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DIARI DI VIAGGIO: ASIA CENTRALE 2007

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41°-50° giorno
 

Mercoledì 20 giugno 2007- Karshi (Uzbekistan)

Porta poche tracce della sua vivace storia cosmopolita. Comunque in un paesaggio suggestivo ai margini della città ci sono antichi monumenti e siti che testimoniano tempi più gloriosi. Tra questi la torre Zumala, risalente al II secolo a. C., il mausoleo di al –Nakim at-Termizi, venerato filosofo e matematico islamico, il monastero buddista di Fayoz-Tepe e il minareto di Djarkurgan del XII secolo. Essendo un punto strategico logistico per l’Afganistan settentrionale si incontra un curioso miscuglio di volontari, giornalisti e soldati delle Nazioni Unite. In mattinata con minibus a nolo, visitato tutti i siti distanti decine di km. dal centro e, anche causa di un caldo bestiale, nel primo pomeriggio ripartenza verso Karshi con arrivo in serata al solito park libero

Km. percorsi: 278


Giovedì 21 giugno 2007 – Bukara (Uzbekistan)

In mattinata partenza verso la seconda città simbolo del regno di Tamerlano. Strada discreta e buona assai, con arrivo in città dopo le ore 12, con sosta nel park dell’hotel Bukara: costo 2.000 sum/camper.
Nel tardo pomeriggio visita generale alla città, nonostante il caldo asfissiante: 40-43° all’ombra

Km. percorsi: 213


Venerdì 22 giugno 2007 - Bukara (Uzbekistan)

La città di Bukara è antica di 2.500 anni. Sono conservati circa 140 monumenti di vari secoli che meritano tutti una visita. Da vedere: il vecchio borgo Ark, lo splendido mausoleo di Ismail Samani (da vedere in differenti ore del giorno per le diverse tonalità che assume in funzione della luce del sole), Ljabi-chanz con il più grande serbatoio d’acqua di Bukara, bazar coperti Taki-Zargaran(orefici), Taki-Sarrafan (cambiomoneta) e Taki-Til’pek (copricapi), le madrase di Ullugh Beg e di Abdalazizkan (una di fronte all’altra), il bazar Casma-Ajub. Interessante sostare all’interno di una chaykhana (casa del te).
A 4 km. da Bukara, verso nord, "Machi Chasa" residenza estiva dell’emiro con minareto Kalyan


Sabato 23 giugno 2007 – Kiva (Uzbekistan)

Da Bukara si percorre la zona desertica del Kyzylkum, con paesaggi molto aspri, ma strada discreta. La strada buona ed ottime indicazioni suggeriscono di raggiungere direttamente Kiva senza sosta presso un park della cittadina di Urghenc. Scelta indovinata con sosta di fronte alla porta d’ingresso della fortezza e nessun problema per la successiva visita di domani.

Km. percorsi: 503


Domenica 24 giugno 2007- Urghenc-Khiva

E’ una delle più antiche città dell’Asia Centrale, si trova a circa 25 km. da Urghenc. Fondata circa 2.000 anni fa, è rimasta oggi com’era nel medioevo. Nella città interna (Ichan-Kala) sono concentrati i monumenti, nella parte esterna (Dishan-Kala) vive soprattutto la popolazione. La visita attraverso Ichan-Kala permette di vedere con i propri occhi com’era la città medioevale con le sue viuzze storte, abitazioni, caravanserragli, bazar, moschee, minareti. Inoltre da vedere: la moschea Dzuma, il Malta Minar a forma di bassa ciminiera e l’alto minareto Islam Kodscha, in cima al quale si può salire per una visione d’insieme della vecchia città.


Lunedì 25 giugno 2007 – Muynak (Uzbekistan)

Si parte abbastanza presto e sempre su ottima strada si percorre la circonvallazione di Urgenc con direzione verso Nukus. Nukus è una città di circa 160 mila abitanti, capoluogo della repubblica uzbeka del Karakalpakstan con poche cose da vedere, ma una eccezione è il museo d’arte dove al piano superiore contiene opere russe dei primi anni del novecento non gradite al regime ed allora trasferite in questa località sperduta. Effettivamente la visita conferma quanto sostenuto in un servizio apparso sul venerdì di Repubblica del 14 marzo 2003. Decine e decine di quadri di notevole pregio in un ambiente molto spartano, ma che farebbero gola a qualsiasi galleria o museo in occidente. Poi sosta pranzo e proseguimento per Muynak. E’ la cittadina che meglio testimonia l’assurda tragedia del progressivo prosciugamento del lago d’Aral. Alcuni decenni fa era uno dei porti principali del lago, ora si trova ad oltre 40 km. dalle sue rive. Da vedere: la tragedia del progressivo ritiro delle acque con la testimonianza di barche arenate sul terreno sabbioso. Nelle vicinanze della cittadina c’è un piccolo aeroporto con possibilità di fare voli sul lago. Piccoli aerei molto trasandati sconsigliano tale esperienza. Sosta per la notte in park di fronte agli uffici pubblici

Km. percorsi: 403


Martedì 26 giugno 2007- Nukus (Uzbekistan)

Si ripercorre la stessa strada dell’andata. La batteria del n° 3 (Roberto e Laura) è morta e quindi necessario il traino per partire. Si decide con l’arrivo in città, ma in periferia un altro camper presenta problemi: al n° 6 (Gianni e Norma) salta la frizione e rimane in panne in mezzo alla strada. Tutto il gruppo mobilitato per far fronte all’evento. Taxi alla ricerca di meccanico ed officina, volontari che si prestano. Il mezzo portato in una piccola officina dove un giovane meccanico tenta la riparazione, promessa nel pomeriggio di domani. Sosta del gruppo in uno spiazzo vicino.

Km. percorsi: 233


Mercoledì 27 giugno 2007 – Nukus (Uzbekistan)

Le aspettative ieri finiscono nel pomeriggio dopo che Gianni, Roberto con il meccanico in taxi raggiungono la città di Urgenc (240 km.) alla ricerca del pezzo da cambiare; vana ricerca in varie piccole officine con ritorno in serata stanchi e sconsolati. Il viaggio avventura diventa pesante dovendo trainare il mezzo sulla strada, quasi pista del deserto del Karakum. Al danno del camper di Gianni si ha il riscontro positivo per Roberto che trova una batteria da sostituire per la sua "morta"


Giovedì 28 giugno 2007 – Kunja Urghenc (Turkmenistan)

Si parte verso la frontiera turkmena con il traino di Mario, in attesa di trovare un mezzo più idoneo per la traversata del deserto. Operazioni di frontiera lunghe e stressanti. Solo verso le ore 16 entriamo nella cittadina di Kunja U., e subito alla ricerca di un camion per il traino di Gianni. Dopo vari contatti, anche con l’aiuto della polizia locale, si trovano due ragazzi disponibili al traino con un loro camion di marca "Kamaz". Accordi definiti, strette di mano a conferma di quanto pattuito ed appuntamento per domani mattina alle ore 6 per la partenza. Il camion puntuale, alcuni problemi tecnici da superare con l’aiuto del gruppo e quindi partenza per l’avventura.

Km. percorsi: 55


Venerdì 29 giugno 2007 – Darwaza ( oggi Ichoguz) Turkmenistan

La strada è subito brutta, peggiore di precedente viaggio, cantieri per l’ampliamento peggiorano la situazione con diversi tratti di strada bianca, a ciò contribuisce il caldo che raggiunge i 43-44°. Una giornata infernale con diverse soste per rottura del cavo di traino causa i molteplici strappi per strada disastrosa. Nonostante tante peripezie, compreso un insabbiamento del camper n° 1, si arriva nella località che si chiamava Darwaza, che per effetto della strada nuova in costruzione e modifiche dei nomi del periodo sovietico è apparsa una nuova cittadina (oasi) servita anche dalla ferrovia. Si riesce ad arrivare in serata per vedere un magnifico spettacolo naturale. Nelle vicinanze (13 km.) in mezzo al deserto, da vedere , rigorosamente di notte una delle spettacolari curiosità meno note della terra: un cratere naturale con centinaia di fiammate dei gas che da sempre fuoriescono direttamente dalle profondità terrestri.
Al crepuscolo tutti sul cassone del camion da cantiere di marca "Kamaz" attrezzato e partenza verso la meta, superando a fatica dune di sabbia e stretti pendii. Da una piccola collinetta si scorge uno spettacolo stupendo di un cratere di circa 50 mt di diametro dove all’interno ad una profondità di circa 10 mt. escono colonne di fuoco che salgono al cielo. Un vero spettacolo emozionante, fantastico e suggestivo con l’aggiunta dello spettacolo della luna piena in cielo. Con l’oscurità aumentano i bagliori ed i giochi di luce e tutto il gruppo rimane sempre più estasiato e super contento di questa unica ed originale esperienza. Park per la notte nel piazzale di fronte la piccola stazione ferroviaria

Km. percorsi: 282

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