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DIARI DI VIAGGIO:
SIBERIA-MONGOLIA 2008

21°-30° giorno
Venerdì 30-5-2008 - Omsk + 5 ore rispetto
all'Italia
Si parte sulla stessa strada di ieri, sempre con pioggia, ma la temperatura molto
migliorata. Paesaggi siberiani ma simili ad altre regioni russe: grandi distese seminate a
grano o comunque cereali, alcune appena nate altre alte oltre 10 cm., grandi distese di
boschi con betulle dalla corteccia bianca, in russo: beriozka.
Città fondata nel 1716 di circa 1,3 milioni di abitanti. Questa disordinata città
industriale si trova sulla ferrovia transiberiana nel punto dove il fiume Om entra nel
fiume Irtysh 900 Km. a est di Ekaterinburg e 800 Km. a ovest di Novosibirsk. Essa divenne
il terreno più sottocosto per gli esiliati; il più conosciuto tra loro fu Fiodor
Dostoevsky. In "Sepolti vivi in Siberia" egli scrisse dei suoi infelici anni in
prigione qui (1949-53). Durante la guerra civile l'ammiraglio Kolchak fece a Omsk la sede
del suo governo antibolsevico fino a ché la città fu invasa nel 1919.
C'è un parco con un enorme memoriale della seconda guerra mondiale e una spiaggia sul
fiume Irtysh. Si può fare una escursione in barca dalla stazione fluviale. Si aggira il
centro della città, seguendo la circonvallazione in direzione Novosibirsk che si
raggiungerà nei prossimi giorni
Arrivo in serata considerata anche un'altra ora persa per effetto del fuso orario
Sosta in un park Tir.
Km. percorsi: 553
Sabato 31-5-2008
Si riparte in mattinata facendo la circonvallazione fino a giungere al raccordo con la
strada internazionale M. 51 e si prosegue coabitando con numerosi Tir e traffico vario.
Purtroppo la strada evita centri urbani ed indicazioni di piccoli insediamenti sono
indicati a 5, 7, 10 km. Per tutta la giornata solo paesaggi agricoli e boschi di betulle;
alcune aree di servizio sono attrezzate con piccoli mini market dove si acquista di tutto
compreso rifornimento di gasolio.
Verso sera sosta in un park Tir attrezzato con ristoro selfservice, docce, lavatrice ed
anche parrucchiera; fatti due carichi di lavatrice al prezzo di 100 Rubli
Km. percorsi: 473
Domenica 1-6-2008 -
Novosibirsk
Ancora partenza sulle strade siberiane ed il panorama non cambia rispetto ai giorni
scorsi. Nel pomeriggio arrivo in città di circa 1,5 milioni di abitanti, nel park
dell'hotel Novosibirsk, raggiunto abbastanza facilmente.
Città della Siberia nata nel 1893 sulle rive del fiume Ob e posta sulla ferrovia
transiberiana. Situata nella vasta zona mineraria del Kuzbass. Non c'è realmente molto da
vedere, la piazza centrale con il teatro, vari negozi, etc. A circa 30m Km. a sud fu
fondata nel 1950 la città della scienza (Akademgorodok) con circa 65 mila abitanti. Nel
museo geologico nell'istituto di geologia si trova un'abbagliante collezione di minerali
siberiani. Il museo della storia e della cultura del popolo siberiano è una versione
accademica del museo di studi locali, merita una visita anche il museo all'aperto sui
treni con motrici di varie epoche. Contattata la responsabile Avsi, Rosalba Armando e solo
domani mattina ritirerà i numerosi pacchi/regalo portati dall'Italia, per 6.923 km.
Km. percorsi: 196
Lunedì 2-6-2008 -
Novosibirsk
In mattinata parte del gruppo in visita alla città, il resto, con incontro con Rosalba e
Daria per la consegna dei pacchi e concordare il programma per i prossimi giorni. La
consegna dei pacchi regalo ha liberato spazio nei camper ed è occasione di una pulizia
generale per poi riprendere il viaggio nei prossimi giorni.
Martedì 3-6-2008 -
Novosibirsk
Nel pomeriggio incontro nella sede di Maksora con Rosalba ed i suoi collaboratori/trici.
Proiettato un video con le varie attività dell'associazione e discussione sulle
difficoltà e prospettive a sostegno dei settori disagiati della società: donne, famiglie
con disagio,etc, etc.
Nel pomeriggio nel parcheggio dei camper intervista collettiva alla giornalista della
radio statale Katistaya per illustrare gli scopi del viaggio fino in Mongolia e ritorno.
Mercoledì 4-6-2008 -
Akademgorodok
Incontrato con Dimitri (Dima) che accompagna il gruppo ad oltre 35 km. dalla città, un
quartiere nato ai tempi dell'Unione Sovietica allora denominato "città della
scienza" dove raggruppava numerosi istituti scientifici e gli ammessi sottoposti ad
una rigorosa selezione, con l'obiettivo di creare la "nuova classe dirigente"
del Paese. Con lo scioglimento dell'Urss la "Città e tutti gli istituti" hanno
subito un tracollo, molti studiosi, docenti e scienziati sono finiti all'estero ed oggi
con una lenta ripresa ha decretato tale luogo come centro universitario a disposizione di
tutti.
Sotto la guida di Dimitri, visitati diversi istituti scientifici, un ricchissimo museo
geologico ed un interessante museo delle locomotive ferroviarie.
Km. percorsi: 35
Giovedì 5-6-2008 - Marinsk
+ 6 ore rispetto all'Italia
Dopo la sosta, per l'aiuto umanitario, con i camper molto alleggeriti, ripresa del viaggio
In uscita da Novosibirsk si aggrega al gruppo anche l'amico Dimitri (Dima) fino alla
città di Irkutsk; sarà un buon aiuto come interprete, ma scarso aiuto per strade in
quanto da subito indicato un itinerario "più breve" e percorse strade locali
bianche e con buche per oltre 30 km. per raggiungere una strada diversa per arrivare a
Kemerovo con un allungamento di oltre 100 km. Nella città di Kemerovo scatta un'altra ora
avanti e quindi sono + 6 le ore rispetto all'Italia. Per fortuna strada con fondo stradale
buono e quindi macinato km. fin oltre la città, arrivando a circa 30 km. dalla città di
Marinsk, sempre sulla M. 53, con sosta nel park di un motel: 50 rubli/camper.
Km. percorsi: 442
Venerdì 6-6-2008 -
Krasnoyarsk
Ripresa del viaggio sempre sulla M. 53 con fondo discreto, ma giornata grigia, piovosa ed
anche nebbia. Si supera Marinsk, brutta e "povera", la strada migliora
decisamente facendo girare il contachilometri. Alcuni tratti stradali meno buoni non
mettono in difficoltà il gruppo.
Nel tardo pomeriggio arrivo in città e park nella piazza del monumento a Lenin, dove si
trascorre la notte.
Km. percorsi: 446
Sabato 7-6-2008 - Krasnoyarsk
poi a Divnogorsk
Una intera giornata a visitare Krasnoyarsk, città di oltre 1 milione d'abitanti.
Una giornata non molto adatta a visite e turismo, causa una improvvisa perturbazione
meteorologica abbassando drasticamente la temperatura con vento freddo che sferza i
passanti. Fu chiusa agli stranieri nel periodo sovietico per la concentrazione di
industrie connesse con la difesa che includevano Krasnoyarsk 26 e Krasnoyarsk 45 con
fabbriche per armi nucleari segrete.
Krasnoyarsk 26 ha ricoveri sotterranei, fabbriche e un reattore nucleare collegato da
gallerie che si dice 10 volte più lunga del metro di Mosca. Il principale pittore storico
russo del 19° secolo Vasily Surikov nacque e visse qui. La sua casa in v. Lenina,
98 è ora Museo Surikov , vale una visita. Da non confondersi con il Surikov Art
Museum in via Parizhskoy Kommuny, 20.
Il piroscafo S. Nikolai Paddle che trasportò Lenin sullo Yenisey in esilio a Shushenskoe
nel 1897 riposa all'estremità orientale di ul. Dubrovinskogo, vicino alla Filarmonica.
La chiesa più importante in funzione è la cattedrale dell'Intercessione, una costruzione
color rosa salmone e bianco con cupole dorate in ul. Surikova, fu costruita nel tardo 18°
secolo, da vedere anche la Cattedrale dell'Annunciazione recentemente restaurata.
Il Central Park ha l'ingresso di fronte ad una grande statua di Lenin, un km ad
ovest dell'Hotel Krasnoyarsk. Visita veloce nel centro sferzato dal vento e quindi si
modifica il programma con l'accordo di Dima. Partenza in camper verso la riserva Stolby
utilizzando la moderna seggiovia a 4 posti, poi sempre in camper verso la piccola
località di Divnogorsk per vedere la maestosa diga idroelettrica incastrata fra le
montagne che sbarra il fiume siberiano Yenisey
Sempre in estate battelli passeggeri solcano il fiume in direzione nord fino a Vorontsovo,
a più di 2.000 km lontano, sul golfo dello Yenisey che si apre sul mare Artico di Kara.
Territori a nord di Krasnoyarsk: Igarka e Dudinka.
Sono due porti marittimi nella parte bassa dell'Yenisey. Dudinka è la capitale del
Distretto Autonomo Taymyr, nel quale i popoli Dolgan e Nenets sono stati sopravanzati di
molto dai russi. Le condizioni di queste popolazioni, una volta cacciatori nomadi e
pastori di renne, è tra le peggiori di tutti i popoli nativi della Siberia.
Norilsk. Questa città a 80 km. da Dudinka con 280 mila abitanti fu fondata nel 1920 per
la scoperta di grandi riserve di rame, nickel, cobalto e carbone e la maggior parte di
essa fu costruita con il lavoro forzato dei gulag. Norilsk è responsabile delle pioggie
acide sopra una ampia area della tundra siberiana. La città ha un museo sulla sua
costruzione e sugli orrori del Gulag.
Putorana Plateau. Il P.P. è una catena di montagne a ghiacciai perenni di origine
vulcanica a 75 km. est di Norilsk e protesa per 350 km. ancora a oriente. Vi si trovano le
veramente magnifiche cascate e Canyon, le acque bianche per il rafting (canoa) sul fiume
Kureka ed una superba attività di pesca.
Park a Divnogorsk a 60 rubli/camper
Km. percorsi: 66
Domenica 8-6-2008 - Tiscet -
+ 7 ore rispetto all'Italia > > verso il Baikal
Si riparte, sempre sulla M. 53 in direzione lago Baikal. Saranno i giorni più difficili
per l'attraversamento della Siberia causa lo stato disastroso del fondo stradale
determinato da fattori geologici che rendono instabile il terreno, chiamato
"permafrost". Per molti km. strada discreta. Fino alla città di Kansk si può
dire ottima. Dal 280° km. sorgono i problemi: un asfalto distrutto, buche ed avallamenti
non permettono oltre i 20 all'ora; sembrano lavori di miglioramento in corso, ma tutto
deserto. Tutto il guadagnato si consuma in oltre 100 km. di strada disastrosa. A tutto
ciò si aggiunge ancora una ora in + per l'ingresso nella regione di Irkutsk. Si riesce ad
arrivare sulla strada asfaltata puntando nella cittadina più vicina, Taiscet. Con sosta
per la notte nel piazzale della stazione della transiberiana, avendo trovato bel due
parcheggi custoditi cmpletamente pieni.
Km. percorsi: 449
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