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DIARI
DI VIAGGIO: CINA 2005

Conclusioni e considerazioni
Come promesso, ecco un riepilogo finale ed
anche un bilancio di questo meraviglioso, affascinante, faticoso ed anche rischioso
viaggio.
Giorno per giorno l'avete vissuto con me, con tutti i problemi organizzativi e logistici
che si sono presentati e trovato una soluzione. Nonostante la preparazione gli imprevisti
sono sempre dietro l'angolo e solo con la pazienza unita alla determinazione li abbiamo
superati.
La gestione del gruppo è stata difficile, aggravata anche dalle fatiche e dallo stress
del viaggio; qualcuno ha anche "perso le staffe" ma poi si è ripreso;
tensioni ed i problemi sono sorti per responsabilità di un paio di equipaggi che fin
dall'inizio hanno contestato gli aspetti organizzativi del viaggio, le visite da
effettuare, strade od autostrade da percorrere e la conduzione tecnica del
sottoscritto, nonostante che nei numerosi incontri preparatori si fossero chiarite tutte
le precise modalità di viaggio.
CONSIDERAZIONI
L'evolversi della situazione in senso positivo della realtà Russa e Cinese ha reso
difficoltoso e problematico l'accesso di un così numeroso gruppo di camper nelle città
ed in particolare a luoghi di sosta custoditi. In Cina troppe difficoltà nel trovare
alberghi che accettassero 13 camper nei loro parcheggi a pagamento a fronte di nessuna
camera occupata.
Il raggiungere Lasha, capitale del Tibet ha comportato un rischio notevole derivato dalle
alte quote; diversi passi ad oltre 4 mila metri ed uno a 5.185 mt. Anche le strade per
raggiungere il fiume Yangtze (tre gole) sono state rischiose causa smottamenti e frane.
L'inquinamento atmosferico e il caldo umido sono stati compagni di viaggio per tutta la
Cina. Per chi è andato in Cina già tre volte (io), quel Paese non piace più per la
veloce modernizzazione che stravolge i luoghi di richiamo turistico. Il raffronto con il
viaggio del 2000 è la dimostrazione degli enormi sconvolgimenti.
Pur in misura minore si riscontra anche negli altri Paesi attraversati, compresa la
Mongolia. In questo Paese, nessun problema alla frontiera d'ingresso, così come a quella
d'uscita verso la Siberia, smentendo colui che sul sito aveva scritto " come mai tu
non puoi più mettere piede in Mongolia, visto quello che è successo alla frontiera
.". L'invidia gioca brutti scherzi..!!!!!!!!
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Per gli amanti delle statistiche ecco alcuni dati:
- partiti il 17 aprile, rientro il 21 settembre 2005; 157 giorni in totale
- totale chilometri percorsi 35.024
- totale litri di gasolio 3.331 per un importo di euro 1.153 ; costo medio al
litro euro 0,36
- consumo medio: km. 10,3 con un litro
- in Cina 83 giorni percorrendo 14.756 km.
- in Mongolia 16 giorni e percorsi 2.373 km di cui 810 attraverso il deserto del Gobi
- in Siberia (Russia) 19 giorni e percorsi 5.093 km.

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