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DIARI DI VIAGGIO: SIBERIA-MONGOLIA 2008

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31°-40° giorno

Lunedì 9-6-2008 -  Tulun > > verso il Baikal

Sgradita sorpresa, in quanto diversi camper durante la notte sono stati visitati dai ladri con danni vari: chi il Gps satellitare, chi il telefonino, chi borsa con soldi e documenti, etc, etc. Anche in Siberia lasciato il proprio ricordo, sperando non si ripetano ancora in corso di viaggio tali atti. Ripresa del viaggio e la giornata si presenta male per lo stato disastroso della strada: poche automobili e pochi Tir lasciano a pensare che a nessuno interessi lo stato disastroso e quindi ci si deve armare di santa pazienza e procedere lentamente per diversi km. Qualche tratto di strada messa a nuovo e poi l'incubo di nuova strada bianca. Si prosegue tutto il giorno fino a pomeriggio inoltrato fino alla città di Tulun, con park nel cortile di un ingrosso gomme; 60 rubli/camper

Km. percorsi: 287


Martedì 10-6-2008 - Irkutsk

Teoricamente si dovrebbe arrivare sul lago Baikal, ma l'incognita strade si scioglierà in corso di viaggio. Partenza discreta con strada normale (russa) fino alla sosta tecnica con fortuito incontro con due camionisti russi che rassicurano strada asfaltata più o meno buona fino ad Irkutsk. Tale notizia rassicura tutto il gruppo ed il viaggio si rende più interessante, anche se la giornata molto calda,  fino a giungere in città nel pomeriggio. Park all'hotel Inturist con parcheggio a notte di 150 rubli/camper.

Km. percorsi:  411


Mercoledì 11-6-2008 - Irkutsk - sempre +7 ore rispetto all'Italia

Raggiunta la città del Baikal, un altro degli obiettivi segnato nel planning del viaggio; il riscontro chilometrico  per raggiungere la città è di 9.073 km. su strade buone e meno buone a circa metà della immensa regione Siberia.
Mattina dedicata ai camper con piccole manutenzioni e pulizie interne causa i diversi chilometri di polvere per strade bianche. Angelo e Mario formano la coppia per le varie riparazioni: il camper del n° uno il frigor non funziona, così anche il n° 7. Domani si spera in soluzioni positive per entrambi.
La città di 640 mila abitanti con il patrimonio culturale del suo aristocratico esilio, le influenze asiatiche della vicina Mongolia e Cina e la facile accessibilità del lago Baikal, Irkutsk è una delle più belle città nell'itinerario della transiberiana. Irkutsk fu fondata nel 1651 come una guarnigione polacca per portare gli indigeni buriati dentro i confini. Come centro amministrativo della Siberia Irkutsk diventò un grande nodo stradale per l'esilio. I suoi più importanti esuli nel 19° secolo furono i decembristi e i ribelli polacchi, molti di essi scelsero di rimanere. Parecchie case dei decembristi sono state restaurate come museo del tempo.
Nel 1879 un disastro la colpì e i tre quarti  della città furono distrutti dal fuoco. Comunque, dopo che fu scoperto l'oro nel bacino della Lena, la città non semplicemente recuperò ma esplose. Una città di mercanti benestanti non accolse bene le notizie della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre. Passare il potere nelle mani del popolo lavoratore sembrò una idea terribile e la città divenne un centro di resistenza al Bolscevismo.
La più alta concentrazione di case in legno e altre vecchie costruzioni si trova tra le ul.  Marx e ul. Timiryazeva. Di fronte al museo di Irkutsk in ul. Marx è la "casa bianca" costruita nel 1804 come residenza del governatore generale della Siberia Est. Ora è la libreria delle scienze della università.
Il cuore della vecchia Irkutsk era la magnifica cattedrale dell'Annunciazione all'angolo nord di piazza Kirov, danneggiata durante la guerra civile fu demolita per lasciare spazio al palazzo del  partito.
Poco distante in v. Sukhe-Batora c'è l'unica chiesa gotica della Siberia, una chiesa cattolica costruita dagli esuli polacchi, dal 1930 sala da concerti. Una delle poche chiese aperte nell'era sovietica è la barocca chiesa della Croce in ul. Sedova vicino allo stadio.
Znamensky monastero.Diocesi ortodossa di Irkutsk, Chita, Buryatica e Sakha. Nerl vicino cimitero si trova la lapide del mercante esploratore G. Shelekhov e quelle della principessa Trubetskaya.
In serata definito con la guida/interprete Liliana alcune escursioni sul lago Baikal nei prossimi giorni.


Giovedì 12-6-2008 - Irkutsk

La giornata era per visita a vari luoghi di interesse turistico, acquisti generi alimentari e souvenir nei vari negozi e supermercati, ma una perturbazione si direbbe da noi "siberiana" con vento pioggia per 12-14 ore e freddo: 10°,  portato a modifiche al programma con molti del gruppo rintanati nei loro camper. Nel pomeriggio con la guida Liliana alla ricerca di un piccolo frigor portatile a 12 V. per il n° uno, in quanto quello in dotazione al camper andato in blocco e non raffredda. Trovato un mega centro commerciale in parte con articoli ed accessori per auto, in parte con offerte per il tempo libero, pic nic, etc, etc. Trovato una soluzione della " CAMPINGAZ" con istruzioni anche in italiano al costo di 5.670 rubli circa 160 euro.
Domani il gruppo parte per escursione sul lago Baikal con l'assistenza della guida/interprete signora Liliana.


Lago Baikal   -  storia e caratteristiche del lago

Non c'è probabilmente luogo più bello in tutta la Russia che il lago Baikal. La "perla della Siberia",  acqua cristallina potabile e pura la più parte, è circondato da montagne e cosparso da piccole casupole di legno. E' anche uno dei bacini idrici più interessanti sulla terra. Tutte le guide turistiche sono piene di statistiche. Questo squarcio nella taiga lungo 636 km. benché solo il settimo lago più esteso sulla terra è tuttavia più esteso del Belgio. E' il lago più profondo del mondo: 1637 m. nel fondale vicino alla sponda occidentale, è quasi un quinto dell'acqua fresca del mondo. Molta più acqua dei cinque grandi laghi del Nord America, nel loro insieme. Nuotatori abbastanza coraggiosi da sfidare le acque ghiacciate del Baikal (mai più calde di 15° eccetto in alcune baie) rischiano le vertigini poiché è possibile vedere giù fino a 40 metri. Il tempo presso il Baikal è imprevedibile in tutte le stagioni specialmente con tempeste terribili e pericolose in novembre. La prima neve cade in questo periodo e dentro dicembre. Coperto dal ghiaccio di un metro e più il lago funziona come strada formando una via tra gli insediamenti dalle sponde nord e sud. Durante la guerra Russo-Giapponese era imperativo che le truppe raggiungessero velocemente la linea del fronte quindi una linea ferroviaria fu impiantata attraverso il lago ghiacciato.
Ecologia: dallo spessore di 7 km. del sedimento del fondale gli scienziati calcolano che il Baikal sia esistito da oltre 25 milioni di anni rendendolo finora il lago più antico del mondo, gli altri laghi sono vecchi solo di 20 mila anni; come alle isole Galapagos la vita di animali e piante si è evoluta in completo isolamento dal resto del pianeta. Il Baikal è un museo vivente della fora e della fauna. Più delle 2000 piante e specie di animali ricordate il 70/80 % sono state trovate qui e in nessun altro luogo. Il lago è la casa di varietà di pesci e spugne, che altrove vivono solo nell'acqua salata. La foca di acqua fredda del Baikal, la Nerpa, vive lontano di oltre 3.000 km. dalle sue "sorelle" più vicine, le foche del Circolo Polare Artico e nessuno ha la minima idea di come sia arrivata lì.
Un'altra curiosità è il pesce Golomyanka dagli occhi grandi, piccolo poco più di una bolla di grasso rosa ma dotato di colonna vertebrale, vive all'estreme pressioni alla profondità di 1,5 km. e, portato in superficie, si dissolve in una macchia oleosa. Pesce più commestibile comprende l'immenso storione e la delicatezza endemica del Baikal è l'Omul, un parente del salmone e della trota. Ma l'eco sistema del lago si è dimostrato delicato. La popolazione degli Omul diminuì negli anni '50 come risultato della pesca eccessiva e della costruzione della diga di Irkutsk che alzò il livello del lago e distrusse una grand parte delle basi nutritive dei pesci di acqua dolce. Una pianta che produce cellulosa impiantata nel 1960 cominciò a danneggiare il lago alzando un coro di proteste mai sentito prima nell'URSS. Il Baikal divenne centro promotore del nuovo movimento ambientalista del paese e precursore di tutti gli attivisti ambientalisti dell'era sovietica. Ci sono tre aree di riserva naturale attorno al lago che totalizzano più di un milione di ettari, off limits per tutti escluso gli scienziati naturalisti. Inoltre oltre 250 km. di linea costiera, inclusa l'intera riva occidentale dall'isola Olkhon sono contenuti entro due parchi nazionali che potrebbero presto diventare patrimonio dell'umanità sotto la protezione dell'Unesco.


Venerdì 13-6-2008 - MRS -  imbarco per isola di Olxhon

Uscita dalla città in direzione del Baikal  prima verso nord poi verso est passando le cittadine di Ust-Torola, Baiandzi,Jelanzi, ed infine MRS (Mares) per prendere il traghetto per l'accesso all'isola di Olxhon e poi raggiungere la località turistica dell'isola,  Xusir. Causa il solito trattamento per i turisti, cercando di spellare soldi, quelli del traghetto tenuto il gruppo di camper per ultimi e solo a fine giornata, sostenendo di aver terminato i trasporti regolari, proponevano una corsa speciale a pagamento di 500 rubli a camper. Un camper era salito sull'ultima corsa e quindi già sull'isola quasi costringendo gli altri a pagare la "tassa gabella" per unirsi al gruppo. Il resto del gruppo rifiutato il ricatto ed attesa all'imbarco il ritorno dell'unico traghettato sull'isola

Km. percorsi: 261


Sabato 14-6-2008 - Listvianka

Riunito il gruppo, lamentato il trattamento riservato a turisti dopo 11.mila km, la guida incolpa i Buriati che non vedono di buon occhio lo sviluppo del turismo sul Baikal nonostante la cerimonia propiziatoria del "Burkanitz" e quindi si decide di andare sul lago da altra direzione. Si ripercorre la strada di ieri, compreso i quasi 80 km. di strada bianca,   la circonvallazione di Irkursk, si sfiora l'aeroporto e quindi una bella strada in mezzo ai boschi con tante colline, si giunge in questa cittadina. Di fronte al lago nella parte meridionale, vicino anche al fiume Angara, unico fiume che esce dal lago, contro gli oltre 350 immissari. Parcheggio a fianco di un hotel di fronte al lago. Costo 100 rubli/camper

Km. percorsi: 330


Domenica 15-6-2008 - Irkutsk

In mattinata visita ad alcuni musei, il mercato per i turisti, poi nel pomeriggio partenza ancora per il ritorno ad Irkustk. Lungo strada visitato il museo dell'architettura all'aperto composto da antiche abitazioni (izbe) siberiane. Strada bella e ritorno nel park hotel Inturist: 150 rubli/camper

Km. percorsi: 73


Lunedì 16-6-2008 -  Taixoi   verso Ulan Ude

Mattinata a sbrigare varie formalità: cambio soldi, rifornimenti alimentari, rifornimento acqua, etc. ma anche una pioggia insistente quasi invernale. All'uscita dall'hotel infilata la strada giusta ed in poco tempo raggiunto l'imbocco della strada M. 55 per Ulan Ude. Strada con molti sali scendi che costeggia la riva meridionale del lago Baikal per diversi km e si entra nella repubblica autonoma dei Buriati. Tratti ottimi con tappeto recente, molti tratti di strada bianca con cantieri di lavoro in corso. Nel tardo pomeriggio, sosta per la notte nel park di un distributore

Km. percorsi: 225


Martedì 17-6-2008 - Ulan Ude

Ripresa del viaggio sulla solita strada cunette e sobbalzi e qualche tratto rifatto di nuovo. La solita strada "internazionale" quasi una mulattiera. Nonostante tutto si arriva in città nel tardo pomeriggio, dopo aver fatto anche il pieno di Gpl, ma il solito park dell'hotel Buriazia è riservato ai clienti con camere, ma indicano una soluzione all'hotel  Baikal Plaza proprio di fronte alla piazza centrale con il monumento della mega testa di Lenin: costo park 200 rubli a notte per camper

La città di circa 360.000  abitanti  -  Capitale Repubblica Autonoma della Buryatia

Benchè abbia un archetipo centro-stalinista dominato da una surreale larghissima testa di Lenin, Ulan Ude è un luogo molto non russo. E' veramente strano come oltre la statua di Lenin il visitatore possa vedere tesori buddisti. La città ha caratteri asiatici che le derivano dalla sua prossimità a Mongolia e Cina. Fondata nel 17° secolo come fortilizio cosacco sul fiume Selenga e certificata come la Verkhne-Udinsk, crebbe come luogo di commercio sulla strada tra Irkutsk e la Cina; la popolazione della città a fine secolo era di 10.000 abitanti ma nel 1930 decuplicò con l'avvio della industrializzazione sovietica. Gli abitanti si opposero alla sovietizzazione conservando la loro lingua, l'identità culturale e la fede tibetana-buddista che avevano adottato nel 18° secolo.
Quartieri mercantili. La principale arteria cittadina è v. Bolshoy ora ribattezzata v. Lenina e la maggior parte delle sue eleganti architetture risalgono alla metà del 19° secolo. La cattedrale della Vergine Odigitria (1787) alla estremità  della ul. Lenina fu probabilmente l'orgoglio della città; ora sembra abbandonata, ma nasconde un contenuto veramente stupendo: i resti del buddismo prerivoluzionario salvati dai templi e dai monasteri alla vigilia della loro distruzione.
In museo all'aria aperta di edifici ricostruiti è uno dei migliori  perché ritrae la vita indigena dei primi tempi della Russia. La mostra comincia con la ricostruzione di ipogei funebri storici e totem di pietra e traccia la storia delle arti fino agli edifici di legno dell'inizio di questo secolo. Un complesso alla destra comprende yurts (case-tende dei nomadi, un tempo buddista sintesi degli stili cinesi - tibetani e buriati) edifici che sembrano un incrocio tra una yurta e una casa sono tipici dei buriatidi dell'ovest. Notare le icone all'interno di quando i buriati si convertirono al cristianesimo.

Km. percorsi: 243


Mercoledì 18-6-2008 – Ulan Ude

Visita alle attrazioni turistiche della città, visita ai negozi, collegamento
internet con Vi fi,etc,etc.
Sostanzialmente una giornata di quasi riposo e rilassamento in attesa del caldo
e strade polverose della Mongolia
.

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