logo4d.jpg (11964 byte)

INDICE

camperino1.jpg (12535 byte)

-Chi è F. Marchi

-I viaggi avventura di Marchi

Viaggi futuri:
  -2010

  -2011

Diari di viaggio:
  -Cina 2000
  -Russia 2001
  -Ukraina 2002
  -Russia 2002
  -Diario 2003

  -Video 2003
  -Repubbliche
   sconosciute 2004
  -Albania 2004
  -Cina 2005
  -Fiume Don 2006
  -Asia centrale 2007
  -Mongolia 2008
  -Ukraina 2009

-Rassegna stampa

-Aree di sosta in alcuni stati dell'ex Urss

-Camper & solidarietà

-Cippi ai militari italiani caduti in Russia

-Storia, notizie e altro sulla cittadina dove abito

-Contatti

-Links

-Firma il libro delle visite

-Leggi la pagina delle visite

-Archivio pagina delle visite

 

DIARI DI VIAGGIO: ASIA CENTRALE 2007

rassegnastamparussia.jpg (3830 byte)     albumfotorussia.jpg (4348 byte)

11°-20° giorno
 

Lunedì 21 maggio 2007 - Kazan (Russia) capitale repubblica dei Tartari, "Tatarstan"

Proseguendo verso est, si entra nella repubblica autonoma dei Ciuvascy con capitale Ceboksary. Si prosegue su una strada molto disastrata, pur con cantieri di lavoro per riparazioni. Nel tardo pomeriggio arrivo in città e su indicazioni di Padre Diogene, un missionario argentino che opera da ben 12 anni, punto sosta in un parcheggio vicino al Kremlino. Kazan  e' il punto di partenza delle crociere fluviali sui fiumi Volga e Don. Da vedere: il Kremlino al centro della città sulla riva del fiume Kazanka, torre di Guardia, monumento al poeta tartaro Gialil, museo etnografico dei popoli della repubblica: russi, ciuvasci, mari, nordvini, chiesa Petropavloskaia, moschea mussulmana Nardzani. Nelle sue architetture si fondono i motivi della cultura russa e mussulmana. Una singolare attrazione è rappresentata dalla "Torre cadente". In serata cena di gruppo con gradito ospite Padre Diogene in un caratteristico ristorante con tipico menù tartaro.

Km. percorsi: 334


Martedì 22 maggio 2007 - Naberezelnie Celnye (Russia) Tatarstan

In mattinata proseguo delle visite a questa bella città. Con l'aiuto di Padre Diogene controllo meccanico al camper del 7- Mario e nel pomeriggio partenza verso Ufa sempre sulla strada M. 7, leggermente migliorata nel fondo stradale. Questa città attraversata dal grande fiume Kama con lo stabilimento produttivo dei camion Kamaz. In serata arrivo in un park Tir per trascorrere la notte: 50 rubli/camper.

Km. percorsi: 248


Mercoledì 23 maggio 2007 - Sim, piccola località sugli Urali  + 4 ore rispetto all'Italia

Partenza molto presto avendo il sentore di strade con tante buche. Si percorre un tratto sempre di M. 7 fino a giungere nella città di Ufa, capitale della repubblica della Baskiria con circa 2 milioni d'abitanti. Causa scarsa segnaletica il gruppo si trova in centro città, in mezzo ad un enorme caos ed enormi difficoltà a trovare la direzione della M. 5, la strada per gli Urali.
Ufa è situata sulle rive di 3 fiumi: Bélaja, Ufa, Djòma.   Fondata nel 1574  come fortezza.  Nel 1773-74 è stata assediata dai cosacchi durante la ribellione di Pugaciov.  Nel 1890 vi giunse la ferrovia.  E' un centro industriale con raffinerie di petrolio, industrie chimiche e metalmeccaniche.  Sono conservati intatti gli edifici della Riunione dei Nobili, scuola Ecclesiastica, Antiche case di abitazione.  Tra i monumenti spiccano quelli dell'Amicizia (   in onore dei 400 anni dall'adesione volontaria della Baskiria alla Russia ) e a Sabavat Julaev (eroe nazionale baskirio compagno di fede di Pugaciov. Ritrovata la strada giusta si continua fino a sera con sosta in un park Tir all'inizio della catena degli Urali: 100 rubli/camper. Cena in un modesto ristorante al prezzo di 210 rubli.

Km. percorsi: 417


Giovedì 24 maggio 2007 - Celiabinsk (Russia già Asiatica)

Sempre partenza molto presto considerando lo stato pietoso del fondo stradale, percorrendo i dolci tornanti degli Urali. Al km. 1756 da Mosca breve sosta al monumento che divide l'Europa dall'Asia, e sempre viaggiando lentamente si giunge a Miass per fare rifornimento di acqua in una delle numerose fontane; purtroppo acqua chiusa e niente rifornimento
La città è sulle rive del fiume Miass e fondata del 1736. Nel 1774 è stata occupata dalle truppe di Pugaciov. E' una città industriale che copre un'area di trenta km. per venti. Due grandi acciaierie, due centrali elettriche a carbone, quattro miniere di carbone , varie cave di rame e di zinco.
A 100 km. c'è la centrale nucleare "Moiak", costruita ai tempi di Stalin nel 1949. Nel 1941-45 oltre 60 grandi aziende industriali sono state trasferite dalla Russia europea a Celiabinsk. Da vedere: l'Università, alcuni Istituti Universitari, il museo di Storia della Regione.
Vi sono anche molti stabilimenti penali che nel passato furono luogo di detenzione per dissidenti e avversari politici.  I "gulag" di molti noti romanzi erano riferiti a luoghi di questa zona degli Urali, alle porte della Siberia.
Arrivo nel pomeriggio,ma il parcheggio conosciuto non esiste più e quindi si finisce nel park dell' hotel Malaxit.

Km. percorsi: 316


Venerdì 25 maggio 2007 - Kustanay (Kazakstan) - sempre + 4 ore rispetto all'Italia

Partenza verso la città di Kustanay, la prima grossa località in territorio kazako. Dopo i due giorni sulle strade deli Urali, c'è apprensione nel gruppo. Si parte sotto una fitta pioggia con indicazioni stradali quasi inesistenti. Per puro caso si trova l'indicazione ed subito una superstrada con fondo discreto. A mezzo giorno frontiera d'uscita dalla Russia; solite lentissime operazioni doganali ed appena passati a quella kazaka, chiusura dei cancelli per sosta di un'ora per il pranzo.
Alla riapertura, solite formalità burocratiche, pagato 35 dollari/camper per assicurazione Rca sulle strade kazake e circa 10 euro per pratica importazione temporanea del mezzo.
Solo giri per i vari uffici per la durata di quasi 4 ore, poi liberi in territorio kazako. Arrivo in un park Tir in direzione Astana. Costo: 200 tenghè/camper= 1,50 euro

Km. percorsi: 344


Sabato 26 maggio 2007 -  Kokcetau (Kazakstan)

Inizia la vera avventura sulle strade kazake, con magnifici paesaggi ed ambienti tutti particolari. Grandi spazi, grandi distese piantate a frumento e pascolo, grandi branchi di cavalli e mucche con guardiani a cavallo. Si percorre la M. 36 in inizialmente in buono stato, ma poi col passare dei km., lunghi tratti con buche ed asfalto sconnesso. Fatto il primo rifornimento di gasolio kazako e con piacere costa circa 0,37 euro/litro. Ad un bivio in località Puzejevka, un benzinaio suggerisce di seguire Kokcetau anziché la località di Atbasar perché strada più disastrata. La nuova strada è brutta per circa 30 km., ma poi migliora e si raggiunge la località sulle colline denominata "Svizzera kazaka". Parcheggio libero di fronte alla caserma della polizia locale. Un episodio spiacevole: al numero 7 si è sganciato un gavone supplementare ed un automobilista veloce ha caricato il tutto sul suo camioncino ed è fuggito, lasciando con un palmo di naso l'esterrefatto Mario di Verona  

Km. percorsi: 443


Domenica 27 maggio 2007 - Astana  (ex Tselinograd) Capitale del Kazakstan

Strada bella e veloce per tutto il percorso nonostante cantieri di lavoro per farne una superstrada a sei corsie; oltre 260 km. dalla capitale alla "svizzera kazaka" per farne una capitale del gioco con casinò, hotel e centri fitnnes e sportivi. Impegnata nei lavori anche l'impresa Todini di Roma accolti nella loro mensa della base operativa in località Sortandy ed offerto un menù esclusivo italiano. Sosta per la notte all'interno del loro piazzale, in attesa di visitare domani mattina la capitale Astana.
La città è situata sulla riva destra del fiume Iscim. Era un antico villaggio di casupole in terracotta chiamato Akmoly. Dal 1954 è il centro principale della "conquista delle terre vergini"(tselina in russo) Dal 1961 è chiamata Tselinograd fino al 1994 che riprende il suo nome originario. Accanto allo sviluppo impetuoso dell'agricoltura si è accompagnato lo sviluppo della città con fabbriche, scuole superiori e tecniche. Da vedere: palazzo dei Conquistatori della "tselina", palazzo della Gioventù, architettura della Piazza Centrale, alberghi Mosca e Iscim, teatro di prosa.

Km. percorsi: 426


Lunedì 28 maggio 2007 - Karaganda (Kazakstan)

Visita veloce alla città con piacevole incontro di Don Edoardo Canetta, un missionario che opera in queste terre da diversi anni, poi in marcia verso l'obiettivo finale: la consegna del pacchi regalo a bambini e bambine adottati a distanza da famiglie italiane. Nella vicina città di Temirtau, 30 km. prima di Karaganda, c'è un grande complesso siderurgico che occupa  60 mila operai, che ammorba l'ambiente con i fumi di vari colori delle ciminiere. Arrivo nel pomeriggio, trovando fortunatamente un parcheggio in centro città, poco distante dal corso centrale. Incontro con le volontarie dell'Avsi, Taissa ed Olga, che domani ci accompagneranno alla sede Avsi scaricando i numerosi pacchi regalo. Park 150 tg/camper. Cena di gruppo con tipico menu kazako: costo 2.000 tenghe a persona.

Km. percorsi: 297  


Martedì 29 maggio 2007 - Karaganda (Kazakstan)

Visita alla sede dell'Avsi. E' una serie di piccole abitazioni, dove svolgono corsi per computer, aiutano i poveri e c'è una piccola graziosa chiesa-cappella. Con Don Adelio scambio di informazioni sull'operato dei missionari italiani a favore delle famiglie povere ed aiuto per preparare persone alle nuove professioni informatiche.
Karaganda  e una città di circa 500 mila abitanti,  composta da singoli agglomerati residenziali divisi da distanze notevoli. Il centro situato tra colline non molto alte sulla riva di un lago artificiale è circondato da una striscia di bosco difensiva che lo protegge dal semideserto. E' un centro carbonifero e si è sviluppata l'industria metallurgica e metalmeccanica.


Mercoledì 30 maggio 2007- Karaganda (Kazakstan)

Ancora una giornata di sosta per consegna dei regali ai bambini adottati a distanza. Incontro con bambini e le loro famiglie in una scuola con una grande festa. Presente anche Silvia Galbiati e Svieta dalla città di Almaty. Una sala piena di bambini, bambine e mamme e papà ad ascoltare il nostro viaggio di 6.000 km. per portare piccoli regali da parte di famiglie italiane. Scene di commozione, abbracci a tutti. Presente anche babuska Vera, la signora che nel viaggio del 2005 portammo nella sua casa famiglia nel villaggio di vodolinsk regali ed aiuti. La nonna (babuska) di nome Vera dirige questa casa come una madre di famiglia con 20 bambini, alcuni già abbastanza grandi. Questa piccola comunità vive con l'aiuto delle adozioni a distanza dell'Avsi, il piccolo orto, la stalla con 9 mucche, 7 vitellini, un recinto con 20 galline, una scrofa con alcuni maialini. In questo modo, molto dignitosamente,  la babuska Vera e sua figlia Anna, danno speranza e certezza a questi bambini, non orfani ma abbandonati da famiglie disgregate da alcol e miseria.

P.S. Da domani si affrontano strade all'interno del Paese in direzione sud, con  difficoltà di collegamento, quindi probabile ritardo nella spedizione del diario. - Franco Marchi

indietro.jpg (5786 byte)avanti.gif (1252 byte)