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DIARI DI VIAGGIO: ASIA CENTRALE 2007

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61°-70° giorno
 

Martedì 10 luglio 2007 Turkmenbasy (Turkmenistan)

Partenza molto presto per raggiungere l'agognato porto. Il primo tratto di strada buona, ma poi si prosegue sul solito ritmo di asfalto scassato. Poche soste per arrivare il prima possibile. Si spera nell'accompagnatore locale che parla in italiano: sig. Murat. Arrivo verso le 16,30 e subito le varie operazioni per partire il prima possibile. Tutto si dimostra molto complicato per la rigidità del personale di frontiera. Si gira per i vari uffici come in un girone infernale: ad ogni addetto subentra una richiesta che consiste pagare in dollari cose scadute o in scadenza per colpa dei ritardi dell'imbarco sul traghetto non imputabili certamente al gruppo.
Tutto ciò prosegue per molte ore, anche durante la notte, fino quasi allo sfinimento fino alle ore 9,30 del giorno dopo.

Km. percorsi: 587


Mercoledì 11 luglio 2007 - Baku  (Azerbaijan)

Alle nove del mattino sembra finire l'incubo di tale girone infernale. Si paga il biglietto del traghetto: 60 dollari a persona, mentre il costo camper sarà pagato al porto di sbarco. Il traghetto che doveva partire alle ore 23 di ieri, aspettando il nostro gruppo, parte alle ore 10,30 con previsto arrivo verso le ore 23-23,30. Tutto come previsto e sbarco prima di mezzanotte. L'incubo Turkmenistan è terminato con arrivo al porto di Baku.


Giovedì 12 luglio 2007 - Baku (Azerbaijan)

Alcune operazioni doganali svolte durante la notte, ma il grosso inizia verso le ore 9, avendo parcheggiato i mezzi nell'area portuale. Pagamento dei camper secondo metratura (240 dollari), pratiche varie, pagamento assicurazione RCA per otto giorni al prezzo di 58 dollari e quindi nel primo pomeriggio uscita dall'area portuale e zona frontiera. Direzione centro città, ma il park dell'hotel Azerbaijan non esiste più causa demolizione dell'intero hotel. Si trova un parcheggio libero in un piazzale vicino.

Km. percorsi: 9


Venerdì 13 luglio 2007 - Baku (Azerbaijan)

La città capitale dello stato Azerbaijano è un grande anfiteatro che degrada  verso il mar Caspio sulle cui rive si estende un parco con laghetti, fontane, una folta vegetazione  all'ombra della quale si può trovare rifugio dalla calura estiva. Dalla terrazza panoramica del parco Kirov (Montano) , collegato con una funicolare al parco Primorskij (Marittimo) si apre la vista sulla nuova Bakù, dagli ampi viali, le grandi piazze e i moderni complessi architettonici. Cosa vedere: la fortezza Iceri-Secher nella parte antica della città; il minareto Synyk-kala; la torre Gyz galasy (della fanciulla) ; il complesso del palazzo di scirvanscià al centro della fortezza; l'edificio del Divan-chane; il museo del tappeto azerbajano. Nel pomeriggio, con minibus a nolo con l'aiuto di Tair (figlio della Caterina) e Zaid, giro panoramico della città ed acquisto del famoso caviale nero del mar Caspio. Accompagnato in officina anche Mario per riparazioni al suo camper, causa danni all'uscita dal traghetto.


Sabato 14 luglio 2007 - Goranboy (Azerbaijan)

Si parte accompagnati da Tair e Zaid che indicano l'uscita dalla città di Baku. Si percorre una strada attraverso le colline senza alberi, ed in lontananza le montagne del Caucaso con una cima di oltre 5.000 mt. Quando iniziano gli alberi, piccoli ristoranti sono dislocati lungo la strada su un passo di circa 1.000 mt. Sosta pranzo ad un tavolo all'ombra degli alberi il un piacevole fresco. Si transita dalla cittadina di Se maxi,  situata sui contrafforti del grande Caucaso, fu capitale dello Stato feudale di scirvanscià e residenza degli scirvanscià. Oggi è il centro di una grande regione agricola  con aziende vinicole. C'è una fabbrica che produce i famosi tappeti "Sirvan".  Da vedere:  la fortezza Gjulistan, la moschea Dzuma e il complesso di Mausolei. E' una città ricostruita tre volte causa terremoti ed altri eventi catastrofici. Nel pomeriggio si arriva nella casa di Tair, figlio della famosa Caterina. Cena e musica fino a tarda notte.

Km. percorsi: 332


Domenica 15 luglio 2007 - Ganca (Azerbaijan)  - sempre + tre ore rispetto all'Italia

Visita ed acquisti al mercato-bazar di Goranboy poi verso la città di Ganca, seconda città del Paese.  Venne fondata nel V. secolo e in passato fu un importante centro culturale azero.
La moderna Ganca con circa 300 mila abitanti, è un importante centro industriale dell'Azerbaijan per dimensione. Da vedere moschea Cuma Mascid, mausoleo Nizami. Gli amici Tair e Zaid unitamente ai loro familiari ci portano in un ristorante in riva ad un fiume gustando un menù azerbaijano, poi a passeggio nel centro della città.

Km. percorsi: 71


Lunedì 16 luglio 2007 - Tbilisi (Georgia)  -  + due ore rispetto all'Italia

Partenza in mattinata verso la frontiera d'uscita dell'Azerbaijan, dopo aver salutato gli amici azeri. Strada ottima, ma gli ultimi 30 km, solita strada russa. Operazioni abbastanza veloci alla frontiera azera, poi in quella georgiana. La georgiana, l'unica che non ha chiesto soldi di nessun genere. L'unico ritardo derivato da un compiuter che faceva le bizze. Arrivo in città con pioggia battente e temperatura abbassata di oltre 20 gradi. Parcheggio presso la  chiesa Matekhi, in altura in centro della città. In serata incontro con Tea, la guida del viaggio del 2003

Km. percorsi: 207


Martedì 17 luglio 2007 - Tbilisi ( Georgia)

Visita alla capitale dello stato della Georgia, con circa un milione di abitanti.  Situata sulle rive del fiume montano Kura. Nei secoli passati è stata teatro di grandi scontri tra tartari-mongoli, turchi, persiani. Gli ultimi invasori, i persiani, vengono scacciati dal paese  nel 1792 e la città diventa capitale del regno georgiano orientale.
Un fascino particolare e un'impronta caratteristica sono conferiti alla città dai suoi monumenti storici-architettonici.
Una delle costruzioni più antiche è la fortezza di Narikala (IV SEC.) che cinge le erte pendici del crinale Sololaki.
Poi ancora: la cattedrale di Sioni nello stile georgiano medievale; il tempio della Madonna di Metechi  sulle scoscese rive della Kura; il palazzo di Sacino . Accanto al tempio di Metechi , su una piccola terrazza rocciosa il monumento a Vachtang Gorgasali . La basilica di Ancischati , notevole esempio di architettura georgiana. Non lontano da piazza Rustaveli la stazione della funicolare che porta sul monte Mtacminda a circa 750 m. s.l.m. con ristorante panoramico per vedere la città dall'alto.
In serata cena con menù georgiano in uno dei caratteristici ristoranti della zona pedonale con ospite gradita l'ex guida turistica Tea.


Mercoledì 18 luglio 2007- Poti (Georgia)

Si lascia la capitale Tbilisi in direzione della cittadina di Gori che si trova nella valle Kartlijskaja, famosa per i suoi giardini e nel medievo era un centro di fervida attività commerciale tra oriente e occidente. Oggi è un centro agricolo-industriale  con aziende di industria leggera ed alimentare. Da vedere al centro della città sull'alta collina le rovine dell'antica fortezza Gorisciche, le antiche mura difensive che scendono gradualmente fino ai piedi della collina. Non lontano  la casa-museo di Giuseppe Stalin, che si visita . Ancora, il tempio di Sioni, la chiesa del monastero Samcevrisi, tempio del monastero di Kincvissi, A 15 km. a est della città l'antica città-fortezza Uplisciche. Si prosegue verso la città di Poti  transitando sulla M 1, rifatta recentemente con un fondo stradale buono. Strada di montagna con vallate molto belle e paesaggi alpini. Si toccano Kutaisi, Samtredia, Senaki, con sosta per la notte a circa 40 km da Poti.

Km. percorsi: 305


Giovedì 19 luglio 2007 - Trabzon (Turchia)  + 1 ora rispetto all'Italia

Si riprende il viaggio verso la frontiera con la Turchia, passando per Bitumi. E' una città balneare e marittima. La parte centrale della città si affaccia direttamente sul mare  e la riviera ha spiagge attrezzate, divise dalle vie urbane dalla fascia di vegetazione subtropicale del parco Promorskij. L'aspetto turistico è in ripresa dopo gli anni bui degli anni scorsi. Ancora strade discrete e si arriva alla frontiera di Sarpi.  Brevi e veloci pratiche doganali sia sul fronte georgiano che il quello turco, così in un'ora tutto il gruppo è libero viaggiando su una superstrada che costeggia il mar Nero. Arrivo nella città di Trabzon ed ancora 46 km e si parcheggia per la notte sotto al monastero di Sumela, in mezzo al bosco. Succulenta cena preparata dal Mario del camper n° 7, che domani lascia il gruppo per rientrare velocemente in Italia.

Km. percorsi: 371

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