INDICE

-Chi è F. Marchi
-I viaggi
avventura di Marchi
Viaggi futuri:
-2010
-2011
Diari di viaggio:
-Cina 2000
-Russia 2001
-Ukraina 2002
-Russia 2002
-Diario 2003
-Video 2003
-Repubbliche
sconosciute 2004
-Albania 2004
-Cina 2005
-Fiume Don 2006
-Asia centrale 2007
-Mongolia 2008
-Ukraina 2009
-Rassegna stampa
-Aree di sosta in
alcuni stati dell'ex Urss
-Camper &
solidarietà
-Cippi ai militari
italiani caduti in Russia
-Storia, notizie e
altro sulla cittadina dove abito
-Contatti
-Links
-Firma il
libro delle visite
-Leggi la
pagina delle visite
-Archivio
pagina delle visite
|
|




11°-20°
giorno
Sabato 3 maggio 2003
Kutaisi (Georgia)
Uscita dalla città di Batumi seguendo la
strada che costeggia il mare, che poi in alcuni tratti si inerpica sulla vicina montagna
arrivando anche ad oltre 500 mt. slm. Il fondo stradale è un vero disastro costringendo
ad una andatura non oltre i 20-35 km/h. Le piccole cittadine costiere, Makhnjauri,
Kobuleti, Kvemp, etc. con strutture turistiche in completo disarmo ed abbandono, come
molti edifici con architetture abbastanza moderne completamente svuotati di porte finestre
ed arredi interni. Una visione difficile da spiegare se non si vede con i propri occhi.
Molto adagio si arriva nella città portuale di Poti con parcheggio nella piazza
principale per la sosta pranzo. Accorrere di poliziotti a chiedere se ci sono problemi e
disponibilità alla vigilanza dei nostri mezzi. Dopo la cittadina di Senaki la strada
migliora leggermente e le primo pomeriggio si arriva a Kutaisi, una delle più antiche
città della Georgia, oggi con oltre 200 mila abitanti. Si percorre un bruttissima strada
in salita per arrivare al monastero ortodosso di Ghelatsky ed anche la chiesa del XI
secolo di Metsameta. Allimbrunire sosta per la notte in un park TIR pagando 4
lari/camper (2 usd)
Km. percorsi: 226
Domenica 4 maggio 2003 Gori
(Georgia)
In mattinata visita ai resti
dellantica cattedrale fatta costruire nel 1003 dal re Bagrat III. Sono in piedi i
muri perimetrali ed è un tempio a cielo aperto, dove nelle festività, come oggi è
domenica, si svolgono le funzioni religiose con la partecipazione di molti fedeli. Si
lascia la città di Kutaisi su una strada molto buona, rispetto ai giorni precedenti,
percorrendo un zona collinare attraverso una valle molto bella dal punto di vista
paesaggistico. Lungo la strada piccoli mercatini con vendita di miele, oggetti in vimini,
oggetti in terracotta. Sosta anche a Gomi alla fabbrica di vodka che era la preferita di
Stalin. Arrivo a Gori, città di nascita di Giuseppe Stalin, dove pur di domenica
pomeriggio, riusciamo a visitare il museo a lui dedicato, la casa natale e la carrozza
ferroviaria utilizzata per i suoi spostamenti. In una sala dove sono esposti i regali
provenienti da tutto il mondo, un autentico stupore per gli italiani, una colomba della
pace in tessuto quale regalo dalle donne di Montone in Toscana; lunico oggetto
italiano esposto nel museo. Nella sua città natale la figura di Stalin è ricordata
inoltre da una enorme statua nella piazza centrale. Un gruppo dei partecipanti conclude la
serata al ristorante "Gori" con piatti della cucina georgiana e lassaggio
di molti vini locali: prezzo 21 lari/p.
Per la notte nel parcheggio dellhotel Victoria: 2
lari/camper
Km. percorsi: 181
Lunedì 5 maggio 2003 Tbilisi
(Georgia)
Siccome diversi luoghi da visitare sono
lontani dal centro e le strade secondarie piene di buche, noleggio di un minibus e visita
alla chiesa di Atenis Sioni del VII sec, l antica città rupeste di Uplistsikhe del
I° millennio a. C Lo strano nome della guida. accompagnatore: "Stalber" si
spiega dal fatto che il padre era amico di Stalin e Beria e quindi non volendo fare un
torto a nessuno ha formato il nome con le iniziali di entrambi. Nel primo pomeriggio lungo
la strada per Tbilisi visita alla chiesa di Samtavisi del X sec. Nel tardo pomeriggio
arrivo nella capitale della Georgia e nonostante lappoggio di una agenzia turistica
viene proposto un parcheggio in luogo aperto al traffico che tutto il gruppo rifiuta per
la precarietà e linsicurezza della soluzione. Non si cambia idea nemmeno con la
garanzia di un controllo permanente di una pattuglia della polizia. Preferenza ad un
parcheggio recintato e custodito molto in periferia sulla strada dellaeroporto al
prezzo di 2 lari/camper
Km. percorsi: 111
Martedì 6 maggio 2003 Tbilisi
(Georgia)
Con minibus a noleggio inizia la visita alla
città, ma prima operazione quella di recuperare il visto per lAzerbaijan non potuto
ottenere in Italia per lassenza della rappresentanza diplomatica. Purtroppo la
festività nazionale di S. Giorgio ha bloccato il tutto causa chiusura
dellambasciata. Tutto rinviato a domani. Tbilisi con oltre un milione e 500 mila
abitanti è la capitale della repubblica della Georgia. Situata sulle rive del fiume
montano Kura, nei secoli passati è stata teatro di grandi scontri tra tartari, mongoli,
turchi e persiani. Gli ultimi invasori, i persiani, vengono scacciati dal Paese nel 1792 e
la città diventa capitale del regno georgiano orientale. Visita alla fortezza di Narikala
che cinge le erte pendici del crinale Sololaki, la chiesa di Matekhi, la chiesa armena, la
bella sinagoga, i bagni termali, e vari mercati.
La bella giornata di sole è stata disturbata da un fastidioso vento tipo bora anche
abbastanza freddo.
Mercoledì 7 maggio 2003
Tbilisi (Georgia)
Con il solito minibus a noleggio, puntuali
allapertura dellambasciata azera, ma in assenza del console, il diplomatico di
turno negato il sospirato visto per lassenza di un invito da parte di agenzia
turistica azera. Alle nostre rimostranze e documentate ragioni di avere tale visto ha
fatto il solito di turno "Ponzio Pilato" rinviando tutto a quanto deciderà
domani il Console. Usciti con le "pive nel sacco", però determinati a
proseguire nello giro turistico, sempre in minibus, si prosegue verso lantica
capitale della Georgia, Mtskheta, per visitare il monastero Jaravi del VI sec., la
cattedrale di Sveti-tskhovili del XI sec., la chiesa di Santavro del XI sec. ed infine
sulle montagne dopo aver percorso oltre 9 km. di pessima strada bianca il monastero
maschile di Shio-Mghvime del VI sec. con molti monaci.
Ritornati in città, assistito ad uno spettacolo allaperto di un gruppo di mimi
sotto la direzione e la regia di italiani.
Il pranzo in tipico ristorante georgiano vicino a Mtskheta spendendo solo 5 lari.
Domani sarà una giornata importante perché necessario sbloccare la burocrazia per
ottenere il sospirato visto azero per poter continuare il viaggio.
Giovedì 8 maggio 2003 Tbilisi
(Georgia)
Ancora una volta puntuali allapertura
dellambasciata azera e subito i misteri ?? della burocrazia diplomatica. Lo stesso
funzionario che ieri ci negava i visti, sostenendo che era necessario linvito,
appena arrivato, senza tante parole chiedeva: passaporto, una foto e 40 Usd ed il ritiro
dello stesso passaporto completo di visto dopo le 16 del pomeriggio. Tutti senza parole e
ben contenti di tale conclusione, trascorso il tempo dattesa con visita del parco
dove sorge la torre della televisione con un balcone naturale per ammirare dallalto
lintera città di Tbilisi. La visita ha permesso di vedere una zona splendida ma
abbandonata al massimo degrado con la funicolare ferma, arrugginita e depredata di varie
parti compreso pezzi di rotaie, quello che era lo splendido ristorante della funicolare
con architetture davanguardia, un bellissimo gazebo, completamente a brandelli,
depredato di tutto ed in uno stato di completo abbandono. Solo una pattuglia di militari a
vigilanza di una camera chiusa e sigillata che spiegano contenere un prezioso affresco.
Veramente tutta una zona a parco polmone verde della città, luogo di svago, divertimento
e relax abbandonata e distrutta e non si comprende il perché !!. Visita anche ad un
mercatino di cose antiche ed usate, ma con prezzi molto esagerati.
Nel pomeriggio ritiro dei passaporti dallambasciata, ritorno al parcheggio dei
camper e festeggiato il visto azero con un brindisi di vino georgiano e domani mattina si
prosegue con il programma di viaggio.
Anche oggi per tutto il giorno utilizzato il solito minibus a noleggio ad un costo di 85
lari. Il parcheggio camper: 2 lari
Venerdì 9 maggio 2003
Accademia di Ikalto (Georgia)
Si parte abbastanza presto in direzione
della zona dei vini ad est di Tbilisi. Purtroppo il fondo stradale pessimo non permette
andature regolari. Prima della cittadina di Telavi, seguendo una strada bianca con tante
buche, visita ad una cantina con degustazione di bianco e rosso. Vendono solo in bottiglia
e non sfuso, ma poi chiedo 30 lari per tutto il gruppo. Alcune difficoltà per la visita
in quanto il 9 maggio è la festa della vittoria (simile al nostro 25 aprile) e tutti i
locali sono chiusi. Nellampio cortile della cantina, sosta pranzo al sacco, con
piacevole degustazione del salame di Gino e Carla di Lido di Camaiore. Si prosegue con
visita alla chiesa di Ikalto dellXI sec. e dellimponente cattedrale di
Aliverdi del XI sec. Ultimo giorno dei servizi dellagenzia turistica della Georgia e
saluti alla guida interprete Tea prima del bus per il ritorno a Tbilisi. Per la notte si
decide per il parcheggio del monastero di Ikalto, isolato ed in mezzo al verde. Ultime
"parole famose", arriva una giornalista della TV di Tbilisi, Janna Didebashvili,
con operatore chiedendo di fare un servizio sul nostro gruppo ed una intervista al
capocarovana. Tutto bene e perfetto, ma alcune difficoltà a rispondere in russo alle
domande poste per loccasione. Poi arrivano tre macchine della polizia e con fare
allegro informano del servizio di vigilanza predisposto per noi. Una pattuglia in macchina
nel piazzale per lintera notte. Arriva anche un minibus pieno di studenti in visita
alla chiesa ed assalgono il gruppo, curiosi della nostra insolita presenza. A tarda notte
il silenzio torna nel parcheggio, per un sonno ristoratore.
Km. percorsi: 201
Sabato 10 maggio 2003 Rustavi
(Georgia)
La troupe della TV riprende la partenza del
gruppo ed altre riprese anche durante la strada, mentre la polizia con luci blu e sirena
ci scorta fino fuori città. Sosta a Gurjaani per la visita alla chiesa di Kvelatsminda
dellVIII sec., anche qui accompagnati dalla polizia locale. Ritorno sulla strada
verso Tbilisi ma poi in direzione sud verso il confine con lAzerbaijan. Alcuni
equipaggi sono alla ricerca di vino georgiano e per caso trovano una piccola cantina
familiare con rosso eccezionale ma anche uova di giornata e Livio e Graziella di Torino
anche una gallina ruspante. Arrivati a Rustavi e breve sosta nella piazza del municipio.
Arrivano il Sindaco, in comandante della polizia e diverse pattuglie. Cercando un
parcheggio recintato e custodito si prestano per le nostre esigenze di sicurezza con
laccompagnamento di tutto il gruppo nel cortile di un albergo dismesso con la
vigilanza discreta della polizia.
Promesso anche larrivo per domattina alle 8 di minibus per escursione al sito
archeologico di Davit Gareja, sul confine con lAzerbaijan.
Km. percorsi: 166
Domenica 11 maggio 2003 - Rustavi
(Georgia)
Con minibus a noleggio partenza in direzione
Davit Gareja, straordinario complesso di monasteri rupestri. Ben 40 km. di strada bianca
di montagna su un altipiano utilizzato nel passato dallesercito dellUrss e
della Georgia come poligono di tiro ed area per laddestramento delle truppe. Si
viaggia con scorta della polizia armata di Kalasnikov e nel parcheggio dei monasteri gli
stessi poliziotti ci offrono uno spuntino a base di formaggio, una specie di mortadella e
limmancabile vodka. Al rientro nel primo pomeriggio si scopre di non essere nel
cortile di un albergo dismesso, ma ospiti nella villa di un ex ministro della Russia,
diplomatico in vari Paesi ed oggi imprenditore con un grosso investimento in Georgia per
riattivare un grande complesso siderurgico che produce tubi per oleodotti. Alexander il
nome di questo simpatico ed estroso personaggio, sposato con una donna italiana, che quasi
costringe il gruppo a trattenersi per la sera per offrire una cena allaperto a base
di agnello in spiedini, verdura di stagione e tanti tipi di vino georgiano. Era prevista
la partenza verso la frontiera dellArmenia alle 15,30 del pomeriggio, ma tutto
rinviato a domattina. Tra spiedini e vino discussione sui destini del mondo da Bush, Putin
e Berlusconi, dallIrak alla Cecenia.
Tutto termina alle ore piccole in allegria ed amicizia.
Lunedì 12 maggio 2003 Gyumri
(Armenia) + 3 ore rispetto allItalia
Partenza al mattino presto per la frontiera.
Circa 80 km. di strada brutta. La prima parte asfaltata con buche, ma gli ultimi 20 km
unautentico inferno con crateri tipo bombe e vari guadi di piccoli ruscelli. Veloci
operazioni alla frontiera duscita della Georgia, ma lungaggini a quella Armena per
la "solita tassa per limportazione temporanea dei veicoli stranieri" che
ci costa 66 Usd a camper. Egregia lassistenza della guida interprete di nome Jakob e
subito inizio delle visite in Armenia con i monasteri di Haghpat e di Sanabin ad Alaverdi
e quindi trasferimento nella città di Gyumri attraversando le montagne teatro di tanti
terremoti e diverse località note in tutto il mondo per i morti: Vanadzor (ex Kirovakan),
Spitak, etc. Una prima parte di strada discreta attraverso monti e vallate e poi
improvviso peggioramento con velocità da lumaca. Arrivo a Gyumri oltre le ore 23, tutti
veramente stanchi, scossi e traumatizzati. Notte nel parcheggio dellhotel Berlin:
1.000 dram (valuta armena)
Km. percorsi: 253
 
|