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DIARI
DI VIAGGIO: RUSSIA 2001

Dal 41° al 50° giorno
Mercoledì
1 agosto 2001
( 41° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: --- |
Tot. Parziale km 7.373 |
Murmansk (Russia) + 2 ore dall'Italia
Impossibile una visita guidata alla città e dintorni, rimane la visita al museo
etnologico e navale sito in un palazzo di quattro piani e shopping in diversi negozi e
supermercati del centro.
Alcuni del gruppo alla ricerca disperata di salmoni freschi (qui siamo nel regni dei
salmoni) girano vari negozi e mercati dove vendono solo salmoni affumicati o congelati e
quindi sfuma la cena collettiva a base di pesce per brindare al giro di boa del viaggio.
La cultura del pesce fresco non esiste.
Per il pomeriggio visita del porto commerciale con un battello per un'ora. Il porto è
all'interno di un fiordo del mare di Barents; uno spettacolo poco esaltante con navi
affondate, altre arrugginite e in demolizione; un paesaggio veramente squallido molto in
contrasto con la città, pulita, ordinata e moderna.
Dalla giovane accompagnatrice di nome Oxana riceviamo alcune notizie di come si
vive in una città oltre il Circolo Polare Artico: inverno a - 25 gradi, circa 30 giorni
di buio quasi completo, una tenue luce per appena un'ora al giorno , circa un metro
di neve e quasi sempre forte vento; un'ambiente veramente ostico.
Da ieri la temperatura è quasi invernale, 10-11°, vento forte e pioggia improvvisa,
un'ambiente non favorevole a fare turismo e considerato che l'allevamento di renne si
trova a circa 250 km. dalla città, l'accesso alla base della flotta russa solo con una
autorizzazione rilasciata fra tre giorni, decidiamo di ripartire domani mattina con
destinazione la città di Vologda sperando di ritrovare il caldo.
Giovedì
2 agosto 2001
( 42° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 611 |
Tot. Parziale km 7.984 |
Belomorsk (Russia) + 2 ore dall'Italia
Durante la notte passata, la perturbazione atmosferica ha raggiunto il suo culmine
con una temperatura di 5 gradi, raffiche di vento e violenti acquazzoni;
veramente un tempo da lupi.
Partiti presto iniziando il viaggio di ritorno. Nei camper riscaldamento al massimo ed
ancora pioggia. Zini di Verona con il suo Himer ci lascia e prende la strada per la
frontiera finlandese evitando buche e sobbalzi delle strade russe, causa i pistoni
idraulici che non sostengono più il letto basculante; anche i migliori hanno punti deboli
!!!.
Il pericolo era di prendersi il letto sulla testa. Conoscendo già la strada,
percorsa in andata, ci permette di tenere un'andatura discreta e transitiamo all'esterno
delle città di Moncegorsk ( 70 mila abitanti; un luogo devastato
ecologicamente dove la terra è nera e bruciata, miniere di ferro nichel e rame ed
industrie chimiche che producono convertitori catalitici per le marmitte delle auto;
semgra un paesaggio lunare), Kandalaaksa, Kem ( nell'andata abbiamo preso il traghetto per
visitare le isole Solovsky), Belomorsk (17 mila abitanti, nel passato è stata capitale
della repubblica della Karelia).
Sosta per la notte in un moderno e spazioso distributore di carburante dove facciamo anche
il pieno di gasolio con grande soddisfazione in quanto a Murmansk costava 8 rubli/litro
mentre qui l'abbiamo pagato 6,50 rubli/litro.
Venerdì
3 agosto 2001
( 43° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 507 |
Tot. Parziale km 8.491 |
Olonets (Russia) + 2 ore dall'Italia
Un'altra giornata di viaggio per avvicinarci alla città di Vologda.
La mancanza di traghetto da Murmansk ci obbliga a rinunciare alla visita della città di
Arkangelsk (dovremmo fare 900 km. per andare ed altrettanti per il ritorno).
Il programma delle visite riprenderà proprio da Vologda per terminare a Mosca. Il fondo
stradale migliora così come la temperatura.
Nella sosta pranzo sfruttiamo un piazzale del motel "Viaggio" nella località di
Kondopoga e la gentilezza del personale ci permette il pieno dell'acqua tramite una lunga
gomma in partenza dal rubinetto dei bagni;lasciamo 100 rubli per il disturbo.
A fianco del motel un'officina meccanica a cui si rivolge Fabio di Trieste per
risolvere un problema di convergenza che gli consuma in modo abnorme il pneumatico
sinistro. Ad un primo intervento la situazione è peggiorata ma poi i ragazzi
dell'officina hanno risolto brillantemente il problema.
Alle ore 20, dopo aver fatto il pieno di gasolio, sosta per la notte nell'adiacente
parcheggio per Tir; 50 rubli/camper.
Sabato
4 agosto 2001
( 44° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 520 |
Tot. Parziale km 9.011 |
Cerepovetz (Russia) + 2 ore dall'Italia
Percorrimo ancora circa 135 Km. della strada M 18 poi un bivio per imboccare la
strada secondaria A 114 diretta alla città di Vologda.
Il primo tratto discreto e permette anche di raggiungere i 90 Km/orari, poi ritorna la
vecchia strada russa tutta cunette, dossi ed avallamenti con velocità attorno ai 50
orari.
Attraversiamo piccoli villaggi dai nomi impronunciabili e le cittadine di Tixvin,
Pikalievo, Sazonovo, fino ad arrivare a 25 km. prima di Cerepovetz dove nel piazzale di un
distributore passiamo la notte.
Nella tarda mattinata di domani dovremmo arrivare a Vologda.
Domenica
5 agosto 2001
( 45° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 178 |
Tot. Parziale km 9.189 |
Vologda (Russia) + 2 ore dall'Italia
Altri 178 km. di solita strada ed arriviamo in città.
Vologda è una piacevole città di oltre 200 mila abitanti con un'alta
concentrazione di chiese e monasteri, molti piacevoli parchi e costruzioni in legno.
Enormi difficoltà per trovare un parcheggio custodito; i vari hotel, Vologda, Spaskaia, e
Sputnik non hanno parcheggio e l'unico trovato in centro era piccolo per
contenere tutti i camper. L'aiuto di un giovane ci ha guidato ad un parcheggio
per Tir lontano circa 3 km. dal centro.
Prendiamo l'autobus e visitiamo il Cortile dell'Arcivescovado nel centro storico, la
cattedrale di S. Sofia, la torre delle campane e un'altro piccolo monastero sulle
rive del fiume Vologda. Nel pomeriggio, con l'autobus di linea visitiamo il grande
monastero Spasopriluki e la chiesa di S. Dimitri di Preluki.
Anche questo monastero come tutti gli altri visitati è molto decadente, muri
sbrecciati, umidità e muffa, affreschi quasi cancellati.
Lunedì
6 agosto 2001
( 46° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 330 |
Tot. Parziale km 9.519 |
Kostroma (Russia) + 2 ore dall'Italia
Siamo partiti di buon mattino da Vologda, ma i soliti problemi di mancanza di indicazioni
stradali ci hanno costretto a girovagare ben due ore prima trovare la giusta strada, cioè
la M 8 che porta alla città di Yaroslav.
L'abbiamo attraversata dalla circonvallazione e dopo altri 80 km. siamo arrivati a
Kostroma.
E' una città di circa 300 mila abitanti che sorge principalmente sulla sponda sinistra
del grande fiume Volga; fa parte delle città dell'Anello d'Oro attorno a Mosca, di cui
dista circa 330 km. E' una città molto antica con interessanti portici, Kremlino, torre
di guardia e un vecchio Monastero del Trecento; è molto vivace, pulita e con molti
chioschi all'aperto con ombrelloni e negozi ben forniti; in giro si notano molti gruppi di
turisti, di cui due erano di italiani.
Kostroma era considerata la capitale nordica del lino che si può comprare nei negozi del
centro.Trovato il parcheggio custodito presso il Motel Intourist al prezzo di 120
rubli/camper, dove qualcuno del gruppo va anche a cena nel ristorante; ottimo menù con
servizio e professionalità in stile europeo; prezzi da 150 a 230 rubli.
Martedì
7 agosto 2001
( 47° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 77 |
Tot. Parziale km 9.596 |
Yaroslav (Russia) + 2 ore dall'Italia
Percorriamo in senso contrario la strada A 113, già fatta ieri e dopo 77 km. siamo in
questa città, la seconda dell'Anello d'Oro.
Yaroslav con circa 480 mila abitanti si estende lungo il fiume Volga, sulla sponda destra
per quasi 50 km. A differenza di Vologda e altre città, troviamo subito un parcheggio
custodito sufficiente ad ospitare tutti i camper, 80 rubli/camper per la notte. Parcheggio
che si trova in riva al Volga a poche centinaia di metri dalla zona monumentale e dal
centro storico.
Visitiamo il Kremlino e dalla torre delle campane si può ammirare l'intero panorama della
città; si notano numerose cupole e campanili a cipolla sparse sul territorio urbano.
Visita anche alla chiesa del Profeta Elia e al monastero del Redentore con cupole di
colori smaglianti.
La città ha dato i natali alla prima donna cosmonauta Valentina Tereskhova.
Mercoledì
8 agosto 2001
( 48° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 219 |
Tot. Parziale km 9.815 |
Zagorsk (Russia) + 2 ore dall'Italia
Una giornata di autentica maratona per vedere chiese, monasteri e kremlini.
Partenza da Yaroslav e dopo 60 km della strada M 8, arriviamo a Rostov Velikij di circa 40
mila abitanti. Nel passato era chiamata Rostov la Grande per la maestosità del Kremlino e
dei vari monasteri sparsi sul territorio. Rostov Velikij si specchia nelle acque del lago
Nero e le cupole dorate si elevano al cielo.
Visitiamo il Kremlino, diverse chiese al suo interno e poi spostamento di un paio di km.
per ammirare un'altro grandioso monastero, oggi attivo con numerosi monaci ortodossi.
Questa località è celebre per l'antica arte dello smalto: pitture a smalto su oro,
argento e rame. Numerose bancarelle vendono orecchini, collane, braccialetti e fermagli.
Veloce sosta pranzo e via verso Pereslavl Zaleskij che troviamo dopo 88 km.
Causa l'inflazione di monasteri, per una errata lettura di una indicazione arriviamo al
monastero Nikitskij in stato di semiabbandono, ma con giovani monaci al lavoro per le
operazioni di restauro.
Passiamo poi al monastero Gorizkij, anche questo recentemente restaurato, le cui bianche
mura si specchiano nelle acque del lago Pesceyvo; visitiamo la cattedrale del Salvatore e
della Trasfigurazione, la chiesa di Pietro il Metropolita e sempre all'interno del
monastero un museo con reperti dello Zar Pietro il Grande ed un simpatico museo di
maschere da tutto il mondo. Sulla riva del lago Pesceyvo c'è una statua di Pietro il
Grande per ricordare che sul lago stesso ne costitui la prima flotta russa.
Ultimi 75 km. ed arriviamo nel tardo pomeriggio a Serghey Posad (ex Zagorsk) e troviamo un
parcheggio custodito proprio di fronte al monastero, dall'altra parte della strada; costo
30 rubli/camper. La visita è rimandata a domani mattina.
Giovedì
9 agosto 2001
( 49° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 227 |
Tot. Parziale km 10.042 |
Suzdal (Russia) + 2 ore dall'Italia
La mattina è dedicata alla visita del grandioso complesso del monastero di S. Sergio,
considerato il Vaticano della Chiesa Ortodossa.
Fino a pochi anni fa, era la sede dimora del Metropolita di tutte le Russie. Si entra
dalla Porta Santa ed all'interno visitiamo la cattedrale dell'Assunzione costruita al
tempo di Ivan il Terribile, la cappella della Sorgente, la cattedrale della Trinità, la
tomba di Boris Godunov.
Un autentico spettacolo per gli occhi le cupole e le croci dorate, i colori sgargianti
degli esterni, e gli interni delle chiese con bellissime iconostasi e numerose ikone
antiche.
Partenza in direzione Suzdal sulla strada A 108, discreta nel fondo stradale, che
raggiungiamo nel pomeriggio. Di passaggio dalla città di Vladimir, sale con noi Andrey,
guida e interprete d'italiano che ci farà da cicerone in queste due città.
Suzdal è una cittadina di circa 15 mila abitanti, una unica ed autentica città museo
della Russia. Si presenta da lontano con un numero incredibile di cupole, chiese e
campanili.
Sosta nel parcheggio del Motel Suzdal: 100 rubli/camper.
Sfruttando le ore pomeridiane, visita al Kremlino e ai musei interni, al monastero Pokrov
e al museo di architettura all'aperto con numerose antiche case in legno (izbe), mulini a
vento,etc.
Venerdì
10 agosto 2001
( 50° Giorno di viaggio) |
Km percorsi: 54 |
Tot. Parziale km 10.096 |
Vladimir (Russia) + 2 ore dall'Italia
Nella mattina le ultime visite di carattere turistico e poi una cerimonia significativa e
toccante; la visita con deposizione di un mazzo di fiori stretti da un nastro tricolore
alla lapide che ricorda gli 821 soldati italiani morti, durante la seconda Guerra
Mondiale, nel vicino campo di prigionia, ed infine in giro per i negozi.
La lapide fu inaugurata nell'aprile 1992 dall'allora Presidente della Repubblica Francesco
Cossiga.
Sulla strada per tornare a Vladimir, piccola deviazione verso il villaggio di Bogolyubovo
per visitare la vecchia Fortezza con un'imponente Cattedrale. Anche questa fortezza
serviva alla difesa dai tartari e dai mongoli sempre pronti nei loro attacchi per
conquistare territori. A circa 2 Km. vicino al fiume Kliazma c'è la chiesa Pokrova sul
Nerl, considerata una delle costruzioni più perfette dell'architettura mondiale; non la
visitiamo perchè raggiungibile solo a piedi, attraverso i prati.
Raggiungiamo il centro della città, con sistemazione nel parcheggio dell'hotel
"Vladimir" ; prezzo 60 rubli/camper.
In serata, cena in un grazioso ristorante-pub al prezzo di 280 rubli/p.

Cimitero di Suzdal: foto ricordo del gruppo dopo
aver deposto fiori sulla lapide che ricorda i soldati italiani.
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