vedere tale miniera. Un breve colloquio e successiva telefonata con il direttore Mister S. Ganjargal che arriva con un minibus, che poi accompagna il gruppo in visita a tutti gli angoli dell’azienda. Ringraziato sentitamente Ganjargal, si riparte per la capitale in una giornata molto "novembrina" con pioggia insistente, nebbia sulle colline e temperatura di circa 12°. Pomeriggio inoltrato ad U B. alla ricerca di un parcheggio; quello del 2005 non esiste più e quindi si rimedia provvisoriamente presso il park hotel Ulan Baatar, in pieno centro città.

Km. percorsi: 403


Martedì 24-6-2008 - Ulaan Baatar - 600 mila abitanti - capitale della Mongolia

Città fondata nel 1639, è stata dichiarata capitale della Mongolia nel 1924. Ora è una città animata e frequentata dai turisti per vivere e conoscere la cultura, l’arte e le tradizioni della Mongolia. Molte cose da vedere: Museo di storia Naturale: un tempo chiamato Museo Centrale di Stato, questo museo vale una visita speciale. Vi sono esposte la geografia della Mongolia, la flora e la fauna, inclusa una sezione indispensabile con animali imbalsamati e uccelli e perfino pesci e alcuni posters che riguardano la storia più recente della Mongolia; vari monasteri buddisti: all’inizio del 19° secolo c’erano circa 100 templi e monasteri, più del 50% della popolazione erano monaci e suore. Dal 1990 il popolo della Mongolia ha ripreso la pratica buddista; palazzo d’inverno di Bagd Khaan; monastero Gandan, sopravvissuto alle purghe del 1937, dove ora ci sono più di 150 monaci; monastero di Choijin Lama con anche un museo della vita feudale del passato; Nairamdal Park, luogo di riposo e divertimento per intere famiglie e bambini; Circo di Stato.
La direzione dell’hotel propone un parcheggio custodito e recintato, con elettricità e rifornimento acqua distante un paio di km. verso la periferia al prezzo di 10 dollari/giorno per camper; stipulato un regolare contratto con l’hotel, in serata trasferimento in tale park.
N.B.- pioggia insistente dalla notte con temperatura quasi autunnale; impossibile visite ed escursioni.


Mercoledì 25-6-2008 - Ulaan Baatar

In mattinata visita al complesso monastico Gandam, luogo spirituale del buddismo della Mongolia. Diversi edifici compongono il complesso dove operano studiano e vivono decine e decine di monaci di tutte le età; i luoghi più mistici sono la sala delle preghiere collettive ed un tempio con un Budda alto oltre 26 mt.. In serata cena al ristorante caratteristico "El toro" costo 13.500 tugrit/p


Giovedì 26-6-2008 - Verso Cioir

Sbrigate anche formalità burocratiche all’ambasciata del Kazakstan per Mario e Carla e quella Russa per Stefano ed Elena, nel pomeriggio verso il deserto del Gobi, dopo le solite difficoltà per uscire dalla città. La strada nuova, recente si snoda fra colline con passi a quasi 2.000 mt. E’ tutta altra musica rispetto al 2005 con piste che si intersecavano ed era obbligatorio seguire la ferrovia della TransMongolia per non perdere la direzione. In serata sosta nel piazzale di un piccolo ristoro ed anche assaggio delle loro specialità mongole a circa 100 km prima della cittadina.

Km. percorsi: 142


Venerdì 27-6-2008 - Bagahangy

Ripresa del viaggio su strada super arrivando fin dopo la cittadina di Cioir dove termina la nuova strada asfaltata. Un cartello sbarra la costruenda strada nuova fino alla frontiera con la Cina. Ancora circa 450 km. in programma con fine ottobre 2008, poi il mito di attraversamento del deserto Gobi avrà termine con la nuova strada asfaltata. Sosta pranzo nel deserto a base di "garganelli romagnoli" poi ritorno tentando la visita della cittadina, ma un violento acquazzone fa desistere e si giunge nella piccola località di Bagahangy, che era sede di di una base aerea militare ai tempi della Unione
Sovietica. Park per la notte di fronte alla polizia.

Km. percorsi: 272


Sabato 28-6-2008 - Parco Tereji

Ripercorrendo la buonissima strada dei giorni scorsi, forse la troppa certezza porta in altra direzione per circa 50 km., ma poi si giunge al parco : costo ingresso 3.000 tgr/p. E’ una meta di molti cittadini della capitale: strutture turistiche ai piedi di caratteristiche montagne, campi turistici di "ger" (caratteristiche tende rotonde), escursioni in montagna, nolo cavalli per passeggiate, anche un moderno campo da golf. Lungo strada bloccati per alcune ore per lo svolgimento di una maratona internazionale, poi diversi km. attraverso il parco. Un improvviso violento temporale limita le escursioni e per la notte si parcheggia presso un moderno resort "Tiara" mongolo-olandese completo di tutti i servizi. Cena al ristorante per 7.000 tgr/p

Km. percorsi: 237


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