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21°-30°
giorno
Martedì 13 maggio
2003 - Erevan (Armenia)
Luscita dalla città è traumatizzante
come lingresso di ieri sera, ma dopo pochi chilometri passato laeroporto, la
strada è discreta per non dire ottima. Si marcia ad andatura sostenuta arrivando anche
agli 80 km/h. Lungo la strada visita alla chiesa St. Hovhanes a Mastara, il monastero di
Degher ad Ashtarak, la basilica Aruch a Talin e nel pomeriggio arrivo nella città di
Erevan, capitale della repubblica dellArmenia, con circa un milione e cento mila
abitanti. Si trova in una valle circondata su tre lati da colline, nelle giornate limpide
offre vedute delle cime innevate del monte Ararat e del piccolo Ararat che si stagliano
oltre il confine, in Turchia. Una seconda giornata con la guida interprete Jakov che
conferma lesperienza positiva del primo momento ed anche del direttore Arkady molto
disponibile a risolvere ogni imprevisto come la necessità di trasferire tutto il gruppo
in un nuovo parcheggio alle 21 della sera.
Km. percorsi: 168
Mercoledì 14 maggio 2003 - Erevan
(Armenia)
Onde evitare di muoversi con una colonna di
10 camper, solito minibus a noleggio, anzi bus con aria condizionata, per visitare luoghi
nei dintorni della città. Chiese, basiliche, palazzo del patriarca Armeno nella città di
Echmiadzin, il sito archeologico a Metsamor e il museo etnografico a Sardaparapat. Pranzo
in caratteristico locale con piatti e musica armena, oltre al vino e cognac Ararat. Nel
ritorno visita dellampio mercato coperto con acquisti di generi alimentari, frutta e
verdura. La valuta armena è il dram che nel cambio ha i seguenti rapporti: 1 euro = 670
dram; 1 usd = 595 dram. Vale circa 3 lire vecchie. Il gasolio costa 180 dram/lt e quindi
circa 630 vecchie lire/lt. Un pranzo normale 2.500/3.000 dram circa 9.000 vecchie lire.
Anche lArmenia a fatica sta superando la crisi economica del "dopo 1991" e
timidi tentativi di ripresa si notano nel campo edilizio e rifacimento strade, anche se
deve tener conto di inverni freddi fino a meno 35.
Giovedì 15 maggio 2003 Sisian
(Armenia)
Partenza con i camper per visite verso il
sud dellArmenia. Ieri sera con lesperienza sui computer di Fulvio, il
napoletano di Bertinoro, da un "Internet club" riuscito a spedire il diario dei
giorni scorsi, ma poi da notizie successive non giunto a destinazione. Con il cellulare
Gsm nonostante la presenza del segnale il collegamento non riusciva: precarietà delle
linee e dei ponti radio !!. Strade discrete con magnifici paesaggi di montagna; superati
diversi passi da 1.000 mt. in su; lultimo di ben 2.344 mt con neve al bordo strada,
aria frizzante ed anche una fontana di acqua limpida e cristallina. Durante la giornata
visita al monastero Khor-Virap, proprio sotto il monte Ararat il monastero Novarak.
Impossibile la visita al monastero di Tatev causa lo stato della strada. Arrivati nel park
dellhotel Basen e la giornata finisce con una cena a base di piatti armeni e musica
folkloristica. Costo: 3.000 Dram
Km. percorsi: 233
Venerdì 16 maggio 2003 Erevan
(Armenia)
In mattinata visita allosservatorio
archeologico Karahunj del V millennio A.C.. La visita alla località di Jermuk con le
fonti calde dellacqua minerale non è stata possibile causa strada impraticabile.
Nel ritorno verso Erevan sosta in una cantina in località Areny con degustazione ed anche
diversi acquisti. Notato che limbottigliamento viene svolto con piccoli macchinari
di una ditta di Scandiano di Reggio Emilia. Sosta al passo "Ughedzor" di 2.344
mt. a circa 30 km. dalla città di Sisian e con lantenna parabolica da 80 cm. della
Teleco vista la TV italiana
LArmenia, questa terra che nei secoli passati ha vissuto tante tragedie naturali
come i terremoti, ma anche scontri di carattere politico, religioso ed etnico. La
frontiera verso la Turchia è chiusa per il genocidio degli armeni. Chiusa anche verso
lAzerbaijan causa la contesa del Nagorno Karabakh. Allinterno
dellArmenia cè una enclave azera, il Nakicevan, che non ha collegamenti con
lAzerbaijan e che può raggiungere solo attraversando lIran. Un insieme di
situazioni talmente intricate molto difficile da spiegare.
Km. percorsi: .215
Sabato 17 maggio 2003 Erevan
(Armenia)
Lasciati i camper in parcheggio, con
lormai solito minibus, partenza verso la regione di Kotayk e visita al monastero
scavato nella roccia di Gegard del 13 sec. e al tempio pagano di Garni del I sec. Poi
rientro in città e nel pomeriggio visita a luoghi turisticamente interessanti: monumento
commemorativo del Genocidio, fortezza di Erebuni, moschea blu, parco della vittoria, etc.
ed essendo sabato, visita anche al mercatino dellantiquariato e degli oggetti della
tradizione armena.
Domenica 18 maggio 2003 Ijevan
(Armenia)
Abbastanza presto si lascia la capitale
dellArmenia in direzione lago Sevan. Come solito strada di montagna ma con asfalto
molto buono, una vera superstrada a due corsie per senso di marcia. Arrivando
dallalto delle montagne si può vedere il magnifico paesaggio del lago che si trova
comunque ad unaltezza di 1.915 mt. s.l.m. Molte strutture ma vuote non essendo
ancora stagione turistica. Come impressione è un luogo gradevole e certamente molto
frequentato dagli armeni. Si visita il monastero della penisola di Sevan raggiungibile
solo percorrendo oltre 200 scalini, proprio sul promontorio. La strada verso Dilijan,
superato un passo a quasi 2.000 mt, diventa molto bella e con fondo stradale ottimo,
percorrendo una stretta vallata piena di boschi e di case per vacanza. Anche per questo la
zona viene definita la "Svizzera armena". Si visita il monastero Hagartsin del
10 sec. in mezzo ai boschi, dopo aver percorso una ottima strada asfaltata. Nel pomeriggio
arrivo a 10 km. prima di Ijevan e sosta per la notte in un parcheggio ai margini del bosco
e del fiume. Siccome tutte le occasioni sono buone per festeggiare, in serata cena
collettiva con spaghetti, aglio, olio e peperoncino per il compleanno di Graziella moglie
di Livio di Torino. Finale con dolci, spumante brut, caffè ed ammazza caffè.
Km. percorsi: 140
Lunedì 19 maggio 2003 Sadalko
(Georgia)
Partenza per lultimo giorno di
permanenza in terra armena. Strada ottima attraverso le montagne. Si attraversano vari
villaggi e la cittadina di Noymberyan. Per diversi chilometri si costeggia il confine con
lAzerbaijan ed a malincuore si notano ancora gli effetti della guerra del 1992-95
con villaggi distrutti dalle bombe ed abbandonati, postazioni di forze speciali
dellesercito armeno e lungo le montagne le trincee. Siamo a qualche chilometro
dallAzerbaijan ma la frontiera è chiusa e quindi per entrare necessario ritornare
in Georgia, subirci ancora una strada impossibile e percorre oltre 100 km. per arrivare
alla frontiera azera. La guida Jakob consiglia di non fermarsi e non uscire dai camper per
il pericolo di mine ed anche di qualche cecchino azero sui monti. Salvo un tratto di
strada bianca per lavori di ampliamento, tutto procede regolare con arrivo alla frontiera
armena di Bagratashen verso mezzogiorno. Con lencomiabile disponibilità della guida
che aiuta il gruppo a districarsi nella burocrazia doganale in un paio dore lasciamo
lArmenia e subito il controllo alla frontiera georgiana. Sulla base
dellesperienza di otto giorni fa in uscita, le varie pratiche sono svolte
velocemente, con il pagamento di 55 Usd per il camper e tre Usd per lassicurazione
ed infine superiamo la sbarra della frontiera. Sapendo di dover percorrere circa 30 km. di
strada impossibile, sosta per la notte in un piazzale sterrato a fianco della frontiera.
Km. percorsi: 82
Martedì 20 maggio 2003
Frontiera di Krasny Most (Georgia)
Nella notte un violento temporale trasforma
il piazzale in pantano ed a diversi necessità il traino con il 4x4 di Celestino. Si
viaggia sulle strade della Georgia ad una andatura di 10-15 km/h fino alla città di
Marneuli. Sosta per la riparazione della marmitta del camper di Livio di Torino con
lintervento della ormai nota "premiata ditta Enrico e Celestino".Nella
città di Marneuli ad una richiesta di informazioni per la frontiera azera ci suggeriscono
una strada "non buona ma neanche cattiva", dicono "normale" per loro,
ma poi sono ancora 15 km di buche fino alla strada principale M. 27. In quattro ore
percorsi appena 52 km. Considerati i tempi lunghi nel disbrigo delle pratiche di frontiera
si decide di entrare in Azerbaijan domani mattina e quindi sosta per la notte in un
parcheggio Tir ad un chilometro dalla frontiera. Lestrosità e lesperienza in
cucina di Mario di Verona, prepara per tutti costolette dagnello impannate e fritte.
Grembiule da gran cuoco, bicchiere di birra in mano si muove tra i fornelli di "Villa
Zini" con il risultato di un succulento piatto, guarnito con insalata mista procurata
da Brigitte, moglie di Celestino.
Terminata la permanenza nei primi due Stati del nostro viaggio, un sintetico giudizio
sulle due agenzie turistiche. Quella georgiana un vero fallimento, mancanza di
professionalità ed assenza di organizzazione per un gruppo di camperisti come il nostro.
Quella armena tutto lopposto con un programma preparato con cura, predisposizione
dei parcheggi per la notte e gli ultimi due giorni aggiunto un collaboratore
dellagenzia per verificare in anticipo lo stato delle strade per raggiungere alcuni
monasteri ed i parcheggi per la notte.
Km. percorsi: 59
Mercoledì 21 maggio 2003 - Goramboy
(Azerbaijan) - + 3 ore rispetto allItalia
Alle ore 8 inizio delle operazioni di
frontiera a quella duscita georgiana, poi tocca a quella azera. Un traffico
impossibile, poliziotti che indicano cosa fare subito smentiti ad altri. Una vera bolgia
infernale tutta finalizzata a spillare soldi. Ogni passaggio è scandito da contrattazioni
a non finire per il timbro sul passaporto, la compilazione della dichiarazione di valuta,
la tassa ecologica, la tassa importazione temporanea dei veicoli, lassicurazione
Rca, etc, etc. Al termine di estenuanti 5 ore si riesce ad oltrepassare lultimo
cancello della frontiera con il risultato finale di 56 Usd per camper. Si riprende il
viaggio in terra azera e subito si nota un segnale di ripresa con negozi migliori, strada
migliore, abitazioni nuove e diverse in costruzione. Dopo circa 100 km dalla frontiera una
macchina dal senso opposto di marcia lampeggia varie volte, si ferma ed escono varie
persone e vengono incontro con saluti ed allegria. Sono alcuni familiari della signora
Caterina che raggiungeremo più tardi nella sua abitazione. La figlia Laura, marito con
figlia e nipoti abbracciano tutti i componenti del gruppo con commozione e si prosegue
verso Goramboy.
Grande festa e commozione a casa della Caterina. Fortemente emozionata nel rivedere tanti
italiani in un colpo solo piange a dirotto per la contentezza. Superati i momenti dei
saluti e dei convenevoli, tutti attorno alla tavola dove con piacere si gustano super
squisite tagliatelle fatte col matterello e sugo di carne, arrosto di pollo con patate,
dolce e te.
Km. percorsi: 196
Giovedì 22 maggio 2003 - Goramboy
(Azerbaijan)
Dopo i bagordi di ieri sera, la giornata
inizia molto tardi con visita alla piccola cittadina di circa 8 mila abitanti . Strade,
marciapiedi, case e negozi tenuti molto bene, un bel parco con caffè e tavoli
allaperto per sorseggiare il the nei caratteristici bicchieri azeri. Si notano il
tribunale, la banca, la scuola di musica, la questura ed il museo locale con ampia
documentazione fotografica di Caterina, del marito Ivan e vari documenti provenienti
dallItalia. Visita al municipio ed incontro con il sindaco con breve scambio di
saluti, consegna di un gagliardetto e di una guida della città di Castelbolognese. Sosta
nel parco per il the richiamando lattenzione di grandi e piccoli: molti si
avvicinano a gruppo per stringere la mano agli ospiti italiani e chiedere informazioni sul
calcio italiano. Laura e Tair figli di Caterina a svolgere egregiamente la funzione di
interpreti. Tutti sono esperti ed aggiornati sul campionato italiano, le varie semifinali
e su tutti i giocatori; un ragazzo chiedeva info sulla squadra dellUdinese
esprimendo sui vari calciatori e tutti noi a fare "scena muta". La valuta
dellAzerbaijan è il manat che al cambio, con un dollaro danno 4..905 manat; il gasolio
costa 750 manat/litro pari a circa 0,15 euro. Il gruppo è di fatto ospite ed
"ostaggio" della famiglia di Caterina per cui non è permesso pagare nulla, come
impossibile prevedere cosa mangiare per cena. Per questa sera hanno deciso tagliolini in
brodo ed agnello ai ferri.
Lunica concessione permessa aggiungere nostra carne acquistata nei giorni scorsi.
Come finale musica azerbaijana e musica romagnola coinvolgendo lintero paese in una
atmosfera di allegria ed amicizia.
 
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