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DIARI DI VIAGGIO: SIBERIA-MONGOLIA 2008

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11°-20° giorno


Martedì 20-5-2008 - Nizhny Novgorod

In mattinata a Suzdal visita al monastero che durante la seconda guerra mondiale era campo di prigionia per i militari italiani, poi entusiasmante concerto di campane e quindi partenza in direzione Nizhny.
Sempre sulla M 7 molto migliorata nel fondo stradale, che facilita la marcia di avvicinamento alla città. Giunti di fronte alle mura del Kremlino, contattata la volontaria Katia per lo scarico di diversi sacchi di medicinali salva vita per malati di fibrosi cistica ed emofilia, poi nel parcheggio del centro trasfusionale per la notte.

Km. percorsi: 278


Mercoledì 21-5-2008 - Nizhny Novgorod (ex Gorki)

Nella città di circa 1 milione e 500 mila abitanti vi sono grandi industrie che producono apparecchiature militari e industriali. Per questi motivi era città "chiusa agli stranieri e al turismo". E' la città dove fu esiliato il fisico dissidente Andrey Sakarov. Fondata all'inizio del 13° sec. Situata presso la confluenza dei fiumi Oka e Volga. Di interesse: il Kremlino, cattedrale dell'Arcangelo, monastero Pechorski, cattedrale dell'Annunciazione.
In questa città si trova la fabbrica di autocarri "Gaz" e di automobili "Volga" .
In mattinata l'amico Elia ha accompagnato il gruppo a visitare le parti turistiche più importanti. Nel pomeriggio spese alimentari in uno dei vicini supermercati.
Proseguendo verso est, dopo 230 km. circa si entra nella repubblica autonoma dei Ciuvascy con capitale Ceboksary


Giovedì 22-5-2008 - Kazan - capitale della repubblica dei Tartari

Città con circa 1,1 milioni di abitanti, è il punto di partenza delle crociere fluviali sui fiumi Volga e Don.
Da vedere: il Kremlino al centro della città sulla riva del fiume Kazanka, torre di Guardia, monumento al poeta tartaro Gialil, museo etnografico dei popoli della repubblica: russi, ciuvasci, mari, nordvini, chiesa Petropavloskaia, moschea mussulmana Nardzani. Nelle sue architetture si fondono i motivi della cultura russa e mussulmana. Una singolare attrazione è rappresentata dalla "Torre cadente".
In serata a cena con ospite padre Diogene, un missionario cattolico proveniente dall'Argentina, da tanti anni in terra di Russia.

Km. percorsi: 398


Venerdì 23-5-2008 - Ufa - capitale della Baskiria

Nella mattinata visita al Kremlino bianco della città, la bella moschea mussulmana,
la chiesa con la madonna di Kazan, restituita dal Papa polacco, in segno di amicizia con i fedeli ortodossi, la via pedonale e la nuova chiesa cattolica che sarà inaugurata nel prossimo agosto.
Nel primo pomeriggio partenza in direzione della città di Ufa, capitale della repubblica della Baskiria, con oltre un milione e 500 mila abitanti.

Km. percorsi:


Sabato 24-5-2008 - Sterlitamak - 200 mila ab. circa

Città a 110 km. a sud di Ufa alle falde sudoccidentali degli Urali meridionali, importante nodo ferroviario, situata nella Repubblica Autonoma della Baschiria vicino alla confluenza del fiume A?kadar nella Belaja. La sua fondazione risale al 1766; lo status di città fu concesso nel 1781. Accolti dalla signora Galia, imprenditrice della ristorazione, ed accompagnati nel parcheggio di una scuola per la notte.

Km. percorsi: 449


Domenica 25-5-2008 – Sterlitamak

In mattinata visita alla città nel suo centro storico, ma storico non ha nulla in quanto città giovane e molto industriale, con ampi viali alberati, giardini, palazzi e centri commerciali. Visitato il palazzo del Municipio, in monumento al Milite Ignoto e quello ai militari morti nella guerra in Afganistan. Nel pomeriggio escursione in mini bus al vicino monte, ritrovo dei giovani e famiglie con tende e fuochi per cuocere saslik.

 


Lunedì 26-5-2008 – Sim, sugli Urali

Ancora a Sterlitamak con conferenza stampa con giornalisti e TV locali per presentare il gruppo di camperisti arrivati dall’Italia, scambio di doni e brindisi per tutti con vino Sangiovese portato espressamente dall’Italia ed anche “classici garganelli” romagnoli. Infine pranzo con menù russo e baschirio con la Galia e suoi collaboratori/trici Alessia, Ilona, Renato e numerosi altri. I giornalisti ed operatori Tv voluto visitare di persona i camper nel parcheggio con numerose foto all’interno degli stessi.

Partenza nel pomeriggio con superamento della città di Ufa, capitale della Baskiria, dalla circonvallazione esterna e proseguito verso i passi della catena degli Urali con arrivo nella località di Sim, in park Tir per trascorrere  la notte: 50 rubli/camper.

Km. percorsi: 219


Martedì 27-5-2008 - Celiabinsk

Ripresa del viaggio sui tornanti abbastanza dolci della catena montuosa con sosta al monumento che indica la divisione geografica Europa-Asia al km. 1.752 da Mosca della M. 5 e quindi nel pomeriggio arrivo in città. Strade molto migliorate sui passi degli Urali, con temporali improvvisi e sprazzi di sole; verso sera abbassamento della temperatura con notte molto fresca.
La città situata sulle rive del fiume Miass e fondata del 1736. Nel 1774 è stata occupata dalle truppe di Pugaciov. E' una città industriale che copre un'area di trenta km. per venti. Due grandi acciaierie, due centrali elettriche a carbone, quattro miniere di carbone , varie cave di rame e di zinco.
A 100 km. c'è la centrale nucleare "Moiak", costruita ai tempi di Stalin nel 1949. Nel 1941-45 oltre 60 grandi aziende industriali sono state trasferite dalla Russia europea a Celiabinsk. Da vedere: l'Università, alcuni Istituti Universitari, il museo di Storia della Regione, piacevole centro storico pedonalizzato e tanti bei negozi ed inoltre sulla piazza principale con statua di Lenin un supermercato sotterraneo
Vi sono anche molti stabilimenti penali che nel passato furono luogo di detenzione per dissidenti e avversari politici. I gulag" di molti noti romanzi erano riferiti a luoghi di questa zona degli Urali, alle porte della Siberia.
A Zlatoust (166 km. prima) famosa per la modanatura del metallo con l'oro.
A Miass ( 100 km. prima) botteghe artigiane.
Park hotel  Malakit a 150 rubli/camper. Cena al ristorante "Kuritza tabakà molto ! molto ! caro !!!

Km. percorsi: 320


Mercoledì 28-5-2008 - Ekaterinburg

In mattinata ancora in centro per spese varie e cambio soldi e quindi nel primo pomeriggio verso la città di Ekaterinburg su una superstrada con asfalto discreto, ma poi dopo pochi km. strada normale con molte buche e fondo disastrato.
La città di circa 1,5 milioni di abitanti fu fondata come fortezza industriale nel 1723 da Pietro il grande nella regione degli Urali ricca di minerali.  Nel 19° secolo era un centro di ingegneria che riforniva di macchinari la regione mineraria degli Urali.
Si trova a 41 km. all'interno dell'Asia ma solo 260 km. dall'inizio ufficiale della Siberia.
La città fu chiusa agli stranieri fino al 1990 per i suoi molto impianti di difesa. Nel 1960 il pilota americano Gary Powers fu abbattuto con il suo aereo spia U2 in quest'area e fece naufragare il Summit di Parigi in quell'anno.
Fino al 1993 si chiamava Sverdlov. Da vedere oltre a diversi monumenti e palazzi, il luogo (ex casa di Ipat'ev) dell'uccisione dell'intera famiglia dello Zar, i Romanov, nel 1917 durante la Rivoluzione d'Ottobre.
Il figlio più conosciuto di Ekaterinburg è Boris Eltsin nato nel villaggio di Budka 190 Km. a Est.
Parcheggio nella piazza di fronte al Municipio, a lato del monumento a Lenin.

Km. persorsi: 207


Giovedì 29-5-2008 - Tijumen

Subito in mattinata visita al luogo dell'eccidio della famiglia Romanov con la bella chiesa ortodossa eretta poco prima dell'anno 2000 e quindi partenza in direzione Tijumen. Strada detta secondaria, 1P504, però discreta ma piove a dirotto con temperatura  sui 14° Molto traffico di Tir e mezzi  pesanti che rende molto attenta la guida. Arrivo in un park Tir per la notte a circa 40 km. dopo la città di Tijumen

Km. percorsi: 414


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