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91° giorno -fine viaggio

Martedì 22 luglio 2003 - Yalta (Ukraina)

Giornata dedicata alle visite nei dintorni della città: a Livadia il palazzo Voronzov, a Massandra la dacia di Stalin, il Capo Ai-Todor con il ristorante Lastochkino Guezdo (nido di rondine), su uno sperone roccioso a 38 mt. d’altezza. Nel pomeriggio visita ai mercatini dell’artigianato e cose vecchie. Villa Zini, il camper di Mario di Verona ha dato ulteriore prova della sua cucina. Nei giorni scorsi raccolto un discreto quantitativo di lumache, il Mario si è messo ai fornelli ed ha preparato un assaggio di lumache alla "borgougnon" per tutti i componenti del gruppo.


Mercoledì 23 luglio 2003 - Yalta (Ukraina)

Con minibus a noleggio intera giornata a visitare la città di Sebastopoli a circa 90 km. da Yalta. E’ una città di circa 500 mila ab. nella penisola di Crimea con un grande porto disseminato in ben 45 baie. Fino a pochi anni fa era città chiusa agli stranieri perché base della flotta navale sovietica. Oggi la flotta Ukraina e quella Russa vivono in buona armonia ed è in ripresa l’afflusso di turisti per vedere le bellezze della città. Inizio con giro turistico della città, quindi in battello nella baia nord con ormeggiate le navi militari russe e quindi la baia sud con le navi ukraine. L’ammiraglia della flotta russa è ancorata a fianco delle navi ukraine perché la baia adibita alle navi russe ha un fondale insufficiente per l’ammiraglia. A dire la verità Sebastopoli sembra più una città russa che ukraina in quanti in molti edifici sventola la bandiera della Russia, perché affittati ai russi. Visita poi al museo panorama che illustra in modo circolare la battaglia di Crimea del 1850. Visita quindi agli scavi dell’antica città greca di Chersoneso, ed infine nella località di Balaklava, fino a pochi anni fa base dei sottomarini atomici sovietici in lunghissimi tunnel scavati nella montagna, ma anche conosciuta per la battaglia dei soldati italiani al comando del generale La Marmora nella guerra di Crimea. Nei giorni scorsi, dopo aver espletato le formalità alla frontiera d’ingresso in Ukraina un equipaggio, Gino di Camaiore, ha abbandonato il gruppo per presunte incomprensioni con altri equipaggi. E’ stata una decisione improvvisa dandone notizia dell’abbandono con il CB e sempre via radio salutando solo alcuni del gruppo. La durezza del viaggio e l’evidente stanchezza gioca brutti scherzi !!


Giovedì 24 luglio 2003 – Dzankoy (Ukraina)

Si lascia Yalta in mattinata attraversando il passo "Li Petri" per arrivare a Bakhchysaray, città di circa 20 mila abitanti e visitare il palazzo del Khan, il monastero Uspensky Pechernyi scavato nella roccia ed a circa 3 km. Chufut-Kale, una città fortezza medievale, non più abitata, scavata su una parete di granito alta 558 mt. Oggi è una città morta e in centro si vedono i resti di due sinagoghe in quanto nell’antichità viveva una comunità ebraica. Alle ore 16 si riparte per giungere in periferia della città in un parcheggio recintato e custodito per trascorrere la notte: costo 4 grivnie

Km. percorsi: 231


Venerdì 25 luglio 2003 - Odessa (Ukraina)

Giornata di trasferimento attraverso la pianura ukraina, con zone intensamente coltivate ad ortaggi e altre a foraggio con branchi di bestiame, pecore e capre. Si segue una strada secondaria ma col fondo discreto, toccando diverse piccole località ma anche città come Armiansk, Nova Kakovka e Nicolayiv. Arrivati alle ore 17 al camping Delfin circa 12 km. dal centro, ma con spiaggia sabbiosa ad appena 200 mt.. La struttura è in funzione, ma in stato di semi abbandono, nonostante la ferma intenzione del direttore di un suo rilancio. Costo 35 Gr. a camper per giorno.

Km. percorsi: 443


Sabato 26 luglio 2003 – Odessa (Ukraina)

Mattinata dedicata alla visita della città con la guida interprete Elena. Odessa è una città portuale e balneare di oltre un milione di abitanti, fondata nel 1794 dove vi era una fortezza turca. Si sviluppa su un’altura e risulta divisa da tre valloni. Visitata la stazione marittima, il porto, alcune vie del centro storico con antichi palazzi in vario stile, il teatro dell’Opera ed adiacenti giardini con il busto di A. Puskin, la famosa scalinata Potyomkin. La stanchezza del lungo viaggio porta a rinunciare al giro pomeridiano in minibus per vedere altre parti della città poste in periferia; il monumento alla Gloria, la spiaggia d’oro Arcadia, il monumento ai cosacchi dell’Ukraina, al marinaio ignoto, la stazione ferroviaria, la piazza centrale di Odessa con ancora il monumento a Lenin. Si visitano solo alcuni mercatini in zona pedonale.


Domenica 27 luglio 2003 - Kiev (Ukraina)

Partenza molto presto per raggiungere Kiev in serata. Attraversamento della città di Odessa per imboccare la superstrada, poco traffico cittadino essendo domenica. Nonostante la scarsa segnaletica, abbastanza velocemente si esce dalla città. Tratti di superstrada a doppia corsia per senso di marcia si alternano a tratti di strada normale con cantieri per il raddoppio delle corsie. Lungo strada, forse perché domenica, posti di polizia deserti o chiusi e solo qualche pattuglia in auto. Nonostante ciò un camper si è preso un multa di 50 grivnie per sorpasso pericoloso. Arrivo in città verso le ore 18 al camping Prolisok. Costo 21 Gr. a persona per notte.

Km. percorsi: 496


Lunedì 28 luglio 2003 - Kiev (Ukraina)

E’ la capitale della repubblica Ukraina e conta circa 2 milioni e 600 mila abitanti. La parte più vecchia si estende su una serie di colline boscose sulla riva destra del fiume Dnepr. E’ una città molto bella e abbastanza occidentale, completamente ricostruita dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale. Inizio della visita con la cattedrale di Vladimir, la Porta d’Oro , il teatro dell’Opera, , la cattedrale di S. Sofia, poi la chiesa di S. Andrea ed ancora il monastero di S. Michele finito di ricostruire nel 2000, il monumento all’amicizia Russia-Ukraina, la via Kresciatik e per finire nella bellissima piazza centrale con monumenti, colonna con figura alata, cupole in vetro e fontane. Conclusione della giornata al mercato centrale di Kiev.


Martedì 29 luglio 2003 – Zhitomir (Ukraina)

Altra giornata dedicata a vedere le bellezze della città di Kiev: il monastero delle Caverne con varie chiese ed un alto campanile, il parco della Vittoria con il monumento alla Madre Patria, il memoriale ai caduti nella guerra in Afganistan, la stazione fluviale da dove partono battelli per brevi escursioni sul fiume Dnepr, la funicolare e il Palazzo del Parlamento. Merita un commento positivo il complesso turistico Prolisok. L’unica struttura che in oltre tre mesi di viaggio si può definire al servizio del turismo itinerante. Sistemata una nuova area camping nell’immenso parco, costruita con criteri moderni e all’occidentale l’edificio per i bagni, le docce e wc; colonnine con attacchi luce con prese alla tedesca; quotidiano servizio di pulizia con ritiro rifiuti, pozzetto per scarico acque nere e rubinetto per rifornimento acqua. Il viaggio del direttore e vice direttore fatto nell’anno 1999 in Italia, favorito ed organizzato da alcuni camperisti, con visita ad alcune strutture sulla riviera adriatica ha dato alcuni piacevoli frutti.
Nel pomeriggio si lascia la città e percorrendo un’ottima superstrada che attraversa la foresta si giunge in serata in un parcheggio alla periferia di Zhitomir per la sosta notturna: costo 8 Gr/camper

Km. percorsi: 123


Mercoledì 30 luglio 2003 – Lvov (Ukraina)

Ripresa del viaggio verso la frontiera; strada discreta molti tratti a doppia corsia per senso di marcia. Deviazione sulla strada per Ternopil per visitare il monastero di Pociaev, un monastero ortodosso, secondo solo a quello delle caverne di Kiev. Poi a circa 70 km. prima di Lvov sosta nel villaggio di Olesko per visitare un castello "posato" su una collinetta; visitato solo l’esterno e non le ricche sale interne perché chiuse. Nel pomeriggio tardi arrivo vicino alla stazione degli autobus e vista l’esperienza negativa dello scorso anno con parcheggi con tutti gli spazi occupati da automobili dei locali, si opta per il piazzale del distributore di gasolio vicino.

Km. percorsi: 464


Giovedì 31 luglio 2003 - Lvov ( Ukraina)

Giornata dedicata alla visita della città di Lviv in ukraino, Lvov in russo, Leopoli in italiano, di circa 900 mila abitanti. Guida una signora di nome Alla, in vacanza nella sua città in quanto badante presso una famiglia in Italia che illustra molto bene le bellezze della città. E’ una grande e conosciuta città che le vicende storiche l’hanno di volta in volta assegnata alla Polonia e alla Germania e quindi con l’ultimo conflitto mondiale all’Urss di cui l’Ukraina ne faceva parte. Ha molte industrie ed ha un centro storico molto antico. E’ il centro dei cattolici Uniati, coloro che mai hanno rinunciato ai legami con il Vaticano di Roma. Si visita il teatro dell’Opera, la Torre delle Polveri, l’Arsenale Reale, l’Università, la piazza del Mercato, la cattedrale cattolica di S. Giorgio e tanti palazzi antichi nelle viuzze del centro. La visita è stata molto disturbata da una pioggia quasi continua, così anziché finire la giornata girando per mercatini e negozi, molto presto tutti nel proprio camper.


Venerdì 1 agosto 2003 – Budapest (Ungheria) - Stessa ora dell’Italia

Partenza mattiniera verso la frontiera di Chop.
Da questa piccola città prende il nome la frontiera più conosciuta per entrare ed uscire dall’Ukraina. Ai tempi dell’Urss e della "cortina di ferro" era un passaggio abbastanza sinistro con militari ovunque con armi spianate ed "occhi di ghiaccio" che scrutavano in ogni direzione alla ricerca di "nemici del socialismo". Oggi è una delle frontiere più "europee" ed il personale in servizio è abbastanza gentile. Nella vicina ferrovia c’è l’immenso piazzale per cambiare i carrelli alle carrozze ed ai carri ferroviari in quanto in Ukraina come in tutti i Paesi dell’ex Urss i binari sono più larghi.
Qualche preoccupazione sullo stato della strada che attraversa i Carpazi ed una deviazione per lavori attorno ad un ponte. Come sempre gli allarmi preoccupano ma poi una semplice deviazione di 32 km su strada discreta in mezzo al bosco permette di arrivare in frontiera nel rispetto delle previsioni iniziali. Forse complice il periodo delle vacanze non si trova fila di auto in attesa e le stesse operazioni di controllo passaporti e doganali sono di una velocità eccezionale; in circa un’ora tutto il gruppo è in Ungheria. Toccando il suolo ungherese, di fatto il gruppo si scioglie avendo ogni equipaggio approdi diversi per i prossimi giorni. Chi si ferma in campeggio in zona termale, chi prosegue per la Slovenia e la Croazia ed altri si fermano qualche giorno a Budapest.
Per chi prosegue sulla strada di casa, sosta notturna in un’area autostradale in direzione lago Balaton.

Km. percorsi: 677


Sabato 2 agosto 2003 - CASA

Ripresa del viaggio di avvicinamento all’Italia con sbrigative formalità alla frontiera ungherese-austriaca ed alle ore 13 sosta pranzo al confine di Tarvisio. Dopo oltre tre mesi di assenza (102 giorni) si ritorna a vivere l’incubo del traffico caotico dove fino a Venezia l’autostrada è piena di auto, la tangenziale di Mestre in colonna ininterrotta e a passo d’uomo per decine di chilometri ed infine la statale Romea fino a Ravenna ad una velocità di 50-60 orari per il traffico vacanziero in direzione dei lidi ferraresi e ravennati con l’impossibilità di sorpassare. A tarda sera parcheggio sano e salvo nel cortile di CASA e il contachilometri segna 19.722 km. percorsi.

Km. percorsi: 865

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