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51°-60°
giorno
Giovedì 12 giugno
2003 - Agri (Turchia)
In un ritrovato clima di fiducia si parte
dopo aver ritirato i passaporti con visto iraniano, seguendo la stessa strada percorsa nel
ritorno in Turchia dalla frontiera di Bazargan. Prima della città di Agri (140 km. alla
frontiera iraniana), Fulvio di Bertinoro centra una buca danneggiando
lammortizzatore anteriore sinistro. Un meccanico sentenzia: rotto un pezzo che si
può trovare alla Fiat di Erzurum (circa 200 km.). Previa certezza telefonica
dellesistenza in magazzino ricambi del pezzo da sostituire, Celestino e Fulvio
partono con il Chevrolet-Lange verso la città di Erzurum mentre il meccanico inizia
smontare il pezzo danneggiato. Il meccanico stesso andando in giro per la città di Agri
trova lo stesso pezzo che Celestino e Fulvio sono andati a prelevare ad Erzurum. Se tutto
fila liscio, in serata avremo il mezzo riparato ed un pezzo di ricambio di scorta !!. Una
fortuna la riparazione del mezzo, ma una vera sfortuna sulle sorti del viaggio che sembra
nato "sotto una cattiva stella" considerati gli inconvenienti fino ad ora
accumulati. Per la notte park nel piazzale di un distributore carburanti.
P.S. Confidando nella fortuna, domani
dovremmo rientrare in Iran e poi in Turkmenistan, due Paesi dove non cè segnale Gsm
e quindi per diversi giorni il diario non apparirà.
Km. percorsi: 193
Venerdì 13 giugno
2003 Bazargan (frontiera iraniana) + 2 ore e 30 rispetto allItalia
Le lungaggini di frontiera permettono laggiornamento del diario
Partenza molto presto e alle ore 8 inizio
operazioni alla frontiera turca; alle ore 10 inizio in quella iraniana con solite
lungaggini, pretesa di comprendere la lingua iraniana, velate pretese di soldi, etc, etc.
Siamo in una frontiera internazionale, ma alle ore 14,30, ora iraniana, tutto chiude per
venerdì islamico e il gruppo viene sbattuto fuori dagli uffici e portato in un park
allinterno della dogana informando che le varie operazioni saranno concluse domani
sabato. Intanto si preannuncia il pagamento di una tassa dimportazione temporanea
del veicolo pari a 500 Usd, mentre al precedente ingresso del 31 maggio pagato
"solo" 70 Usd. Sperando che la notte porti a più miti pretese e domani si
ragioni meglio sulle cifre. Mentre si entra in Iran, giungono vaghe informazioni sulle
manifestazioni degli studenti di Teheran e siccome il gruppo deve obbligatoriamente
giungere nella capitale per il ritiro del visto turkmeno, si spera che ciò non
interferisca sul corso del travagliato viaggio.
Km. percorsi: 134
Sabato 14 giugno 2003 Zanjan
(Iran)
Si riprende il "lavoro" alla
dogana iraniana, si parla e si tratta con tante persone, non si capisce quali i funzionari
e quali i "mediatori", maneggioni delle agenzie di trasporti, etc, etc. Tra
compilazioni di carte con i dati del passaporto e quelli del camper, forse 15-20 volte,
una carta in direzione di un ufficio, che poi timbrata passa ad un altro ufficio, ed
ancora altro ufficio con aggiunta di fotocopie sempre del passaporto, del libretto di
circolazione del camper. Una vera e propria bolgia infernale di dantesca memoria che si
conclude dopo ben 26 ore in frontiera, un vero record !! Fatti i conti anche in termini
economici, 50 Usd/camper sono finiti in tasca di funzionari di dogana, 10 Usd/camper
costretti a dare ad altri personaggi forse di grado inferiore per avere il malloppo di
carte necessarie a circolare in Iran ed altri 20 Usd a nome del gruppo per varie mance.
Dal pacco di fogli consegnati tutti in iraniano, solo alcune cose sono scritte leggibili:
il preciso itinerario da seguire scrupolosamente fino alla frontiera duscita di
Bajgiran, la data dingresso in Iran il 24/03/1382 ( 24 marzo del 1382 del calendario
mussulmano !!!!!) Forse in Iran ci sono cose belle da vedere, ma 26 ore di frontiera,
tutta la burocrazia e le cose fuori della realtà come le date di calendario fanno passare
i desideri di visita e lasciare, anzi fuggire come un lampo da tale mondo. Lunica
cosa piacevole rimane il costo del gasolio a circa 38 delle vecchie lire al litro ( un
pieno circa un euro), ma difficilissimo trovare distributori e molte pompe sono a secco.
Siccome lobiettivo del gruppo è la città di Teheran per ritiro visto turkmeno,
alla massima velocità consentiva direzione capitale. Si viaggia fino a sera inoltrata con
sosta per la notte nel park di un ristorante per camionisti. Difficilissimo anche
viaggiare di notte con molti automezzi e pullman a fari spenti o di posizione e quando
sono a circa 100 mt. ti "sparano" gli abbaglianti che spesso sono doppi.
Km. percorsi: 503
Domenica 15 giugno 2003
Teheran (Iran)
Pur con laccumulo della fatica e
tensione di ieri, levataccia allalba e partenza verso la capitale. Lungo strada
ricerca disperata di distributori per pieno di gasolio e per fortuna quando tutto il
gruppo era in riserva è apparso come un miraggio trasformato poi in realtà.
Dallesperienza di viaggiare notturno di ieri, adottate contromisure come il
viaggiare sempre con gli abbaglianti accesi così almeno si evita laccecamento
temporaneo. Alle ore 11 parcheggiato allaeroporto poi con un taxi portati tutti i
passaporti allambasciata del Turkmenistan con 31 Usd/passaporto. Domani alle ore 9
pronti per il ritiro. La confusione dei calendari ha giocato un brutto scherzo per le date
dingresso in Turkmenistan, perdendo un giorno dei cinque concessi per il transito.
Km. percorsi: 460
Lunedì 16 giugno 2003
Sabzevar (Iran )
Posizionati i camper sulla strada
dellitinerario assegnato, con un taxi per il ritiro dei passaporti con il sofferto
visto e quindi dopo rifornimento di gasolio e alimentari partenza per
Garmsar-Semnan-Damqan-Sabzevar su ottime strade attraverso il deserto iraniano con arrivo
in serata parcheggiando davanti ad un piccolo ristorante.
Km. percorsi: 690
Martedì 17 giugno 2003 - Askhabad
(Turkmenistan) + 3 ore rispetto allItalia
Si parte molto presto, prima un errore di
strada per 80 km poi un guasto meccanico al camper di Mario di Verona risolto in un
qualificato service Mercedes, porta ad accumulare altro ritardo sui tempi previsti. Il
gruppo viaggia in direzione della città di Quchan su una strada di montagna causa
itinerario obbligato, per fortuna in discrete condizioni e quindi a Bajgiran, frontiera
duscita dallIran. Solite lunghe e stressanti operazioni di frontiera con
consueta trattativa su mance e tangenti varie, ed infine dopo circa 3 ore si lascia
definitivamente lIran, non senza una mancia di 50 Usd per tutto il gruppo.
Successive operazioni per lingresso in Turkmenistan con operazioni più organizzate
e personale più gentile e disponibile, ma poi la solita tagliola di tassa
dimportazione, assicurazione Rca e cose varie con costo di 105 Usd a camper. E
sera e dai monti Kopet-Dagh dopo circa 35 km. si giunge in una sfavillante città,
capitale del Turkmenistan.
Km. percorsi: 386
Mercoledì 18 giugno 2003 - Askhabad
(Turkmenistan)
Subito cambio di parcheggio andando in
quello dellhotel Nissa, gestito da un imprenditore italiano, che accoglie il gruppo
con simpatia e mettendosi a disposizione per i vari bisogni. Non avendo limmediata
disponibilità dei minibus dellhotel, ne procura due a noleggio permettendo una
veloce visita alla città. Ashkabad è capitale del Turkmenistan con oltre 600 mila
abitanti. E situata tra il deserto del Karakum e i monti Kopet-Dagh la cui regione
è caratterizzata da una elevata attività sismica. La città è stata quasi completamente
distrutta negli anni passati e tutta la parte ricostruita e le zone despansione sono
caratterizzate da una architettura molto particolare improntata nel segno dellacqua,
segno di sviluppo e prosperità. Non si contano grandi parchi con canali, fontane con
giochi dacqua, chioschi con tavoli per sorseggiare the o altre bibite. La città
risente dei benefici del canale del Karakum, dove le acque del fiume Amudarja, percorrendo
i 900 km dellalveo artificiale arrivano fino alle sue porte creando un lago. La
giornata caldissima: 46,8° non favorisce molto passeggiare, ma trascorrere diverse ore
nella piscina dellhotel, in un piacevole refrigerio.
Giovedì 19 giugno 2003 - Darvaza (
Turkmenistan)
Si parte di buon mattino verso
linterno del deserto del Karakum, senza prima aver fatto il pieno di gasolio ed
anche alcune taniche di riserva. La strada è discreta, ma poi con il passare dei km.
peggiora e landatura varia dai 20 ai 35 km/h. Una giornata strana per
lattraversamento del deserto, con temporali improvvisi e molta pioggia, vento che
trasporta sabbia che sinfila in tutti gli angoli dei camper ed una temperatura
decisamente bassa rispetto a ieri: 26,8°. Proprio una giornata adatta per
lattraversamento del deserto del Karakum (sabbie nere). Arrivati nella piccola oasi
di circa 500 abitanti ai diversi curiosi passiamo un testo scritto in russo per aiutarci a
visitare nelle vicinanze uno spettacolo unico e sconosciuto ai molti. Viene incontro un
personaggio del posto, un certo Ghelen che propone di trasportarci sul suo camion, una
autentica bestia del deserto: un Ural a 6 ruote motrici. Al crepuscolo tutti sul cassone
del camion attrezzato con panche in ferro e partenza verso la meta, superando a fatica
dune di sabbia e stretti pendii. Da una piccola collinetta si scorge uno spettacolo
stupendo di un cratere di circa 40 mt di diametro dove allinterno ad una profondità
di circa 10 mt. escono colonne di fuoco che salgono al cielo. Un vero spettacolo
emozionante, fantastico e suggestivo. Con loscurità aumentano i bagliori ed i
giochi di luce e tutto il gruppo rimane sempre più estasiato e super contento di questa
unica ed originale esperienza. Park per la notte nel piazzale di una famiglia: 10.000
manat/camper
Km. percorsi: 286
Venerdì 20 giugno 2003 Kunya
Urghenc (Turkmenistan)
Prima di lasciare loasi, Ghelen con il
mitico Ural 6x6 accompagna tutto il gruppo ad altri due luoghi molto interessanti. Una
miniera di zolfo dismessa che dallalto della collina si vede lintera oasi di
Darvaza ed ancora un cratere a pari terra sul cui fondo ribolle acqua e melma. Si riparte
per la seconda giornata di attraversamento del deserto, e sempre la strada peggiora.
E una strada con buche e voraggini con qualche parte di asfalto e quindi i tempi di
viaggio si allungano a dismisura arrivando alla frontiera oltre le 21, mentre la chiusura
era alle ore 18. Colpa del ritardo anche per i guai meccanici di Gino con
limprovviso silenzio del suo Ducato, poi con laiuto di Livio di Torino
rimediato parzialmente al guaio. Siccome il visto di transito in Turkenistan scade oggi
20/6, registrazione dai militari di turno, per non incorrere in multe o sanzioni per
ritardata uscita dal Paese.
Km. percorsi: 295
Sabato 21 giugno 2003 Nukus (
Uzbekistan)
Veloci operazioni alle frontiere turkmena ed
uzbeka senza la richiesta di "tasse" ufficiali o tangenti di vario genere.
Arrivo in città e sosta nel parcheggio dellhotel Nukus. Ricerca per cambiare soldi:
per un dollaro = 1.000 sum. Una verifica con autisti di autobus porta a rinunciare alla
tappa di Muynak sulle rive del lago dAral in quanto il lago si è ritirato di
diversi km. e necessario un camion da deserto ( Ural 6x6) per raggiungere lacqua. Di
nuovo problemi meccanici al Ducato di Gino con blocco del motore. Impossibile farlo
partire e quindi trainato in una officina per tentare la riparazione. Nukus è una città
di circa 160 mila abitanti, capoluogo della repubblica uzbeka del Karakalpakstan con poche
cose da vedere, ma una eccezione è il museo darte dove al piano superiore contiene
opere russe dei primi anni del novecento non gradite al regime ed allora trasferite in
questa località sperduta. Effettivamente la visita conferma quanto sostenuto in un
servizio apparso sul venerdì di Repubblica del 14 marzo 2003. Decine e decine di quadri
di notevole pregio in un ambiente molto spartano, ma che farebbero gola a qualsiasi
galleria o museo in occidente.
Km. percorsi: 46
 
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