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DIARI
DI VIAGGIO: CINA 2000

Dal 21° al 30° giorno
Kakcetav (Kazakistan)
Lunedì 15 maggio 2000 ( Giorno 21 di 125
previsti )
Km percorsi: 446 ---- Tot. Parziale km 6087
Oggi partenza molto anticipata rispetto alla norma, causa strada
cattiva; almeno è tornato il sole e anche la temperatura e mite. Cambiata gomma forata di
Enrico e poi al 250° km. deviazione obbligatoria sulla M. 36 su strada secondaria verso
Kakcetav per aggirare la deviazione.
Un rumore strano sul camper di Mario ci mette pensiero, ma dopo un breve controllo si
prosegue. La strada secondaria è migliore della M. e si raggiunge la destinazione verso
le ore 19.In una nuova stazione di servizio ancora con lavori in corso, cambio valuta (1
Usd= 141 tenghè pari a un tenghè = 15 lire italiane). Il gasolio costa 28 tenghè/litro
pari a circa 395 lire/litro. Costo per parcheggio notturno 50 tenghè e cena in grazioso
ristorante per 730 tenghè. Ancora un'ora in più e quindi siamo a + 5 dall'Italia.
Karagandà (Kazakistan)
Martedì 16 maggio 2000 ( Giorno 22 di 125
previsti )
Km percorsi: 538---- Tot. Parziale km 6625
Sembra ritornato definitivamente il bel tempo con una temperatura
gradevole. La strada è abbastanza buona e permette di mantenere una velocità di 65/70 km
orari pur con brevi tratti di 200-300 MT abbastanza disastrati.
Verso mezzogiorno il tempo peggiora con pioggia che continua per diverse ore. La
deviazione obbligatoria di ieri permette di vedere un Kazakistan diverso dal solito ed
anche insolito; dolci rilievi con fitto bosco, diverse cittadine e villaggi, ambiente
bello e ben tenuto, diversi laghetti con tante dacie. Poi abbiamo saputo dai sacerdoti
italiani e dai volontari del'AVSI che la zona è indicata come "la Svizzera
kazaka".
Rientrando sulla strada M. 36 tocchiamo la periferia di Astana, nuova capitale e nel
solito posto di polizia in periferia, controlli vari con richieste assurde ci fanno
perdere oltre 2 ore. Poi proseguiamo per Karagandà arrivando oltre le ore 22, distrutti
dalla fatica, con sosta nel parcheggio dell'hotel Kazakistan, pagando 70 tenghè.
Emergono alcuni problemi nel gruppo, forse dovuti alla stanchezza (molte ore al volante su
strade dissestate) ed allo stress del viaggio. Durante i due giorni di sosta affronteremo
tutti i problemi per riprendere calmi e rilassati.
Domani incontreremo i volontari dell'ASVI per la consegna di tutti i pacchi regalo portati
dall'Italia.
Karagandà (Kazakistan)
Mercoledì 17 maggio 2000 ( Giorno 23 di
125 previsti )
Km percorsi: ----Tot. Parziale km 6625
Giornata di relax con visita a negozi e magazzini. Il centro della
città è molto bello e pulito; appena fuori dal centro solito ambiente: strade di accesso
alle case, sterrate con buche e grandi pozzanghere. Con l'aiuto di Elmira, coordinatrice
dell'AVSI, portiamo i pacchi regalo nella loro sede.
E' una piccola abitazione con un ampio orto sul retro, dove svolgono corsi per computer,
aiutano i poveri e c'è una piccola e bella sala adibita a chiesa, inaugurata quattro mesi
fa. Sempre con la preziosa assistenza di Elmira acquisto di una scheda telefonica GSM con
conseguente ripristino del collegamento con cellulare.
Per l'IVECO di Mario, due meccanici sono venuti sul piazzale, sollevato il mezzo hanno
smontato il differenziale e lavorano per sostituire i pezzi danneggiati. Speriamo in bene
!!.
Per gli amanti della statistica, fino ad oggi sono stati percorsi in totale 6.625 km
Karagandà (Kazakistan)
Giovedì 18 maggio 2000 ( Giorno 24 di 125
previsti )
Km percorsi: -- Tot. Parziale km 6625
In mattinata siamo andati all'asilo "Batir" per la consegna
dei piccoli regali portati dall'Italia.
Sono regali di famiglie italiane che hanno adottato a distanza bambini, tramite l'AVSI.
Grande festa d'accoglienza e spettacolo musicale in nostro onore.
In questa struttura sono ospitati circa 135 bambini, tutti ammalati di tubercolosi che
tramite l'aiuto dell'AVSI hanno garantiti pasti sostanziosi e molti medicinali per curare
la malattia.
Per il camper IVECO di Mario i meccanici sono alla ricerca dei pezzi da sostituire ma
quelli originali non si trovano. Alle 18,30 ritornano con i pezzi da sostituire (3
cuscinetti di varie dimensioni) fatti fare appositamente in una azienda e quindi si
mettono subito al lavoro per il montaggio e alle ore 22 il camper è a posto. Domattina si
parte come da programma.
In mezzo alla steppa del Kazakistan
Venerdì 19 maggio 2000 ( Giorno 25 di 125
previsti )
Km percorsi: 323 ---- Tot. Parziale km 6648
La giornata inizia bene! Si parte da Karagandà ma il solito posto di
polizia in uscita dalla città ci blocca per oltre 3 ore, imponendoci di andare
all'ufficio preposto (OVIR) per fare il visto di transito, quando alla frontiera
d'ingresso avevano detto che non era necessario!
Il costo è limitato, soli 3,5 USD a passaporto, ma la perdita di tempo ci ha fatto
saltare il programma, non permettendoci di arrivare alla meta prefissata.
Inoltre ben 35 km di strada sterrata, per manutenzione, ci hanno ulteriormente rallentato.
Prima del buio (ore 22) decidiamo di fermarci in mezzo alla steppa in una specie di area
di sosta con bar e piccolo ristoro, senza luce, acqua ed illuminazione, ma solo lume a
petrolio e candele.
Costo sosta 50 tenghè.
Aksuek (Kazakistan)
Sabato 20 maggio 2000 ( Giorno 26 di 125
previsti )
Km percorsi: 416 --- Tot. Parziale km 7364
Riprendiamo il viaggio, ancora su strada sterrata, per almeno 12 km.
Raggiungiamo la meta prevista per ieri sera, Balkass, dopo 63 km; facciamo gasolio e
finalmente la strada ritorna decente. Tappetino nuovo e fondo liscio come un biliardo. La
festa dura poco perché dopo 55 km la strada ritorna piena di buche e avvallamenti. Pausa
pranzo in un villaggio sulle rive del lago Balkass, dove giovani ed anziani vengono a
proporci pesce fresco, pesce affumicato. La loro curiosità è tanta perché gli
stranieri, e gli italiani in particolare, sono un'autentica rarità.
Andiamo avanti per tutto il giorno, percorrendo una brulla steppa e per la sosta serale
troviamo un malmesso piazzale di un distributore. C'è anche un piccolo ristoro dove
alcuni di noi cenano con uno spezzatino di manzo e patate per soli 350 tenghè.
La cittadina di Aksuek si vede su una piccola altura poco distante, ma sta diventando un
luogo quasi abbandonato. La comunità viveva sull'economia di due miniere di materiali
ferrosi che hanno chiuso ed ecco quindi la ragione dello spopolamento.
Il camper di Mario denuncia nuovi rumori e la "premiata ditta" (Enrico e
Giacomo) procedono ad accurate verifiche e piccoli interventi per arrivare domani ad
Almaty.
Almaty (Kazakistan)
Domenica 21 maggio 2000 ( Giorno 27 di 125
previsti )
Km percorsi: 302 ---- Tot. Parziale km 7666
Da questa città si può dire finalmente che la Cina è vicina, perché
tra qualche centinaio di km siamo alla frontiera.
Partenza con apprensione per i guai al mezzo di Mario. La strada, in discrete condizioni,
aiuta a distendere i nervi a tutto il gruppo. Abituale fermata al posto di polizia
all'ingresso della regione di Almaty con la richiesta del pagamento della tassa di
ingresso (o tassa ecologica ) di 2180 tenghè a camper.
Ci rifiutiamo sostenendo che siamo turisti, abbiamo un regolare visto e abbiamo portato
aiuti ai bambini kazaki e quindi troviamo incomprensibile il loro comportamento; siamo
inoltre determinati a sostare anche diversi giorni davanti il posto di polizia e non
vogliamo pagare nessuna somma.
Il capo posto tiene duro nella sua richiesta, ma un graduato, ascoltate le nostre
motivazioni, ci restituisce i libretti dei camper e ci lascia passare.
Già a 100 km dalla città, si vedono le cime innevate della catena montuosa che divide la
Cina dalla Kirghiaja; i terreni sono coltivati e compare il paesaggio brullo della steppa.
A circa 60 km dalla città il camper di Mario manifesta di nuovo problemi meccanici, ma
riusciamo ad arrivare nel parcheggio dell'hotel Kazakistan nel centro di Almaty (sosta 100
tenghè).
Nei due giorni di sosta previsti, speriamo di risolvere il problema dell'Iveco di Mario,
così da rispettare il programma.
Almaty (Kazakistan)
Lunedì 22 maggio 2000 ( Giorno 28 di 125
previsti )
Km percorsi: --- Tot. Parziale km 7666
Una giornata rilassante per gran parte del gruppo; qualcuno è andato
nel centro pedonale visitando negozi, qualcun altro è rimasto nel camper a far un
po di pulizia. Mario, con l'assistenza di Shascia (un ragazzo che parla italiano),
è andato in giro per risolvere il problema meccanico.
In città non esiste un servizio Iveco e quindi i pezzi di ricambio sono introvabili.
Allora è entrata in campo la "premiata ditta" con interventi di tamponamento
del danno sperando di arrivare in Cina dove esiste una fabbrica Iveco per una riparazione
definitiva.
Almaty (Kazakistan)
Martedì 23 maggio 2000 ( Giorno 29 di 125
previsti )
Km percorsi: --- Tot. Parziale km 7666
Altra giornata dedicata ad attività libere per tutto il gruppo.
Riposo, visita a musei e monumenti o visita alla località "Medeo" un grande
parco con impianti sportivi a 18 km dalla città a ben 1500 MT di altezza. Dal parco una
seggiovia porta fino a 3000 MT.
In inverno è zona turistica, dove si scia o si praticano altri sport invernali nel grande
palazzo del ghiaccio. Dallo stadio del ghiaccio abbiamo preso un taxi 4x4 che via una
strada simile ad una mulattiera, ci ha portato in un piccolo hotel rifugio a 2.800 MT a
bere il te.
In serata sono venuti a salutarci i sacerdoti italiani Don Eugenio e Don Massimo e il
Dottor Antonio Giandomenico primo segretario dell'ambasciata italiana di Almaty.
Il giornalista del "Continent Magazine" di Almaty, Alexsey Geikeionnikov, ci ha
chiesto, ed ottenuto, un'intervista collettiva per il suo giornale, promettendoci l'invio
di una copia al nostro indirizzo in Italia.
Korgoss (Kazakistan)
Mercoledì 24 maggio 2000 ( Giorno 30 di
125 previsti )
Km percorsi: ??? Tot. Parziale km ????
E' l'ultima giornata in terra Kazaka.
Usciamo da Almaty dopo aver tentato di fare il pieno GPL presso l'unico distributore che
però non aveva la pressione sufficiente per riempire il bombolone del camper.
L'itinerario previsto era su strade secondarie e questo generava qualche apprensione.
Presa la A35 con direzione Narinkel, la A352 a Kopek e a Cunja la A353.
Per fortuna il fondo stradale risulterà complessivamente buono, con qualche tratto pieno
di grosse buche.
Dopo tanta steppa abbiamo visto luoghi e paesaggi decisamente belli, come il Gran Canyon
lungo il fiume Charyn, montagne con vette innevate, un'agricoltura abbastanza sviluppata
con vigneti, campi di fragole e molta verdura di stagione.
Sosta per la notte in un parcheggio a circa 25 km dal confine cinese. Domani lasceremo il
Kazakistan per entrare nella mitica e sconosciuta Cina
 
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