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31°-40°
giorno
Venerdì 23 maggio
2003 Goramboy (Azerbaijan)
Con un bus messo a disposizione dal sindaco
di Goramboy, che il gruppo ringrazia sentitamente, visita alle zone turistiche delle
montagne Murov, sopra la città di Ganca: tre laghi alpini ad oltre 1.300 mt. s. l. m. con
pranzo in una specie di agriturismo con prodotti locali e piatti tradizionali azeri. La
stazione non è stata daiuto con continui scrosci dacqua ed anche nebbia.
Strade di montagna con tratti discreti ed altri con tante buche. Due ore dattesa ad
una sbarra che delimitava una zona militare vicino al confine armeno, per il divieto
daccesso agli stranieri. Lintervento della Laura, direttamente al comando
sblocca la situazione. Al rientro, nel cortile comune della casa, cerimonia ufficiale di
consegna alla signora Caterina di una lettera personale di Vidmer Mercatali sindaco di
Ravenna unitamente ad un artistico libro sulla città, un plico dellAssociazione
Nazionale Partigiani di Ravenna ed un pacchetto delleditrice musicale Casadei
Sonora. Molto emozionata e con qualche lacrima la Caterina ha ringraziato dei gentili
pensieri arrivati dallItalia tramite il gruppo dei camperisti.
Sabato 24 maggio 2003 Baku
(Azerbaijan)
Ultimi saluti ed abbracci alla Caterina ed i
suoi familiari e quindi partenza in direzione Baku. Con il gruppo la figlia Laura e la sua
famiglia che farà da interprete per tutta la permanenza in terra azera. Si percorre la
strada delle montagne, evitando la strada di pianura monotona ed in mezzo alla steppa. In
località Goy Cay un piccolo incidente al camper di Celestino con lincendio del
frigor, limitati i danni per il pronto intervento dei membri del gruppo con estintori e di
persone subito accorse con secchi dacqua. A sorpresa anche il sindaco si presenta
chiedendo cosa può fare per aiutare chi ha avuto il danno. Superato lo spavento di
prosegue e sul passo si scatena un autentico nubifragio con acqua e fango che traversa la
sede stradale e piccole frane restringono la strada. Era prevista una sosta in cima per
ammirare il panorama e riposare qualche ora, ma la stagione avversa consiglia di
raggiungere la città di Baku. Ancora strada di montagna con fondo discreto che permette
di arrivare nel pomeriggio tardi in città. Sosta per la notte nel park dellhotel
Azerbaijan, a qualche centinaio di metri dalla spiaggia del mar Caspio.
Km. percorsi: 323
Domenica 25 maggio 2003 Baku
(Azerbaijan)
Visita alla città, capitale della
repubblica dellAzerbaijan, con oltre 1,5 milioni di abitanti. E un grande
anfiteatro che degrada verso il mar Caspio sulle cui rive si estende un parco con
laghetti, fontane e una folta vegetazione allombra della quale si può trovare
rifugio dalla calura estiva. Dalla terrazza panoramica del parco montano, collegato con
una funicolare al parco Primorskij (marittimo) si apre la vista sulla nuova Baku, dagli
ampi viali, le grandi piazze e i moderni complessi architettonici. E una città
molto bella, ordinata e pulita, con moderni negozi pieni di prodotti anche occidentali.
Linfluenza della religione mussulmana non si nota e le donne sono vestite
alloccidentale. Le cose da visitare sono nella parte antica che visitiamo nel
pomeriggio. In mattinata invece disbrigo di aspetti organizzativi come conoscere la
partenza del traghetto che attraversa il mar Caspio, risolvere parzialmente i problemi
derivati dallincendio al camper di Celestino. Solo presentando i passaporti con
visto per il Turkmenistan, che domani andremo a chiedere allAmbasciata, sapremo data
ed ora dimbarco sul traghetto, in quanto lo stesso non ha giorni ed orari
prefissati, ma parte quando ci sono veicoli e passeggeri.
Lunedì 26 maggio 2003 Baku
(Azerbaijan)
In mattinata tutti allambasciata del
Turkmenistan per il rilascio del visto. Una sorpresa ha ammutolito tutto il gruppo. Al
posto dellambasciata turkmena cè quella della Romania ed il poliziotto di
turno informa che cè stata rottura delle relazioni diplomatiche
Azerbaijan-Turkmenistan e quindi non esistendo al momento relazioni è impossibile
ottenere a Baku il visto. Sconforto in tutto il gruppo e lunica speranza è la
nostra Ambasciata Italiana a cui ci rechiamo. Spiegati i problemi, dallAmbasciatore
Margherita Costa, al Console Portacci e tutto il personale si mobilitano per trovare una
soluzione. Elenco dei passaporti, elenco dei libretti dei camper, compilati in tutta
fretta e spediti via fax alla nostra ambasciata di Mosca e tutti in attesa di una risposta
ed una soluzione. Nel tardo pomeriggio chieste notizie via telefono ed allAmbasciata
hanno rinviato tutto a domani mattina. Di fatto tutto il gruppo è bloccato a Baku senza
sapere i tempi per lattraversamento del mar Caspio ed il proseguimento del viaggio.
A fronte del contrattempo, rimane la soddisfazione ai singoli partecipanti di visitare al
meglio questa bella città nella speranza che la sosta forzata sia contenuta. Di fronte a
questi imprevisti, determinante anche oggi, il ruolo della Laura, figlia della signora
Caterina, nellassisterci in tutto, compreso trovare un generatore portatile ed un
frigor a 12 v. per supplire allincendio dei giorni scorsi nel camper di Celestino.
Martedì 27 maggio 2003 - Baku
(Azerbaijan)
Alle ore 10 negli uffici della nostra
Ambasciata per conoscere gli sviluppi di quanto fatto ieri. Le notizie sono abbastanza
negative: tempi lunghi per avere il visto Turkmeno o almeno un foglio collettivo di
accredito per poter sbarcare dal traghetto in terra turkmena. Intanto per non incorrere in
pesanti sanzioni di corsa al ministro esteri azero, ufficio consolare per il prolungamento
del visto. Con macchina dellambasciata, con targa CD ed autista, ci porta a ritirare
i passaporti di tutto il gruppo al parcheggio dellhotel e poi di corsa
allufficio consolare. Lautista Eldar aiuta anche nella compilazione dei
moduli, ci accompagna in banca a pagare 41 Usd a passaporto e poi di persona consegna
tutti i passaporti anche ad uffici chiusi, passando da cortili e corridoi interni al
ministero. Nel pomeriggio ritiro di tutti i passaporti con il prolungamento del visto.
Nella speranza di uscire dal vicolo cieco, visita anche agli uffici del porto e alla
direzione dei traghetti che comprendono la situazione del gruppo intervenendo anche presso
il personale della dogana per facilitare limbarco anche senza visto turkmeno, ma
conoscendo le rigidità della frontiera turkmena informano che nove volte su dieci
costringono al ritorno con lo stesso traghetto. A tali condizioni si accettano i tempi
lunghi ma legali, sfruttando la sosta forzata con visite alla città e dintorni. Alle
lungaggini burocratiche si aggiunge la festa della Repubblica di domani con tutti gli
uffici chiusi e quindi tutto slitta di un altro giorno. Per il momento il gruppo non da
segni di impazienza e disagio, ma ben determinato per il proseguo sullitinerario
definito in fase di preparazione del viaggio.
Mercoledì 28 maggio 2003 - Baku
(Azerbaijan)
Pur essendo festa della repubblica, solo gli
uffici pubblici sono chiusi mentre sono aperti negozi, supermercati, uffici privati.
Mentre parte del gruppo vanno in giro per la città, si ricercano vie per ottenere questo
visto di transito per il Turkmenistan. Un italiano, imprenditore turistico con alberghi
nella capitale turkmena si mette a disposizione per contattare uffici ed alte personalità
del ministero degli esteri, ma tutti prendono tempo e rinviano a domani, dopodomani, etc,
etc. Interpellata unagenzia turistica azera con partner in Turkmenistan, dopo un
giro di telefonate annuncia che al ministero Turkmeno necessitano di norma 15-20 giorni di
istruttoria per decidere per il visto, che può essere anche negativo.
Con la stessa agenzia si esamina la soluzione alternativa di visto per lIran, cinque
giorni per transito senza necessità della guida e quindi ci si orienta per questa
ipotesi. Se tutto procede come promesso faremo ancora un giorno di sosta in questa città.
I vari contrattempi non hanno intaccato lappetito e lunità del gruppo. Il
pranzo si svolge allaperto allombra di grandi gelsi e a qualche centinaio di
metri dal mar Caspio. Gli addetti alla cucina sono Gino di Camaiore che propone succulenti
spaghetti al pesto e Mario di Verona con fettine di manzo in umido e purè.
Giovedì 29 maggio 2003 - Baku
(Azerbaijan)
Alle 9 consegna allagenzia
"Az-Intourist" di passaporti, foto e 50 usd/passaporto con la promessa che nel
pomeriggio saranno pronti con il visto per lIran. Sospiro di sollievo di tutto il
gruppo per lo sblocco della situazione con conseguente prosecuzione del viaggio, pur con
una variante dellitinerario. Alle ore 18,30 riconsegna dei passaporti con visto
iraniano (collettivo) e quindi domani mattina ripresa del viaggio nella speranza di poter
entrare in Turkmenistan tramite la frontiera iraniana. Insoliti frenetici preparativi per
affrontare questa non prevista avventura in terra iraniana con acquisti di scialli e
vestiti lunghi per le donne, e in sacchi di plastica sigillati birra ed alcolici, anche se
lassicurazione del consolato iraniano di Baku è stata, che essendo un transito,
alla frontiera dovrebbero essere abbastanza tolleranti.
Un ulteriore inconveniente sarà la mancanza di segnale Gsm e quindi il diario giornaliero
sarà ripreso solo con larrivo in Uzbekistan, previsto tra 15 giorni, salvo
imprevisti.
Venerdì 30 maggio 2003 - Astara
(frontiera Azerbaijan-Iran)
Contrariamente a quanto scritto ieri, il
segnale Gsm del gestore azero è presente fino in frontiera ed è per questo che invio il
diario della giornata, quasi certo del silenzio dei prossimi giorni.
Si parte alle 8, riposati per quattro giorni di sosta forzata, ma anche rinfrancati dal
visto iraniano e dalla promessa che sarà abbastanza facile avere quello turkmeno nella
città di Teheran. Si lascia Baku con direzione sud, aiutati dalla Laura e suo marito che
ci accompagnano per ben 15 km. Commovente e doloroso il saluto di commiato con abbondanti
lacrime da ambo le parti. Si prosegue costeggiando il mar Caspio fitto di stabilimenti
industriali, "boschi" di tralicci dei pozzi petroliferi e la solita strada
sconnessa con buche, avallamenti, cordoli improvvisi, etc, etc. Per larga parte della
giornata si attraversano zone quasi deserte senza vegetazione e solo verso la fine ritorna
il verde, la vegetazione ed anche colline con boschi verdeggianti. La frontiera divide in
due la città ed infatti esistono sulle carte geografiche due città di Astara, una
Azerbaijana ed una Iraniana. Parcheggiamo per la notte in un park Tir ad appena un
chilometro dalla frontiera: 5.000 manat= circa un dollaro.
Km. percorsi: 326
Sabato 31 maggio 2003
Resvanshar (Iran) + 2 ore e trenta rispetto allItalia
Linizio giornata è con la visione di
uno splendida eclissi di sole, poi verso la frontiera con decine di Tir e bus in attesa.
Solite lungaggini burocratiche, velati tentativi di tangenti e dopo sei ore si lascia
lAzerbaijan. Si passa un "solito ponte su un fiume" che fa da confine ed
inizia quella iraniana. La guida di nome Meran si presenta e subito assume
lincombenza di seguire le varie pratiche per tutto il gruppo. Alla prima impressione
gli iraniani sembrano più veloci, meno burocratici ed assicurano che in poco tempo saremo
fuori dalla frontiera per riprendere il viaggio verso Teheran. Tutte balle, anche loro
chiedono dollari con le più svariate scuse. Per fortuna la guida Meran riesce a
districarsi e solo con il supporto di una agenzia di spedizione che a suo carico
garantisce per la copertura assicurativa dei nostri camper, dopo altre sei ore finalmente
varchiamo il cancello duscita della frontiera iraniana non senza aver pagato 70 Usd
a camper. Si parte allimbrunire per coprire una parte della distanza che ci separa
dalla capitale. A notte inoltrata stanchi e stressati da tante ore trascorse in frontiera
si parcheggia per la notte nel piazzale di una stazione di servizio.
Km. percorsi: 124
Domenica 1 giugno 2003 Teheran
(Iran)
Si parte in mattinata, abbastanza presto non
conoscendo lo stato delle strade. La prima sorpresa positiva si trova alla pompa del
gasolio: 160 rial al litro, pari a circa 38 delle vecchie lire; con un dollaro circa 50
litri !!. La seconda sorpresa altrettanto positiva, strade buonissime, molti tratti a due
corsie per senso di marcia, nei centri abitati aiuola spartitraffico con molte rotatorie e
quasi assenza di semafori, solo alcuni a lampeggiante. La strada percorre in parte le
montagne Alborz con un passo di 1.560 mt. s.l.m. Gli ultimi 200 km sono autostrada a
pedaggio: 4.000 rial/camper. La valuta iraniana è il Rial, più comunemente denominata
Komeini. Al cambio con un dollaro danno 8.000 rial. Il pranzo è costato 30.000 rial,
circa 4 Usd. Per effetto dellottima viabilità arrivo nella capitale nel pomeriggio
e sosta nel park del terminale dei bus al costo di 3 Usd/camper per notte.
Km. percorsi: 406
 
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