Questa mattina, abbastanza presto,
verso le ore 7, abbiamo lasciato la città di Mosca, iniziando un piccolo giro per
visitare alcune città dell'Anello d'Oro.
La prima a 90 km ad est di Mosca, Serghev Posad (ex Zagorsk) va ricordata per l'imponente
monastero da molti indicato come il Vaticano Ortodosso; attraverso la campagna russa
seguendo strade secondarie, più o meno buone, siamo giunti a Suzdal, forse la città
antica più conosciuta con le oltre 30 chiese, cinque monasteri di cui due pienamente
funzionanti. Per prima cosa siamo andati nel cimitero a visitare la lapide che ricorda gli
italiani morti del vicino campo di prigionia. Il parcheggio per la notte costa 70 rubli e
l'ottima cena al ristorante dell'hotel 170 rubli.
Vladimir (Russia)
Sabato 6 maggio 2000 ( Giorno 12 di 125 previsti )
Km percorsi: 73 Tot. Parziale km
3326
La mattinata è trascorsa a Suzdal a visitare Monasteri, le chiese, il
museo d'architettura all'aperto, il Kremlino, negozi e mercatino locale.
Pranzo in un locale caratteristico al prezzo di 120 rubli. Nel pomeriggio trasferimento a
Vladimir, altra città antica dell'Anello d'Oro, con visita alla porta d'Oro, alla
cattedrale dell'Assunzione e di S. Dimitri. Visita anche alla chiesa cattolica dove c'è
un sacerdote italiano, Don Stefano Caprio.
In un breve incontro, abbiamo avuto preziose informazioni riguardo la sua missione
religiosa in questa terra. A 10 km dalla città, visita anche del villaggio di Bogolyubovo
con la grande cattedrale e la vecchia Fortezza. Sosta per la notte nel parcheggio
dell'hotel Vladimir: 50 rubli
Siccome da domani iniziano giorni di solo trasferimento per entrare nel Kazakistan e poi
in Cina, cena di tutto il gruppo nell'ottimo ed accogliente ristorante dell'hotel con
piatti tipici russi, musica e balletto con soli 285 rubli di spesa.
Vi voglio raccontare un gustoso aneddoto: durante il viaggio di ieri l'altro da Zagorsk a
Suzdal abbiamo attraversato diversi piccoli villaggi della campagna russa e Giacomo, di
Mantova, ha incominciato a dire di voler acquistare una gallina da preparare con le
patatine.
Tutti del gruppo pensavamo fossero battute, invece si è fermato davanti ad una casa dove
nel prato c'erano galline ed a gesti ha ripetuto varie volte la richiesta, tanto che una
donna l'ha invitato in casa e dal frigo gli ha porto una gallina spennata e pulita;
Giacomo ha velocemente ricambiato con 100 rubli e ci ha raggiunto nella colonna. Nei
prossimi giorni faremo un "lauto banchetto" dividendo la gallinella in 17
piccoli bocconcini.
Rjazan (Russia)
Domenica 7 maggio 2000 ( Giorno 13 di 125 previsti
)
Km percorsi: 290 ---- Tot. Parziale km 3616
Terminato verso le 10 di visitare le ultime chiese e monumenti di
Vladimir, siamo partiti verso Rjazan, come da programma stabilito.
Percorsa una strada di raccordo tra la M.7 e la M.5 e successivamente su strade secondarie
ma con un discreto fondo stradale. In Russia le strade internazionali sono indicate con la
M. che significa "Maghistralnaya".
Quasi l'intero viaggio attraversa boschi, prati e piccoli villaggi.
La zona e' indicata come parco e molti cartelli riportano la presenza di diversa fauna.
Arrivati nella periferia della città, abbiamo fatto rifornimento di gasolio a 4,60
rubli/litro ed abbiamo iniziato la ricerca di un parcheggio per la notte. Solo dopo circa
60 km sulla strada per Penza si e' trovata la soluzione al costo di 30 rubli. Temperatura
molto bassa e vento gelido.
Penza (Russia)
Lunedì 8 maggio 2000 ( Giorno 14 di 125 previsti
)
Km percorsi: 394 ---- Tot. Parziale km 4010
Un'altra giornata di trasferimento, iniziata con una strada pessima e
costretti a velocità di 40-50-60 km/ora. Un asfalto rugoso, ondulato con piccoli dossi e
cunette che faceva tremare tutto il camper.
Tutto ciò' per circa 240 km; poi la situazione e' migliorata ed abbiamo recuperato il
ritardo arrivando a destinazione nei tempi prefissati.
Lungo il percorso si e' attraversata la repubblica autonoma della Mordovia e fiancheggiato
la repubblica dei Tartari. Alla periferia abbiamo fatto rifornimento di gasolio a 5
rubli/litro e sosta per la notte nel primo parcheggio recintato e custodito per 40 rubli.
Penza e' una città' industriale di circa 600 mila abitanti situata sul fiume Sura. Fu'
fondata nel 1663 come fortezza con lo scopo di bloccare le invasioni dei tartari della
Crimea.
Effettuata una passeggiata nei viali vicini con visita a due fornitissimi supermarket dove
c'era di tutto; acquistato 250 gr. di pane per 4 rubli e cenato per 50 rubli. Non c'è
segnale GSM e quindi la spedizione del diario via e-mail viene rinviata.
Samara (Russia)
Martedì 9 maggio 2000 ( Giorno 15 di 125 previsti
)
Km percorsi: 73 ---- Tot. Parziale km 3326
La strada e' sempre la M. 5 ed il fondo stradale e' leggermente
migliorato. Incontriamo sempre piccoli villaggi ai lati del percorso e molte costruzioni
adibite a stalle per bestiame sono vuote e abbandonate. Molte anche crollate e senza
infissi; uno spettacolo desolante.
Dopo 123 km troviamo un impianto di GPL e riempiamo bombole e bomboloni mezzi vuoti a
causa dell'eccessivo consumo avuto causa una temperatura inclemente; il costo e' di 3
rubli/litro.
Nella sosta pranzo assaggiamo i primi sasslik (spiedini cotti alla brace) di carne di
maiale, veramente ottimi a parere di tutti; costo di uno sasslik 36 rubli.
Passiamo la città di Togliattigrad ( fino al 1964 si chiamava Stavropol) e negli ultimi
70 km percorriamo una bella superstrada a due corsie per senso di marcia ma con tanti
avvallamenti e buche.
Una curiosità: per oltre 40 km, ai margini della strada sull'erba della banchina, molti
animaletti riconosciuti come ermellini che poggiati sulle zampe posteriori guardavano il
passaggio delle auto e mangiavano erba; essendo cosi' numerosi in una area abbastanza
circoscritta qualcuno ha dedotto che potrebbero essere fuggiti da un allevamento.
In periferia della città ad un posto di polizia il solito controllo che si trascina per
tempi lunghi causa la diffidenza degli agenti nei nostri confronti, dubbiosi sul nostro
viaggio turistico.
Parcheggio vicino all'hotel Oktiabrya al costo di 30 rubli; poco dopo arriva una pattuglia
di poliziotti a chiedere di nuovo la visione dei passaporti, dei visti, della patente
internazionale e del libretto di circolazione del camper. Non convinti della nostra
stentata spiegazione in russo di essere un gruppo di turisti con la casa al seguito hanno
telefonato ad una interprete di inglese ed uno del gruppo che conosceva la lingua ha dato
una lunga spiegazione.
I poliziotti ancora non convinti hanno trascritto ancora una volta i dati di ogni
passaporto e visto russo chiedendo ad ognuno di noi le motivazioni "vere" del
viaggio. Lo spiacevole episodio iniziato nel pomeriggio al posto di polizia d'ingresso a
Samara e' arrivato a conclusione solo verso l'una di notte.
La valutazione da trarre e' che poco o nulla e' cambiato rispetto al passato e che hanno
ancora diffidenza verso gli stranieri e non concepiscono il turismo individuale diverso da
quello intruppato e "sotto controllo"
Ufa - capitale della repubblica autonoma della Baskiria (Russia)
Mercoledì 10 maggio 2000 ( Giorno 16 di 125
previsti )
Km percorsi: 73 ---- Tot. Parziale km 4456
Cominciata la giornata con pioggia, vento e una temperatura invernale
di appena 8°.
La strada e' peggiorata ma si deve andare avanti; per lunghi tratti si notano cantieri di
lavoro per il raddoppio della sede stradale e, si spera, anche un tappeto migliore.
A causa dello stato della strada arriviamo a Ufa verso le 20, ed al fatidico posto di
polizia posto in periferia, solita fermata e solita richiesta di informazioni: Stavolta
siamo fortunati perché' il poliziotto di turno ci saluta e consiglia anche il parcheggio
custodito, nelle vicinanze per la notte; 30 rubli.
Celiabinsk (Russia)
Giovedì 11 maggio 2000 ( Giorno 17 di 125
previsti )
Km percorsi: 446 ---- Tot. Parziale km 4902
Alla partenza c'è fermento nel gruppo, tutti curiosi di vedere la
mitica catena montuosa degli Urali che divide geograficamente l'Europa dall'Asia.
La strada e' discreta ma il tempo peggiora. Lungo la strada ad una altitudine di circa
7-900 MT. troviamo una bufera di neve con temperature di + 2,2 e la pioggia non ci
abbandona mai.
Alla colonna che simboleggia la divisione geografica dell'Europa dall'Asia, facciamo una
velocissima visita con foto sotto la pioggia e vento.
Nella cittadina di Miass, circa 100 km. prima della centro, facciamo rifornimento di acqua
in una fontana a fianco di una bella chiesetta ortodossa.
In periferia un camper inizia ad avere problemi meccanici ma arriviamo nel parcheggio
dell'hotel Malakit (30 rubli). Domani cercheremo una officina per riparare il danno.
I due giorni di sosta sono per verifica degli automezzi e di riposo per gli equipaggi dopo
una settimana di viaggio su strade non buone.
Una sosta meritata per essere ben preparati all'attraversamento dell'immenso Kazakistan
prima della mitica Cina.
Purtroppo ancora difficoltà' di collegamento, non permettono l'aggiornamento giorno per
giorno del diario. Nota bene: siamo 4 ore più avanti dell'Italia.
P.S. In una serata dei giorni scorsi ha avuto termine l'episodio della
"gallina". Giacomo e Luciana hanno lavorato intensamente per preparare patate,
odori vari e gallina. Molte ore sul fuoco ma poi alla conclusione la gallina era talmente
dura ed immangiabile, deducendo che la stessa fosse "morta di vecchiaia nel proprio
letto".
Per finale una ulteriore beffa: nei negozi la gallina intera costa la metà di quanto
pagato da Giacomo!!!
Celiabinsk (Russia)
Venerdì 12 - Sabato 13 maggio 2000 ( Giorni 18 e
19 di 125 previsti )
Km percorsi: ---- Tot. Parziale km
5315
( Nota di Turismo Itinerante: Per questi due giorni, non ci è pervenuto alcun
resoconto. )
Kustanay (Kazakistan)
Domenica 14 maggio 2000 ( Giorno 20 di 125 previsti )
Km percorsi: 326 ---- Tot. Parziale km 5641
Una sosta azzeccata quella di Celiabinsik, sia per il riposo ma
anche per riparare il danno di un camper che aveva bruciato la frizione. Pur non esistendo
un "service" della Volkswagen abbiamo trovato un'officina efficiente, pulita con
personale molto professionale che ha riparato il danno pagando 8.000 rubli. Si chiama
"Aspekt" e si trova in Ulitza B. Kascirinix 108/1 a 5 km. dall'hotel
"Malakit".
Quindi partenza rilassata verso la frontiera con il Kazakistan, raggiunta dopo 148 km.
Perse 3 ore nelle operazioni doganali e infine ripresa del viaggio sulla M. 36, piena di
buche, cunette e dossi costringendo ad una velocità non superiore ai 50 km/ora.
Arriviamo in serata (ore 21,15) dopo aver fatto il pieno di gasolio ed acqua nei serbatoi.
Sosta notturna nel parcheggio custodito e recintato al prezzo di 50 tenghè ( moneta del
Kazakistan che vale circa 15 lire italiane).