logo4d.jpg (11964 byte)

INDICE

camperino1.jpg (12535 byte)

-Chi è F. Marchi

-I viaggi avventura di Marchi

Viaggi futuri:
  -2010

  -2011

Diari di viaggio:
  -Cina 2000
  -Russia 2001
  -Ukraina 2002
  -Russia 2002
  -Diario 2003

  -Video 2003
  -Repubbliche
   sconosciute 2004
  -Albania 2004
  -Cina 2005
  -Fiume Don 2006
  -Asia centrale 2007
  -Mongolia 2008
  -Ukraina 2009

-Rassegna stampa

-Aree di sosta in alcuni stati dell'ex Urss

-Camper & solidarietà

-Cippi ai militari italiani caduti in Russia

-Storia, notizie e altro sulla cittadina dove abito

-Contatti

-Links

-Firma il libro delle visite

-Leggi la pagina delle visite

-Archivio pagina delle visite

 

DIARI DI VIAGGIO: ASIA CENTRALE 2007

rassegnastamparussia.jpg (3830 byte)     albumfotorussia.jpg (4348 byte)

21°-30° giorno
 

Giovedì 31 maggio 2007 - Atasu (Kazakstan)

Si lascia Karaganda ed abbastanza facilmente ancora sulla M. 36.   Dopo 31 km. in  località Spassk  sosta ed omaggio al cippo che ricorda  dove morirono 158 prigionieri italiani.  L'area  accoglie altri cippi ricordo di altre nazioni ed anche piccoli monumenti a ricordo delle vittime russe del periodo staliniano. Spassk è un luogo molto conosciuto, a riprova di ciò, incontrato due folte delegazioni in visita al campo: una della repubblica della Kirghisia composta da personalità di governo e professori universitari e l'altra della repubblica Ucraina con molte persone anziane due preti ortodossi e giornalisti. Dopo circa 100 km il bivio in direzione Taskent percorrendo una strada secondaria, ma con asfalto ottimo. Si viaggio tutto il pomeriggio, giungendo in serata in località Atasu con sosta  notturna nel piazzale di un distributore. Cena a base di saslik: 700 tg.

Km. percorsi: 320


Venerdì  1 giugno 2007 - Dzezkazgan (Kazakstan)

Inizio in mattinata con una foratura al camper n° 5 (Pippo ed Elisa) con enorme difficoltà a sganciare la ruota di scorta, pur con l'aiuto collettivo del gruppo. Si viaggia in un paesaggio di steppa, terreni incolti, enormi branchi di cavalli e bestiame con guardiani non più a cavallo, ma con moderne motociclette.
Si viaggia  tutto il giorno senza incontrare villaggi e piccoli paesi. Si arriva in una città industriale con fonderie e stabilimenti di produzione di cemento, con zona industriale molto brutta, ma poi verso il centro si ritrova una cittadina piacevole e vivace. Parcheggio in un park cittadino pagando 130 tg./camper

Km. percorsi:  338


Sabato 2 giugno 2007 – Steppa-deserto kazako

Si affronta il tratto di strada più difficile in territorio kazako. In direzione sud verso Kzil Orda attraverso una strada secondaria. La prima parte di circa 80 km. asfaltata ma molto disastrata con buche, avallamenti, poi iniziano tratti di strada bianca ai lati ed infine bianca totalmente per tanti km. fino al tardo pomeriggio con sosta in pieno deserto. 190 km. prima della città.

Km. percorsi: 246


Domenica 3 giugno 2007 – Kzil Orda (Kazakstan)

Partenza di prima mattina dopo un sonno ristoratore ai profumi selvaggi della steppa ed un cielo stellato, consapevoli di fare ancora molti km. di sterrato. Prima sorpresa dopo circa 12 km. asfalto nuovo e vellutato, ma poi dopo circa 40 km. ripresa dello sterrato per ben 28 km. poi ancora asfalto fino in città con arrivo per sosta pranzo. Fatto rabbocco di gasolio, pieno di gpl e poi trovato il parcheggio all’hotel Samal con disponibilità di acqua. La città di circa 155.000 abitanti si trova nella parte meridionale del Paese e faceva parte delle roccaforti del khannato di Kokand. Situata sul fiume Syr-Darya, dista circa 240 km. dal cosmodromo di Baikonur.

Km. percorsi: 215


Lunedì 4 giugno 2007 – Kzil Orda (Kazakstan)

Partenza in direzione ovest sulla M. 32, che in verità molto migliorata nel fondo stradale rispetto a viaggi precedenti. Un paesaggio molto diverso da quello dei giorni scorsi: canali, folta vegetazione, alcuni campi adibiti a risaie e molte mandrie di cavalli e mucche a pascolare sulle rive dei canali. In tarda mattinata si arriva nella città di Leninsk, attigua alla città di Baikonur sede del cosmodromo. Baikonur è una città di circa 60 mila abitanti, divisa ed isolata dal resto del territorio kazako. Difficilissimo entrare se non attraverso un’agenzia turistica che chiede cifre folli per un pacchetto turistico in cui mostrano cose banali come il monumento a Gagarin, un museo molto datato, ma senza mostrare le piattaforme di lancio dei missili, ma indicare la direzione distante circa 30 km. Tramite un’agenzia di Mosca garantito il pass (propusk) d’accesso, ma infine nulla si è visto. Elevato protesta telefonica nei confronti di certo Valery Costantinov capo (??) dell’agenzia del cosmodromo. Dopo alcune foto ricordo di fronte all’ingresso del cosmodromo, partiti ripercorrendo la strada della mattinata giungendo al solito park dell’hotel Samal.

Km. percorsi: 510


Martedì 5 giugno 2007 - Turkestan (Kazakstan)

Si riprende ancora la strada M. 32 in direzione est, attraverso zone aride e desertiche. Lo stato dell’asfalto è abbastanza buono. Si viaggia abbastanza bene, anche per scarso traffico. Si giunge in città nel pomeriggio proprio nel parcheggio di fronte al mausoleo. E’ una delle più antiche città del Kazakistan. Nel X secolo si chiamava Sciavgar, più tardi Jassy. Vi sono alcune fabbriche per la lavorazione del cotone ed altre industrie. Da vedere: il complesso Khogià Akhed Jassavi (fine secolo XIV), mausoleo, moschea, biblioteca. Si trova un park custodito presso l’hotel Turkestan: costo 200 Tg/camper

Km. percorsi: 302


Mercoledì 6 giugno 2007 – Frontiera kazako-uzbeka

Mattinata dedicata alla visita del grandioso complesso Khogià Akhed, negozi per turisti ed attività locali. Nel pomeriggio ripresa del viaggio verso la frontiera per l’Uzbekistan, antico regno di Tamerlano. Si attraversa la città di Cimkent situata in una vasta oasi vicino ai monti, presso il fiume Arys. I fiumi Badam, Kashkar-Atà e Karasu tagliano la città in alcune isole verdi, creando un clima vivificante, molto importante d’estate quando arriva il grande caldo. E’ la zona d’allevamento delle pecore Karakul e si può visitare il Museo, l’unico del Kazakistan. In periferia della città una nuova strada indicante Taskent percorre un paesaggio molto vario di campi coltivati, colline verdi, enormi branchi di pecore fino ad arrivare in un park un km. prima della frontiera: 200 tg./camper

Km. percorsi: 276


Giovedì 7 giugno 2007 – Taskent ( Uzbekistan) + 3 ore rispetto all’Italia

Alle ore 9 apertura frontiera e il gruppo pronto per le numerose formalità burocratiche all’uscita kazaka ed all’ingresso dell’Uzbekistan. Cinque lunghe ore per il disbrigo di tutte le pratiche ed infine fuori, liberi in Uzbekistan. Pochi km. ed arrivo nella capitale Uzbeka.
Fondata oltre 2.000 anni fa. Il disastroso terremoto del 1966 ha distrutto interi quartieri e le costruzioni più antiche. Una serie di monumenti più importanti sono stati ricostruiti o comunque restaurati al meglio. Da vedere: Complesso di edifici pubblici e amministrativi, caffè "Cupole celesti", varie caratteristiche "ciajkhane" arredate in stile uzbeko, due antiche medrese (scuola mussulmane): Kukeldash e Barak Klancia.
A 60 km a nord-est è situata la zona di Bostandyk detto sub-tropici di Tjen Shan con giardini, vigneti, boschetti di noce. Il suo centro è Cimgan, stazione climatica. Parcheggio in un park vicino all’hotel Uzbekistan, lo stesso del 2003. Subito attivati per recuperare il visto per il Turkmenistan e l’appuntamento è per domani nel pomeriggio all’ambasciata del Turkmenistan. Cena a base di saslik 13.000 sum/p

Km. percorsi: 24


Venerdì 8 giugno 2007 – Taskent (Uzbekistan)

In mattinata è venuta a salutarci la signora Flora, guida in italiano utilizzata in precedenti viaggi. Domani sarà con il gruppo ad accompagnarci a visitare la città. Andati anche all’ambasciata l’Italia a Taskent per un impegno a favore del gruppo per ottenere il visto turkmeno. Nel pomeriggio tutto il gruppo all’ambasciata turkmena per presentare la documentazione necessaria per il visto.
Speriamo in bene !!!


Sabato 9 giugno 2007 - Taskent (Uzbekistan)

Un poco di delusione dopo l'incontro di ieri pomeriggio all'ambasciata turkmena. Chiedere un visto per turismo trasformato da persone che vogliono spiare il Paese e con insistenza chiedere "perchè in Turkmenistan", non rendendosi conto che il mondo va avanti ed il desiderio di scoprire aumenta ogni anno.
Conclusione: dopo due ore di fila sulla strada, un burbero funzionario detto "console" dice " solo visto di transito per 6 giorni da ritirare fra 8 giorni, pagando la "modesta" !!  somma di 55 dollari a passaporto.
Modifica dell'itinerario di viaggio con visita veloce della città di Taskent e domani partenza per Samarkanda con conseguente ritorno in città per il prossimo venerdì per ritiro visto.

indietro.jpg (5786 byte)avanti.gif (1252 byte)