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71°-80°
giorno
Mercoledì 2 luglio
2003 Taskhent (Uzbekistan)
Nonostante il caldo ancora in giro per la
città per scoprire gli angoli nascosti come il parco Amir Timur maydoni che ospita
chioschi con specialità uzbeke e la fila di bancarelle, caffè e ristoranti sulla via
pedonale Sayilgoh (Broadway). Una veloce visita anche alla città vecchia (in russo, stary
gorod), o meglio quello che resta dopo i danni del terremoto del 1966. Un dedalo di viuzze
sterrate su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, punteggiate di moschee e
vecchie madrase.
Giovedì 3 luglio 2003
Turkestan (Kazakistan) + 5 ore rispetto allItalia
Partendo da Taskhent in direzione del
Kazakistan è il classico giro di boa dellitinerario previsto, anche se ha dovuto
subire diverse modifiche e rinunce causa la burocrazia dei Paesi attraversati, con visti
non prolungati, visti negati e poi rilasciati dopo ben 10 giorni dattesa. Veloci ed
ordinate le operazioni alla frontiera Uzbeka e Kazaka ed in sole due ore gli otto camper
sono sulle strade del Kazakistan. Lunica sorpresa la messa avanti di ulteriori due
ore dellorologio e così diventano cinque. Strada discreta, un poco saltellante ed
un caldo soffocante, senza un alito di vento: e non è ancora piena steppa !! Arrivati in
città e trovato facilmente lhotel Turkistan, luogo dellappuntamento con la
guida in italiano. Purtroppo nel tardo pomeriggio si riscontra il mancato appuntamento e
quindi il gruppo si arrangerà da solo nelle visite di queste città kazake lungo
litinerario. In questa città di circa 70 mila abitanti, una delle più antiche del
Kazakistan, lunica cosa interessante da visitare è il complesso monumentale Akhmed
Yassaui di fine sec. XIV che faremo domani mattina. In Kazakistan la valuta si chiama
tenghè e con un Usd danno 130 tenghè. Parcheggio per la notte al park hotel Turkistan:
prezzo 200 tenghè/camper
Km. percorsi: 314
Venerdì 4 luglio 2003 Kzil
Orda (Kazakistan)
Veloce visita al mausoleo di Akhmed Yassaui
e ripresa del viaggio attraverso lassolata e calda steppa kazaka. Strada discreta e
giornata molto ventilata aiuta a "macinare" chilometri. Rari i villaggi lungo la
strada ed anche scarso traffico. Nel pomeriggio arrivo in città che conta circa 155 mila
abitanti. Fu capitale del Kazakistan dal 1925 al 1927 e nel passato faceva parte delle
roccaforti della frontiera settentrionale del khanato di Kokand. Lunico segno di
questo glorioso passato è lornata stazione ferroviaria. Sosta per la notte presso
il park del nuovo hotel Samal: costo 200 tenghè/camper
Km. percorsi: 312
Sabato 5 luglio 2003 Aralsk
(Kazakistan) - + 4 ore rispetto allItalia
Altra giornata di trasferimento attraverso
le steppe di questo sterminato Paese. La mancata visita al cosmodromo di Baykonur causa
prezzi veramente "spaziali" per il pass daccesso porta a ridurre di
diversi giorni il ritardo rispetto al programma iniziale. Partenza abbastanza presto
essendo una tappa molto lunga. La solita strada discreta ma molto ondulata non permette
velocità eccessive. Misteri dei paesi ex Urss: lagenzia turistica incaricata della
visita al cosmodromo prevedeva un itinerario di oltre 400 km. per arrivare alla base e
quindi altrettanti per il ritorno. Bene !!, la località di Leninsk e di conseguenza
Baikonur ce li siamo trovati sulla strada verso Aralsk, deviando di appena 5 km. dalla
strada principale. Baikonur è una città chiusa ermeticamente agli stranieri ed anche ai
kazaki. Laccesso alla città e non al cosmodromo è consentito solo ai possessori di
un pass (propusk) rilasciato dalle autorità russe. Di fatto è una entità russa in
territorio kazako e quindi la valuta corrente è il rublo russo. Al posto di polizia che
regola laccesso cercato in tutti i modi di avere un propusk temporaneo di alcune ore
per entrare, ma dopo varie telefonate la risposta è stata negativa. Accontentati di foto
e riprese del punto daccesso con le relative insegne "Baikonur". Solo
immagini dallesterno senza spendere un dollaro, mentre lagenzia per una visita
di alcune ore alla base spaziale, senza sapere con certezza cosa vedere, aveva
"sparato" la cifra folle di 380 Usd a persona. Immagazzinate tali preziose
immagini proseguimento del viaggio con arrivo nel tardo pomeriggio ad Aralsk, città di
circa 40 mila abitanti. Era importante prima del progressivo e costante ritiro del lago
dAral. Cera una discreta attività portuale, aziende per la lavorazione del
pesce e riparazioni di navi. Ora è una località quasi invivibile causa i cambiamenti
climatici derivati dal prosciugamento del lago. La cosa da vedere, molto deprimente, dove
cera il porto, oggi sabbia con strato di sale, diverse navi e barche da pesca
insabbiate a testimonianza del disastro ambientale. Una buona notizia, ad Aralsk
diminuisce unora rispetto a quella dellItalia. Sosta per la notte davanti
allhotel Aral: costo 200 Tenghè
Km. percorsi: 480
Domenica 6 luglio 2003 Kalbay
(Kazakistan)
Altra giornata attraverso la steppa kazaka.
Linizio è quasi drammatico, dopo circa 100 km la strada che scompare e rimane una
pista con buche ed autentiche voragini. Tutto per oltre 120 km poi la situazione
"migliora" con asfalto con buche, ma la velocità è molto bassa. La steppa
kazaka è molto selvaggia, non si vedono piccoli villaggi, non cè vita umana. Solo
branchi di cammelli e dromedari al pascolo. Scarsi i distributori di gasolio e solo quando
tutti sono in riserva appare la salvezza per il gruppo. Pieno di gasolio per tutti e sosta
per la notte nel piazzale.
Km. percorsi: 291
Lunedì 7 luglio 2003
Karabutak ( Kazakistan)
Ancora la steppa ed ancora strada da
percorrere a 10-15 km/h. Lalternativa la pista in sabbia battuta a fianco della
strada: meno salti e meno buche, ma poi in zona fangosa impantanati alcuni mezzi che a
fatica si riesce a recuperare. Ritorno sulla strada "principale" con
accettazione rassegnata di buche, avallamenti, etc. In questa situazione di difficoltà
lunico aspetto piacevole è un vento fresco che mantiene la temperatura se livelli
accettabili. Non si arriva alla città di Aktube, ma sosta per la notte circa 180 km.
prima, davanti ad un posto di ristoro per camionisti.
Km. percorsi: 191
Martedì 8 luglio 2003 Aktube
(ex Aktiubinsk) Kazakistan
La strada migliora sensibilmente pur con
alcune zone di buche e si giunge in città verso le ore 14 dopo aver fatto gasolio ed
anche "propan" Gpl.E una città di circa 260 mila abitanti situata sulle
rive del fiume Ilek. Fu fondata nel 1869 come fortezza russa ( in kazako
"aktyube" significa colle bianco). Speriamo ultimata la strada disastrata
perché cinque giorni di steppa con strade impossibili ha demoralizzato il gruppo. Dover
fare ancora circa 1.000 km. per arrivare ad Astrakan non sapendo lo stato delle strade, fa
venire i brividi. Speriamo in bene!! Un commovente episodio dei giorni scorsi: lungo la
strada per Kzil Orda per poco non travolgiamo sei micetti abbandonati. Alcuni del gruppo
si fermano e subito salta fuori latte, biscotti, etc. Fulvio e Ida di Bertinoro fanno di
più, Li pongono in una scatola da scarpe e li caricano sul camper e la mattina dopo li
lasciano alla stazione degli autobus di Kzil Orda sperando in una felice adozione.
Km. percorsi: 145
Integrazione e completamento diario
dell8 luglio
Avute informazioni certe dello stato delle
strade: plakaia, plakaia doroga ( strade brutte, brutte) si decide di partire
immediatamente, verso le 16,30, nella speranza di recuperare giorni sulla tabella di
marcia. Fuori città il fondo stradale è ottimo, ma poi dopo qualche decina di km.,
buche, crateri, voragini, rendono il procedere una vera odissea. In tarda serata sosta per
la notte nel villaggio in mezzo alla steppa di Subarkuduk nel cortile di una casa privata
in mezzo a mucche, vitelli, polli e galline. Danno anche lelettricità.
Km. percorsi: 186
Mercoledì 9 luglio 2003 - Santerek
stazione (Kazakistan)
Inizio di unaltra giornata di guida
sfibrante per strade impossibili. Per alcuni tratti la salvezza una pista in sabbia a lato
di quella che dovrebbe essere la strada ma che non esiste più. Si procede a fatica con
caldo e polvere che entra ovunque. Alla richiesta a camionisti quanti km. ancora, risposte
sempre discordanti: chi dice pochi km., altri invece parlano di 100, 200, 300 km. Per non
aggravare lo stato danimo, rinuncia a chiedere qualsiasi informazione e procedere
verso la meta della città di Astrakan. In serata arrivo in un solito villaggio in mezzo
alla steppa e parcheggio per la notte di fronte alla casa di una famiglia molto numerosa (
marito, moglie, figlie e figli)che gentilmente mette a disposizione anche una presa per la
corrente.
Km. percorsi: 232
Giovedì 10 luglio 2003 - Ganiuskino
(Kazakistan)
Ancora " doroga plakaia" e non si
riesce a sapere per quanti km poi dopo circa 90 km. nella località di Makat, come un
miraggio appare una bella strada asfaltata ed ognuno del gruppo spinge il pedale
dellacceleratore dopo diversi giorni di sofferenza. A tratti ci sono ancora buche,
ma nulla rispetto ai km. passati. Si attraversano vari villaggi ed anche la grossa città
di Atirau al centro di diversi campi di estrazione di petrolio. Nel tardo pomeriggio,
sosta per la notte nel piazzale di un piccolo hotel e caffè, a circa 50 km. dalla
frontiera con la Russia.
Km. percorsi: 460
Venerdì 11 luglio 2003 - Astrakan
(Russia) + 2 ore rispetto allItalia
Solite operazioni lunghe e farraginose alla
frontiera kazaka e russa. La mancata registrazione sui passaporti del pernottamento-park
presso lhotel di Aralsk costa una salata multa/tangente a quella kazaka. Nel
pomeriggio arrivo in città dopo aver traghettato vari bracci del fiume Volga. Con
larrivo in Russia passano da 4 a 2 le ore in più rispetto allItalia: un altro
segnale della strada per il ritorno. Astrakan ha circa 470 mila abitanti ed è situata sul
grande delta del fiume Volga prima dello sbocco nel mar Caspio. In questa città, nel
passato, si sono intrecciate varie culture e religioni: russa, tartara, persiana e armena.
Incontro con la guida che propone la sosta in una base turistica in riva al Volga.
Ambiente molto "natura" ma distante circa 50 km. dalla città e nugoli di maxi
zanzare che attaccano nonostante i vari repellenti.
Km. percorsi: 161
 
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