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DIARI DI VIAGGIO: CINA 2005

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101°-110° giorno

Mercoledì 27 luglio  2005 -

Giornata di trasferimento verso il mausoleo di Gengis Khan. Strada nazionale 109 discreta anche se in uscita da Datong un gigantesco ingorgo di camion carichi di carbone ha fatto perdere quasi tutta la mattinata. Le zone attraversate con paesaggi collinari, terreni lavorati e diversi stabilimenti di produzione di cemento. All'ingresso nella regione della Mongolia Interna ammirato e fotografato diversi tratti della Grande Muraglia al suo naturale e non ad uso turistico come quella vista a Badaling nei giorni scorsi. Sosta per la notte nel parcheggio di una fabbrica di lavorazione prodotti alimentari

Curiosità cinesi:

se da noi in Italia esiste un vasto mercato dell'auto usata, in Cina sembra esserci un'altrettanto fiorente mercato di infissi, porte e mobili usati.
Il tutto perché molto spesso nelle grande città cinesi, è in atto un grande sviluppo edilizio che a volte propone anche demolizioni di interi palazzi per far passare nuove vie di comunicazione. Ebbene, da questi edifici, prima di abbatterli, vengono prelevati infissi, porte, mobili e tutto quello che è possibile vendere in questi mercati frequentati da intere famiglie che, metro alla mano, cercano l'affare.

Km. percorsi: 259


Giovedì 28 luglio 2005-Mausoleo di Gengis Khan (Cina) + 6 ore rispetto all'Italia

Dopo 70 km dalla città di Dongshang, finalmente appaiono le imponenti cupole blu e marrone-rossiccio del mausoleo, nella steppa di Gandeli, purtroppo avvolte da impalcature per lavori di restauro. Un vero peccato !!! La costruzione è del 1954 ed è stata rinnovata dopo la Rivoluzione Culturale; negli anni si è assistito ad un crescente interesse turistico anche se il luogo è molto distante dai normali circuiti turistici proposti dalle agenzie e quindi solo con il camper possibile  tale visita. Un poco delusi di aver fatto tanti km. per vedere quasi nulla, sosta nel park adiacente per la notte: 10 yuan/camper

Curiosità cinesi

L'aperitivo con spicchi d'aglio lo si può trovare solo da queste parti! Si entra in un ristorante, ci si siede e subito arriva un solerte cameriere con una tazza di tè; in attesa di quanto ordinato, servono un piattino  pieno di spicchi d'aglio. Si sbucciano e si sbocconcellano accompagnati da piccoli sorsi di tè. Questa è la normale scena con commensali cinesi. Abbiamo voluto provare, ma vi lasciamo immaginare i risultati.

Km. percorsi:


Venerdì 29 luglio  2005 - Hohhot (Cina)         + 6 ore rispetto all'Italia

Dopo tanta strada normale dei giorni scorsi con tanti camion pieni di carbone, il ritorno è via autostrada, verso  il capoluogo della Mongolia interna per visitare il Tempio delle Cinque Pagode, la Grande Moschea e fare gli ultimi acquisti prima di uscire dalla Cina. Ancora una lunga trattativa con un hotel per ottenere l'assenso al parcheggio dei mezzi in quanto pretendevano il pagamento delle camere. Alla fine 30 yuan/camper.

Km. percorsi: 340


Sabato 30 luglio  2005 -  Hohhot  (Cina)

Giornata di sosta, visite e riparazioni varie agli automezzi, tutti abbastanza stressati da oltre 20 mila km percorsi. Un cambio gomma per Giacomo, riparazioni di forature per Giancarlo e Franco, controllo livelli dell'olio, etc, etc.         

Curiosità cinesi

Uno degli sport nazionali è - molto probabilmente - lo sputo. Ogni luogo è adatto per sputare: in strada, nella metropolitana, negli alberghi e nei ristoranti. Tanto che in alcuni alberghi fanno bella mostra di se delle stupende sputacchiere. Non è prerogativa delle persone anziane, ma è una caratteristica di tutti che lo fanno con estrema naturalezza. Visto di persona un bambinetto di 3/4 anni, compiere tale manovra con l'assistenza premurosa del padre.


Domenica 31 luglio  2005  - Erenhot (Cina)      + 6 ore rispetto all'Italia

Partenza verso la frontiera d'uscita per la Mongolia. Si percorre una strada minore segnalata come pessima, invece con ottimo asfalto. Si attraversano cittadine come Siziwang Qi, un villaggio turistico all'occidentale ma improntato in stile mongolo con molte tende rotonde (ger). Il paesaggio molto bello anche se i prati molto aridi per l'assenza di pioggia. Si arriva a Sonid Youqi nel primo pomeriggio, meta finale di oggi, ma la distanza verso Erenhot di circa 100 km e le informazioni di una strada nazionale buona propendono per il proseguo. Errore fatale delle false informazioni cinesi: una strada dissestata per lavori di una superstrada a fianco costringono a percorrere km. e km. su fondo bianco e melmoso, mettendo a dura prova  tutti gli equipaggi. Si arriva a sera tardi, il primo park ci rifiuta e solo il secondo accetta una sistemazione provvisoria: costo 30 yuan/camper  

Km. percorsi: 399


Lunedì 1 agosto  2005  - Erenhot (Cina)

Di prima mattina cambio di parcheggio presso un hotel non molto distante dal primo. Alcuni camper abbisognano di piccole riparazioni causa la strada pessima di ieri. Dieci si reca in dogana ed apprende che l'uscita del gruppo è possibile solo quando sarà presentata la dichiarazione della dogana di Shanghai attestante l'uscita dalla Cina del camper di Adriano ed Angela. L'attesa sarà di alcuni giorni. Così promesso dall'agenzia di Pechino.


Martedì 2 agosto  2005 - Erenhot (Cina)

Buone notizie dall'agenzia per l'arrivo del famoso documento necessario per l'uscita dei camper dalla Cina senza quello di Adriano/Angela, già imbarcato al porto di  Shanghai. In mattinata con Dieci visita alla frontiera per rendersi conto dei probabili tempi di svolgimento delle operazioni; visita anche al consolato della Mongolia presente in città per informarli del prossimo arrivo.Il messaggero con il documento è in viaggio verso la città con buone probabilità di arrivo in serata tardi. Se ciò confermato il gruppo sarà pronto  per uscire dalla Cina  il giorno prefissato da tempo.


Mercoledì 3 agosto 2005 - Erenhot (Cina)

Ultima giornata di permanenza in Cina. Preparativi per affrontare nei prossimi giorni l’aspro, difficile e bellissimo deserto del Gobi. Pieno di gasolio con qualche tanica di scorta, un minimo di rifornimenti alimentari e molta acqua potabile; la non potabile a volte è reperibile. Una coda al documento della dogana di Shanghai per l’uscita dalla Cina; il gruppo, salvo alcune eccezioni si rifiuta di pagare all’agenzia di Pechino il costo extra per l’arrivo alla dogana di Erenhot adducendo varie motivazioni. Il numero "uno" di fronte a tale situazione anticipa la somma di 1700 yuan (170 euro) sperando di recuperarli in Italia.


Giovedì 4 agosto 2005 - Zamyn Uud o Borhojntaal (Mongolia) + 7 ore rispetto all’Italia

Partenza alle ore 8 verso la frontiera. Subito la polizia cinese interpreta il visto mongolo non valido perché mancano le indicazioni di una agenzia turistica della Mongolia che prenda in carico il gruppo. Infruttuosa discussione con Dieci quale traduttore, costringe al vicino consolato mongolo per spiegazioni. Viene ribadita la piena validità del visto, sollecitando il ritorno alla polizia cinese, che un diverso ufficiale riconosce l’errore del suo collega, telefonando alla polizia di frontiera ribadendo la validità piena del visto mongolo. Consumata tutta la mattina per la burocrazia, solo all’apertura pomeridiana della frontiera il gruppo può entrare nell’area per il controllo passaporti e della dogana. Veloci operazioni burocratiche e dopo un’ora si lascia la Cina per entrare nella frontiera della Mongolia. Altrettanti veloci le operazioni e dopo un’ora siamo liberi per arrivare nella località che si incontra appena oltrepassata la frontiera. C'è la stazione della ferrovia Trans Mongolia con relativa frontiera ferroviari, tre piccoli hotel. Non c'è molto da vedere, se non il modo tradizionale di vivere della popolazione. Il piazzale della stazione diventato zona pedonale come la relativa piazza costringe il gruppo a sostare per la notte vicino al tempio buddista nella periferia della cittadina.

Km. percorsi: 35


Venerdì 5 agosto 2005 - Ulaan Uul (Mongolia)

La prima giornata in Mongolia inizia con un impatto molto forte. Dalla moltitudine della Cina al deserto e alla vita con gli animali. La strada non è altro che una pista che si inoltra nel deserto, per l'intera giornata si percorre sotto un sole cocente, ma abbastanza ventilato. Assenza di traffico (per l’intera giornata solo due camion e 5-6 fuoristrada) e si notano solo pastori con greggi di pecore e capre nei loro accampamenti di Yurte. Il camper di Egidio accusa problemi di surriscaldamento per il mancato funzionamento delle ventole. Giacomo e Marco rimediano predisponendo l’accensione manuale. Sosta per la notte a circa 5 km dalla cittadina, nel deserto.

Km. percorsi: 131

 

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